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el Chapulin

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Everything posted by el Chapulin

  1. el Chapulin

    Pioneer djm 850 nuovo mixer pioneer

    Esatto, hai trovato le parole giuste. Ieri sera ho suonato con una coppia di CDJ-1000MK3, e che piacere, veloci precisi e senza "fronzoli", poi si parla tanto di display, ma io personalmente ho tutto quello che mi serve già su un CDJ1000 o 850... non ho bisogno di uno schermo, poi le mode sono mode, ma farmi pagare uno schermo 1000€ è un pò eccessivo.
  2. el Chapulin

    Denon DJ SC3900 - novita'!

    Ipotizzo... ma e solo una mia ipotesi, che il player/controller di cui si parla (SC-2900) sarà un 3900 senza unita ottica (CD) ma con supporto USB ed SDHD e costerà circa 500/600€... se fosse così penso che sbancherebbe davvero... ma sono rumors di forum statunitensi che tirano fuori queste ipotesi... Il prezzo del 3900 io ancora non lo conosco ma ipotizzo intorno ai 1000€ (prezzo che non ritengo eccessivo per il tipo di prodotto).
  3. el Chapulin

    Pioneer djm 850 nuovo mixer pioneer

    Forse qualcuno inizia a porsi le stesse domande e ad avere le stesse perplessità che dal 2006 ho avuto... Ho scoperto personalmente provando sulla mia pelle la politica commerciale di pioneer. Quando presi il DJM-800 pensavo di aver fatto un investimento importante per il mio lavoro ed il mio "futuro" ma mi bastò meno di un anno per capire che avevo speso molto.. e troppo male i miei soldi, ricordo che era per me una garanzia o meglio un "fregio" poter avere una consolle full pioneer... ma quando poi metti le mani su un Ecler Evo... capisci che esistono altri punti di vista... :linguaccia
  4. el Chapulin

    Pioneer djm 850 nuovo mixer pioneer

    Sono paurosamente in sintonia con te! PS. Considerando anche i prezzi vi assicuro che nessuno fra i tra djm 700/800/900 ed ora anche l'850 è all'altezza tecnicamente e qualitativamente del DN-X1700, credetemi.
  5. el Chapulin

    Denon DJ SC3900 - novita'!

    Forse dovresti dare un occhiata al DN-S1200, questo è inconfondibilmente un prodotto DENON, non copia niente e nessuno ha il solito layout del DN-S5000... la solita storia, i tasti chissà come saranno (spero vivamente in gomma), ciò che mi inpressiona sono alcune caratteristiche tecniche. Il prezzo secondo me sarà una sorpresa... una sorpresa che condizionerà i competitor... mi auguro. Silvano Z. nel forum di Denon USA inizia lentamente a "scucirsi" le caratteristiche tecniche del nuovo prodottino, è in pratica un 3700 senza i difetti del 3700 e con altre cosette interessanti... Poi se vogliamo fare chiacchiere in giro si parla da natale di un fantomatico SC 2900, in pratica un SC 3900 senza ottica da CD ma con USB 3.0 e supporto SD-HC da poco più di 600€, ma io ci credo poco... magari poi è tutto vero e qualcuno inizia a preoccuparsi un pochino.
  6. el Chapulin

    Denon DJ SC3900 - novita'!

    Alcune immagini ufficiali del nuovo nato. Ops... sembra avere i tastini che tutti cercano Ciò che più mi intriga è il nuovo s/w "Engine"
  7. el Chapulin

    Denon DJ SC3900 - novita'!

    La politica di mercato di Denon non è soltanto sbagliata dal punto di vista pubblicitario, vedo una certa latenza nell'aggiornamento dei firmware e un completo abbandono dei prodotti appena "deliverati". In pratica l'utente che non è un navigato professionista viene lasciato troppo "solo" secondo me. Il successo di Denon in america nasce esclusivamente dalla comunità dei dj (dal passaparola per risolvere eventuali problemi) e dalla diffusione del Brand. In Italia ci piace la pappa bella pronta ma è anche giusto quando si spendono molti soldi per un prodotto professionale. Denon è un brand fortissimo che fà parte di un aglomerato tecnico industriale di livello assoluto nel campo dell'elettronica di consumo (D&M) che vanta prodotti di livello eccelso e la partership con il marchio Marantz sinonimo di altissima fedeltà, non è possibile gestire il mercato PRO DJ in questo modo... è un peccato.
  8. el Chapulin

    Denon DJ SC3900 - novita'!

    Grazie per il "complimento"... ma mi piace imparare... e ho tanto da imparare. Per me il DN-S1200 (adesso qualcuno obbietterà di certo) è perfetto così. Non ritengo necessario aggiornare il Player, magari aggiornare in Firmware ad una versione più matura. I tasti in plastica sono superiori (come durata e precisione) ai tasti che tutti conoscete ed osannate, quindi cambiare qualcosa per peggiorare un prodotto è inutile... (un DN-S5000 del 2002 che possedevo lavora ancora alla grandissima nella consolle di un caro amico... che ci suona 3 volte alla settimana e che vive di questo meraviglioso lavoro), quindi ho sempre più l'amara impressione che quando si parla dei prodotti professionali di Denon in Italia lo si faccia per partito preso e sempre con profondi ed inutili preconcetti. Basterebbe che Denon avesse una politica commerciale più aggressiva e spregiudicata per capovolgere in un semestre tutto il mercato... invece alcune sue scelte mi lasciano quanto mai perplesso.
  9. el Chapulin

    Denon DJ SC3900 - novita'!

    Secondo alcune "prime impressioni" raccolte sul web questa macchina ha le carte in regola per chiudere ogni tipo di discorso. A buon intenditor... Il tempo sarà come al solito galantuomo.
  10. el Chapulin

    Test Cuffie Pioneer SE-M10-R

    Dopo 5 anni di onorato servizio le mie Denon DN-HP1000 (ancora praticamente immacolate) passano di mano … il mio fratellino classe 88’ le ha sempre guardate con curiosità… e pur non essendo un DJ ma un chitarrista… ho deciso di regalargliele così almeno usa queste come monitor il pomeriggio senza far svegliare tutto il palazzo… Lui ha gradito tantissimo, io prossimamente farò una recensione completa delle DN-HP1000 5 anni dopo un uso intenso (mediamente 1 serata alla settimana ma anche di più) con foto esaustive dello stato di usura delle cuffie. Questa recensione come dice il titolo è per le cuffie SE-M10-R di Pioneer, le definirei “monitor da studio” con una forte predisposizione alle performance da DJ, certo c’è bisogno di un pochino di abitudine alla sua “meccanica” ma se si trova l’equilibrio giusto è comodissima. Ho acquistato la cuffia in oggetto preso da uno spasma da acquisto convulsivo post saldi e ho potuto testarla per un intero weekend, … si questa cuffia viene fuori da una catena di grande distribuzione, ma la cosa più incredibile è il prezzo 82 €, forse sono stato fortunato, forse hanno “prezzato” male il prodotto… soltanto 82€. Perché sottolineo soltanto? Perché questa cuffia è senza dubbio la Pioneer più ben suonante che io abbia mai ascoltato, certo non raggiunge la Denon AH-D5000 ma non costa neanche 700€ come quest’ultima. Pioneer nella sua storia passata ha sempre avuto delle cuffie definite “mosche bianche” dalla stampa mondiale perché dotate di un sound perfetto e bilanciato ma anche di un prezzo molto accessibile (se paragonato ai concorrenti), queste cuffie facevano parte di una vasta offerta della casa giapponese e si confondevano fra prodotti certamente “non all’altezza” quindi venivano raramente “scoperti”. Certamente una di queste è la Pioneer SE-L40, oramai mitologica cuffia per i collezionisti che certamente ha ispirato le più recenti produzioni europee… a mio avviso le SE-M10-R ne sono le dirette discendenti La SE-M10-R è ben costruita, ha i “binari” sul quale far scorrere le “conchiglie” in materiale robusto (non so se sia alluminio oppure una lega ferrosa), delle viti di serraggio ben fatte , cavo staccabile di ottima fattura ed un archetto rivestito come si deve, davvero un ottimo prodotto. Sono cuffie dall'aspetto un tantino demodè per le mode attuali che vedono "corone" in testa ai dj, ma se qualcuno ha voglia di distinguersi sono perfette Tecnicamente rappresenta a mio avviso l’applicazione Referance della famosa membrana da 50 mm che è possibile ritrovare anche sulle HDJ-1000 ed HDJ-2000. Nella sostanza in questa cuffia Referance l’impostazione timbrica è neutra, senza enfasi sui bassi come per le più costose sorelle, senza quella innaturale frizzantezza sugli altissimi (HDJ-1000). L’Ascolto. Prima di tutto ho ascoltato una serie di toni di prova nella regione dei bassi e ho verificato che per queste cuffie i bassi si estendono fino a 29 Hz (davvero notevole). Poi ho effettuato un confronto diretto con le mie Sennheiser HD 25 1 II. Fingerlero – Guitar Man (Geogre Benson 2011) Questa traccia l’ho usata per provare la performance alle alte frequenze. Ad essere sinceri, le Pioneer non si sono comportate in modo impeccabile: la risposta infatti è stata un po' troppo acuta, anche se dettagliata. Le Sennheiser, in contrasto, permetteva un facile ascolto senza perdere alcun dettaglio nella parte superiore delle armonie. Get Here - The Rest Of Your Life (Alexia Gardner 2005) Questa traccia è stata usata per testare la banda media. Le Pioneer si sono comportare bene, in accordo con il mio primo test. In aggiunta sono sembrate molto più piene e ricche nella sezione dei medio-bassi. Le Sennheiser non hanno commesso errori: suonano più aperte, ariose. Basandomi solo su questa traccia potrei dire che il confronto tra queste due cuffie rimane un problema di scelte personali. Se proprio dovessi inventarmi un'analogia, con le Pioneer è come essere cullati per dormire in senso piacevole, mentre con le Sennheiser vi sentite, spinti ad ascoltare. Non riesco a scegliere una delle due, sono entrambe piacevoli. The Invisible Man – The Miracle (Queen 1989) Con il basso è tutta una battaglia, il controllo delle Pioneer è totale, quasi fosse frenata ma in grado di arrivare sino all’inverosimile basso, davvero convincente supera per dettaglio la Sennheiser. La Sennheiser invece è più spaccona ed esplosiva, si sente la maggiore attenzione al registro dei bassi ma si lascia piacevolmente ascoltare senza essere eccessivamente spettacolare, anche lei è davvero controllata se confrontata ad altre cuffie da DJ. Penso che gli ingegneri della Sennheiser hanno tentato di costruire un paio di cuffie che fossero riconosciute per la loro risposta alle basse frequenze. Ed in qualche modo ci sono riusciti in pieno anche se pagandone il prezzo: le frequenze più basse suonano a volte "lente" e troppo "scure". Invece, in questa regione di frequenze preferisco le Pioneer. Personalmente sospetto che le Pioneer siano state pensate per spingere la risposta alle alte frequenze, mentre le Sennheiser le basse. In conclusione posso dire per la prima volta che le Pioneer SE-M10-R valgono davvero molto di più del loro prezzo (ripeto di circa 80€) e che possono essere la scelta giusta per un dj o un selector che bada alla naturalezza ritmica ed alla trasparenza.
  11. el Chapulin

    Test Cuffie Pioneer SE-M10-R

    Forse dovevo pubblicare questa recensione nella sezione Recensioni... ops.
  12. el Chapulin

    Test Cuffie Pioneer SE-M10-R

    Queste cuffie SE-M10-R, come in passato il due telai MEP-7000, sono la dimostrazione lampante che la nostra "categoria" è trattata come "mucche da mungere", perchè non è possibile vendere delle cuffie come le SE-M10-R a circa 80€ e delle HDJ-1000 a 180€ (ne tantomeno delle HDJ-2000 a 270€) quando queste cuffie condividono le menbrane (le stesse... confermatomi da un tecnico di un centro assistenza ufficiale), e l'archetto sembra addirittura più robusto delle HDJ-1000 (ci vuole poco). Stesso discorso vale per il due telai MEP-7000, macchina stupenda, ok... fuori moda ma comunque con contenuti tecnologici e prestazioni che non hanno rivali... sono a mio avviso assimilabili ad una coppia di CDJ-900... ma costa soltanto poco più di 1200€... non sò quanto costano 2 CDJ-900 ma immagino che la differenza è tanta (troppa). Purtroppo fino a quando "fare il deejay" sarà una moda e ci saranno tanti figli di Papà che si potranno permettere un capriccio stagionale da 3500€ .... vi assicuro che ho visto spendere questa cifra per una consolle da un Papà per il figlioletto di 15 anni che aveva espresso il desiderio di "fare il deejay" solo perchè in un gioco per consolle aveva dimostrato una non so quale attitudine. Giustamente le grandi case ci vanno a nozze... e noi spendiamo più del dovuto ingiustificatamente... ma tanto è una battaglia persa.
  13. el Chapulin

    Test Cuffie Pioneer SE-M10-R

    Per quello che è il mio personale gusto non è proprio possibile confrontarle con le HDJ-1000 che ho posseduto in passato, ma non credo cambi molto con le HDJ-2000 che ho ascoltato frettolosamente solo per 4/5 volte (differiscono solo per il fatto che sono semplicemente meno sorde sul registro vocale femminile e più ariose delle HDJ-1000). Con la SE-M10-R stiamo parlando di una cuffia che cerca di riprodurre in modo il più fedele possibile l'originale messaggio musicale, le HDJ-1000 & 2000 invece no... ci mettono del loro. Forse l'unica cuffia in grado di confrontarsi con questa Pioneer è la Sennheiser HD 25 1 II, sempre per i miei personali gusti drammaticamente superiore alla HDJ-2000.
  14. el Chapulin

    Test Cuffie Pioneer SE-M10-R

    Si, ero molto incuriosito da alcune "voci" poi risultate attendibilissime sulla qualità della cuffia, poi il prezzo è stato un tuffo al cuore.
  15. Gibraltar non è una dicitura commerciale ma è il nome che si utilizza anche in capo militare per il materiale in questione, in effetti si tratta di un mix di resine a bassa percentuale siliconica utilizzata negli anni 80 anche in campo hifi, venne utilizzata inizialmente per smorzare le vibrazioni dei chassis che contenevano le schede nei sistemi radar e di contromisure elettroniche navali negli anni 70.
  16. Per diversi anni il mio lavoro "normale" è stato reperire componenti elettronici obsoleti per conto dell'azienda per il quale lavoro ancora oggi, questa attività si chiama risoluzione delle obsolescenze, per questo motivo conosco in modo "quasi" completo la distribuzione degli impianti di assemblaggio e distribuzione di diverse aziende giapponesi, avvolte è possibile confondere la "pubblicità" con la realtà, il filmato di cui parli, probabilmente sarà veritiero ma ti assicuro che il gruppo matsushita non è mai stato estremamente attento alla "separazione" delle linee di produzione, infatti non ci ha pensato 2 volte a chiudere il brand Technics per meri motivi "industriali". Il fatto che nello stabilimento nel quale si produceva il fomoso SL1200 ci fosse una fonderia per il Gibraltar (la lega plastica ad elevata densità che consente al Technics di avere un peso così elevato e bilanciato sui 4 piedini) posso pensare che sia realistico visto che technics utilizzava quel telaio anche per moltissimi alti componenti hifi.
  17. Vorrei puntualizzare le mie affermazioni. l' AT-LP120 è stato assemblato dal 1997 al 2006 presso lo stabilimento di OSAKA di proprietà della SANYO (Casa Giapponese con forte partecipazione di Matsushita), dove frà l'altro oltre a prodursi diversi prodotti Hi-fi di Technics (compreso il giradischi di cui si parla) si producevano anche componenti Hifi della JVC (all'epoca controllata di Matsushita oggi fusa con Kenwood) e tutto il "bianco" di SANYO. Per "bianco" si indica genericamente lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, e piccoli elettrodomestici vari. Con questo non voglio assolutamente asserire che il prodotto "SL 1200MKXX non sia di qualità ma che in realtà National/Panasonic non hanno mai avuto una factory dal 1997 separata per i prodotti Technics. Il giradischi Audio-Technica AT-LP120 oggi probabilmente se è ancora prodotto è costruito in Cina (come praticamente l'80% dell'elettronica consumer mondiale) ma in passato era prodotto proprio nello stesso stabilimento (aveva pure un prezzo differente ma questo è un'altro discorso), certo i due giradischi non erano assolutamente uguali, ma essendo Audio-Technica un azienda leader nel mondo nella costruzione di "puntine" per giradischi o meglio "cartucce fonografiche" da 50 anni... ed essendo una azienda Giapponese... ed essendo stata fondata da un certo "Hideo Matsushita".... forse questo nome vi ricorda qualcosa.... Mi spiego meglio, Audio-Technica è del gruppo Matsushita, esattamente come lo era la defunta Technics... perchè avrebbe dovuto produrre 2 prodotti (uno di alto livello ed uno dal profilo commerciale più basso) super simili in 2 diverse fabbriche?
  18. el Chapulin

    CDJ-2000 e DJM-900nexus White Limited Edition

    Questo colore simil sanitario in porcellana mi mancava, forse le mode cambiano ed io sono sempre più inesorabilmente fuori moda.
  19. el Chapulin

    Prime impressioni sul DN-MC6000

    Ieri (Il 9 febbraio), ho avuto modo di fare conoscenza con il nuovo controller di casa Denon il DN-MC6000. La “sorpresa”, se così è giusto definirla, e che il prodotto è davvero compattissimo, di poco più largo di un PC portatile con schermo da 15,6”, ma nella sua compattezza è completissimo, così completo da risultare complesso. Il prodotto (ancora molto poco diffuso in Italia) secondo alcuni colleghi, molto più esperti di me nel campo dei controller, ha tutte le carte in regola per diventare uno dei riferimenti assoluti del “nuovo” mercato delle “interfacce informatiche evolute”. Le mie prime impressioni sono molto positive, il controller è stabile (ha dei piedini in gomma molto efficaci) è pesante il giusto ed è tutto in metallo, i suoi fianchetti sembrano essere di un particolare materiale plastico molto robusto, ricorda stilisticamente il DN-S5000 infatti è innegabilmente un prodotto dall’aspetto professionale…. Questa è l’impressione che questo controller dà dal primo momento… l’impressione di trovarsi di fronte ad un prodotto professionale. E’ innegabile che Denon abbia in qualche modo curato la parte estetica del prodotto, i passi in avanti ci sono. Il DN-MC6000 si presenta con un layout che sicuramente ad un DJ non pratico di digital djing può spaventare… ma una volta fatto partire il programma giusto tutto avrà un giusto significato. Ho osservato con attenzione anche la disposizione dei comandi dei nuovi controller della Pioneer e posso confermare che la filosofia applicata dalle due case (seppur diversa) rispecchia coerentemente le produzioni passate dei 2 brand, ovvero il Pioneer mette a disposizione i comandi più utilizzati garantendo un layout pulito e semplice che ricorda moltissimo i player mentre Denon mette quasi tutte le possibilità a portata di dita… filosofie che non mancheranno di dividere ancora l’utenza finale. Una delle caratteristiche fondamentali del DN-MC6000 e che il controller è anche un mixer, indipendentemente da fatto che il prodotto venga o meno collegato ad un PC. Il DN-MC6000 è un mixer “serio” perché dotato anche di ingressi phono con connettore a vite “Ground” ed uscite bilanciate XLR… si proprio quelle che è possibile trovare soltanto in mixer non proprio entry-level. Questo parco connessioni permetterà ai deejay come me (ancora non proprio avvezzi al digital djing) di poter collegare al controller un player di “emergenza” oppure un’altra consolle “tradizionale”. La prima prova che ho voluto fare ieri sera è quella d’ascolto… ho voluto saggiare le qualità del controller provandolo in un primo momento esclusivamente come mixer… questo farà storcere il naso a molti amanti dei controller ma ritengo sia un importante biglietto da visita per poter valutare le qualità tecniche e di componentistica di un prodotto. Quando ho cominciato questa prova, non avevo aspettative precise. Tenendo conto delle mie esperienze passate, ho cominciato il confronto con il “semplice” mixer DN-X120. La performance è stata molto appagante… un risultato sonicamente convincente, Denon i mixer non li sbaglia più … stranamente da quando Allen & Heath è diventata di sua proprietà sono sempre delle macchine eccellenti. Tornando al mio controller, la sensazione di fluire ritmico della musica era la stessa di quella trasmessa dal mixer DN-X120. La base ritmica era ugualmente dettagliata, ma lievemente meno intensa ed energetica. Il palco virtuale era un po' più "compresso" e "congestionato". Non fraintendetemi: non è che il DN-MC6000 in questo parametro sia scadente. Esso ritrae un sound stage ampio ed è capace di un dettaglio molto fine, nonché di un'ottima neutralità. Il DN-X120 è appena un po' superiore per quanto concerne la microdinamica. Tornado al feeling con DN-MC6000, sembra quasi di avere a che fare con le jog dei CDJ-100S, simile resistenza al tatto e immediata sensibilità. I pulsanti (croce e delizia di Denon) sono sempre in plastica, ma sono di una plastica molto più dura del solito ed hanno una corsa minore ed un giogo laterale molto meno accentuato, sono velocissimi e sensibili il giusto, forse Denon cerca di avvicinarsi al feeling-touch di Pioneer ma senza rinnegare le sue scelte passate, chissà se stavolta sarà per lo meno provato dai deejay e non semplicemente criticato così come sino ad oggi è stato “per partito preso”. Il controller verrà provato nei prossimi giorni dal sottoscritto e una estesa recensione tratterà le particolarità di questo interessante prodotto dotato fra le altre cose come tutti i prodotti Denon di un ottimo rapporto qualità/prezzo.
  20. el Chapulin

    Nuovi colori per CDJ-850 e CDJ-350 di casa Pioneer

    Non ho idea, non penso vi siano imminenti uscite, il tempo perso è tanto (secondo me), case come Denon e la stessa Traktor hanno al momento già più esperienza... se pioneer esce con un prodotto nuovo deve uscire con una macchina ineccepibile, altrimenti è meglio aspettare almeno così la penso io, penso anche che le grandi case come Pioneer e Denon stiano pensando davvero ad un S/W proprietario per chiudere il discorso.
  21. el Chapulin

    Nuovi colori per CDJ-850 e CDJ-350 di casa Pioneer

    Evidentemente la clientela statunitense è orientata esclusivamente verso i top di gamma quando intende fare acquisti di questo genere, ritenendo (erroneamente) poco valida l'offerta delle case "premium" dei mixer di fascia mid-high, tutto quì. L'immagine dei DJ Top che si esibiscono in grandi arene con consolle molto professionali con i sopracitati mixer top di gamma influisce non poco (anzi troppo) nelle vendite...
  22. el Chapulin

    Test CDJ-850 "Il perfetto equilibrio"

    Non abbiamo mai personalmente aperto un CDJ-850 ne un 2000 (ma il CDJ-1000MK3 si), ho visto (e studiato) foto dell'interno del CDJ-2000 da alcune monografie e devo dire che è molto diverso dal CDJ-1000, adotta una meccanica nuova di diverse dimensioni immagino sia un'ibrido di provenienza informatica (immagino che per questo è molto veloce) mentre il CDJ-1000 ha una alimentazione più generosa ed una netta separazione fra circuitazione digitale ed analogica, in generale entrambi sembrano molto curati ma il 1000 sembra elettricamente molto più robusto... dà davvero l'impressione di qualità, le semplici plastiche sono assemblate molto bene. Si vede comunque che ci sono molti anni di differenza fra i prodotti, la tendenza è quella comune a tutte le aziende di elettronica che passano dal made in japan al made in cina... un pochino la risparmio ma nel CDJ-2000 si vede l'impegno a mantenere altissimi gli standard.
  23. el Chapulin

    Test CDJ-850 "Il perfetto equilibrio"

    Dopo il due telai MEP-7000 che ho recensito qualche tempo fa, ritorno a testare un player della Pioneer con ritrovato entusiasmo e curiosità. Il Player è il CDJ-850, ottimo prodotto estremamente efficace in disco e capace di tutto ciò che di buono pioneer ha saputo regalare alla nostra categoria, le sue mancanze con il CDJ-2000 (meglio definirle differenze) sono per lo più optional che a mio avviso (e ripeto MIO) possono essere non indispensabili ad un moderno "DJ". Escludendo come mia prassi le caratteristiche live del player che tutti Voi già conoscete perfettamente mi dedicherò ad una profonda analisi delle sue caratteristiche soniche, confrontandolo con un suo illustre predecessore (CDJ-1000MK3) predecessore e con il mio MEP-7000. Il suono di questo lettore è molto accattivante. Un basso profondo e gradevole, medie frequenze chiare e alti dettagliati. Possiede una leggera prevalenza nella parte alta dello spettro, anche se non lo definirei 'frizzante'. Il carattere musicale non è particolarmente dolce né caldo, lo definirei direi piuttosto veloce e brillante. Non è di certo aspro né esageratamente analitico, ma decisamente favorisce il dettaglio rispetto alla ricchezza tonale. La mia convinzione generale, nel caso dei player da DJ , è che la quantità di informazioni restituite deve essere bilanciata dalla quantità di distorsione che il lettore aggiunge. Lasciar passare troppe informazioni può essere rischioso nel senso che anche i difetti rischiano di diventare evidenti, mentre lasciarne passare troppo poche rischia di produrre un effetto fiacco e noioso. Il CDJ-850 sceglie decisamente di muoversi nella direzione del massimo di informazioni (nel caso riproduca CD), a differenza di altri Legato Link del passato (leggi CDJ-1000MK3) più attenti all’equilibrio per evitare “sorprese” mentre questo 850 sembra non temere le conseguenze di un pizzico di asprezza digitale. Con sistemi molto trasparenti (in studio oppure in una radio) questa scelta potrebbe non essere ottimale, comportando affaticamento di ascolto, ma in una discoteca se la cava egregiamente. Si tratta, infatti, di una macchina molto precisa e insolitamente raffinata, capace di risolvere le incisioni più complesse e dense di informazioni senza scomporsi e senza perdere il controllo, mantenendo inoltre un palcoscenico gradevolmente solido. Ascolto USB File costanti a 320 I bassi vanno abbastanza a fondo, ma mancano di autorità e peso , non sono proprio “debilitati” e subiscono pochi sbalzi, almeno finchè la musica che state ascoltando non è troppo complessa. Il midrange è abbastanza pulito, ma manca di vita e di vigore, evidente soprattutto con la disco anni 70 ricca di archi ed house con parti cantate molto limpide. Gli alti sono migliori della maggior parte degli altri player da DJ, ma comunque sempre sotto tono rimangono, come se il percussionista stesse usando “pelli” insolitamente bagnate. Quando le cose si fanno più difficili, come per esempio con alcune tracce di Rock Dust Light Star (Jamiroquai), con molti strumenti che suonano tutti insieme e una pronunciata partecipazione delle sezioni ritmiche, il player si perde e diventa cupo e smorto. Si perde il dettaglio e c'è la tendenza ad ammucchiare tutto insieme, a fare un minestrone dove nell'originale non esiste. Ma ciò è abbastanza tipico dei MP3 players via USB (DN-S1200 e CDJ-400 sono sullo stesso piano… anzi il 400 era un tantino più nebbioso), e qui non era ne' meglio ne' peggio della maggior parte dei concorrenti eccetto il “vecchio” CDJ-1000MK3 che invece era tutt’altra cosa , probabilmente leggere i file Mp3 dal CD è un’altra cosa ma anche vero che il mio due telai MEP-7000 con gli stessi file ha fatto molto meglio. Concludo sul CDJ-850 dicendo che... è davvero una bella macchina non priva di difetti ma anche con molti pregi e finalmemte (secondo me) al prezzo giusto. Voglio ringraziare Antonio G. e Giancarlo M. per avermi fornito il CDJ-850 ed il CDJ-1000MK3 testati con uno splendido sinto amplificatore d'annata il "leggendario" Pioneer VSX-909R-G con una coppia di KEF XQ 40... ed un riferimento come player DV-939A (mai utilizzato). Buone Feste
  24. el Chapulin

    Test CDJ-850 "Il perfetto equilibrio"

    L'analisi delle prestazioni sonore di un lettore ci permette di conoscere 2 fondamentali parametri per giudicare la qualità di un prodotto. In questo forum si utilizza troppo spesso la parola qualità in modo improprio, mi spiego, quando si parla di un mixer come il DJM-900 come si può dire che è qualitativamente migliore di un DN-X1700??? perchè lo utilizzano più deejay di successo? perchè pioneer è pioneer e non si discute? perchè il suo aspetto è più piacevole o per la forza di immagine che il brand possiede e sinonimo di qualità?... la realtà come in questo caso è un'altra. Allora il test puramente sonoro ci permette di stabilire la qualità del progetto, parlo di progettazione e componentistica utilizzata, ecco... cosa significa componentistica utilizzata? Il CDJ-1000MK3 ha un layout interno più ordinato ed utilizza alcuni componenti (parlo di condensatori in rete) nella parte dedicata all'uscita analogica che ho incontrato soltatnto in player di alto livello... Arcam e Naim in primis... e quì si parla di qualità vera. Lo sforzo di Pioneer di dotare il suo vecchio Flaghship di una componentistica di assoluto livello ha reso il CDJ-1000MK3 il riferimento dell'industria per tanti anni... ricordate che difficilmente (praticamente mai) un player con componentistica mediocre suona bene... mentre è possibile che un player ineccepibile qualitativamente può suonare anche male... Avvolte sorrido quando dei colleghi chiedono informazioni sulla qualità di alcuni player... ad esempio è capitato più volte che mi chiedessero se il DN-S1200 avesse la qualità di un CDJ-400, mi risultatva difficile spiegare che il piccolo Denon era componentisticamente molto più ben fatto del suo avversario (e anche di conseguenza più ben suonante) poi le abitudini tecniche dei deejay fanno la fortuna e sfortuna delle case produttrici. Non è possibile mettere a confronto 2 macchine dal punto di vista delle performance pure (partenza, loop, precisione del jog) perchè il giudizio sarebbe sempre influenzato da chi sta effettuando il test e poi ogni DJ ha la sua tecnica e le sue abitudini. Il Test sonoro ci permette quasi sempre di capire cosa c'è dentro la "scatola"... cosa abbiamo comprato... e se abbiamo pagato il giusto, visto che nel nostro campo si paga sempre più di quanto si compra allora questo parametro ci permette di saggiare la serietà del brand. Questa poi non è la mia prima recensione dei player dal punto di vista "sonoro" quindi chi legge le mie impressioni sa di cosa parlo... PS. Se tempo fa parlai male del suono del DN-S5000 (macchina tremendamente ben fatta e di ottima QUALITA') mentre l'allora CDJ-1000MK2 suonava molto bene... un motivo c'era, adesso spero di aver dato delle utili informazioni.
  25. el Chapulin

    Test CDJ-850 "Il perfetto equilibrio"

    Il mixer in qualsiasi catena audio è da considerarsi come il preamplificatore del sistema, in un sistema di alto livello vi è sempre un preamplficatore ed un finale di potenza, Noi abbiamo utilizzato un sintoampli di livello molto elevato (anche se del 2002) con certificazione THX Ultra (in grado di garantire le medesime pressioni sonore di una sala cinematografica in un ambiente di 65 mq al massimo), questa "macchina" ha un preamplificatore di ottima fattura (audio grade) ampliamente sopra gli standard classici dei mixer digitali moderni (fatta eccezione del forse DN-X1700), il suo suono caldo e pastoso in puro standard Pioneer (timbrica molto riconoscibile per chi ha un pochino di esperienza) ricorda i mostruosi sintoampi degli anni 70' per intederci il leggendario SX 1280 del 1978... cercatelo su internet... Ritornando al test, nel nostro caso il risultato è stato eccellente... nessun rumore, anzi abbiamo provato anche il CDJ-1000MK3 semplicemente come meccanica collegandolo in via coax, risultato... il CDJ-1000MK3 è un mostro di stabilità e con il convertitore del 909 ha suonato in modo divino.
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