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Nicholas Francavilla

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Everything posted by Nicholas Francavilla

  1. Ragazzi non lo scrivo anche qui perchè è troppo lungo per un post solo...e comunque ci sono davvero troppe immagini etc. Godetevelo tutto su : http://www.webdeejay.it/blog/software/tutorial-come-mappare-un-controller-in-traktor-101.html Ed onestamente...se neanche dopo di questo riuscite a mappare, beh i casi sono due: 1) è il tempo di lasciar perdere il Pc e tornare ai buon vecchi vinili... 2) Vengo io li a casa e vi mappo quello che dovete mappare in diretta XDXD Enjoy
  2. Nicholas Francavilla

    Lo sciamano della Trance...

    Salve a tutti ragazzi, Il nome "Altered Ego" non è solo una coincidenza... ricordo ancora 4 anni fà, all'epoca avevo 14 anni e vivevo ancora in Serbia. Era un week-end di inizio gennaio, piene vacanze natalizie...scuola chiusa...e genitori in Italia a festeggiare.... Una sera mi chiama il mio miglior amico Richy, e mi dice: " Nico, noi domani sera andiamo a questo semi-rave, il posto è la metropolis arena...roba tosta...musica trance" Ai tempi non avevo la minima idea di cosa fosse la musica trance ne ne ero grande estimatore, stavo solo cominciando a muovere i primi passi nel mondo del Dj e stavo partendo dalla musica Rap, Hip-hop ed RnB...ben altro stile. Incuriosito dalla cosa accettai, venne il giorno dopo e con un nutrito gruppo di amici ci dirigemmo verso "l'arena". C'è da premettere che 4-5 anni fa le cose erano molto diverse in Serbia ed in generale in tutta l'area balcanica...era tutto molto più libero, a 14 anni potevi già entrare in qualsiasi locale o discoteca e star su fino all' alba senza troppi problemi...i gestori dei locali non potevano permettersi di perdere preziosi soldi, che in quel tempo così povero e di ricostruzione purtroppo mancavano...tutto questo, aiutato dal fatto che i taxi costavano e ancora costano sui due euro per mezzo giro della città... rendeva il trasporto e "l'esplorazione" molto più semplice...insomma...si cresceva e ancora si cresce in fretta da quelle parti... Mi ricordo che entrammo verso mezzanotte...appena entrato già era devastato, dalla musica così energetica, dai giochi di luci impressionanti, dalla gente che saltava ammattita...l'ambiente era gigantesco...al chiuso....non si riusciva a vedere l'altro lato della stanza per quanto era grande...un casino di gente....l'unica cosa che si riusciva a distinguere tra le luci ed il fumo erano i battaglioni di toilettes schierati sul lato...tutti ovviamente "occupati" da gente che di sicuro non era lì per farsi una pisciatina... Ancora frastornato, sentii solo una voce, era quello del mio amico " Yo Nico...come on...let's Trance Dance man!!!"...e da lì partimmo e non finimmo più. Da mezzanotte fino alle 6 del mattino abbiamo "combattuto" in quella 'arena" che mai mi scorderò....e posso dire con orgoglio...fu una lotta "sobria"...nessuna porcheria o bevanda...solo voglia di far casino e divertirsi con gli amici...al contrario di molti altri...alle 5.30 del mattino la sala era infatti strapiena di gente accasciata sul pavimento esausta o mezza inconscia...o come disso il mio amico "non gli chiamerei "fatti"...diciamo che sono "alterati"" Da li feci mia quella esclamazione, e mi diedi il nome di Altered Ego...cominciai ad appassionarmi alla musica Trance in generale, che diventò assieme alla musica Rap il mio personale cavallo di battaglia. La musica Trance è semplicemente bella, con quella marcia in più e meno moscia rispetto alla house, più melodica rispetto alla techno (non mi parlate neanche di minimal che vi azzanno e vi banno...), e più rilassante e meno "esasperante" della DnB o della sua evoluzione, l'hardstyle. Ho dunque deciso di aprire questo thread, per tutti coloro, che come me si definiscono Dj "sciamani"...un thread per tutti coloro che credono che l'unico modo per alterare il proprio ego sia quello che passa attraverso la musica...e quale migliore genere della musica Trance per arrivare a tale scopo.... Le regole sono semplici qui dentro: SOLO ED ESCLUSIVAMENTE MUSICA TRANCE...in tutte le sue salse...uplifting, progressive,classic, acid, la mia favorita VOCAL,psy etc etc...fate voi.. Postiamo musica, discutiamo sui capisaldi di questo genere, segnaliamoci nuove uscite etc... Oggi partiamo dunque con il mio idolo...Paul Van Dyk...e con quella che io reputo essere la migliore traccia che esso sia mai riuscito a creare....enjoy....
  3. Nicholas Francavilla

    [Novità] Nuovo Midi Controller Denon DN-SC2000

    Semplicemente...."Figata"!!! Articolo in Homepage: http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/novita-nuovo-midi-controller-denon-dn-sc2000.html
  4. Nicholas Francavilla

    Un Vostro Parere Sulla Consolle Hercules Mk2!

    Non è male c'è di meglio.
  5. Sono ormai decenni che il giradischi è sempre considerato sull’orlo di andare in pensione, eppure, nonostante il passare degli anni e dell’avanzare della tecnologia nell’industria Dj-oriented, le vendite ancora resistono ed i Technics sono ancora oggi considerati come oggetti di culto. Grazie al “recente” arrivo sul mercato di soluzioni di “Digital Vinyl System” -o DVS- come Serato Scratch Live o Traktor Scratch pro, ed avendo dunque la possibilità di usufruire di tutte quelle comodità e ridotti costi che un sistema digitale comporta, un numero sempre maggiore di persone decide ogni giorno di soccombere al fascino del giradischi. Per questo motivo, dopo avervi portato le guide su come scegliere la vostra cuffia, e come scegliere il vostro impianto sonoro, WebDeejay vi fornisce oggi una guida completa su come poter scegliere il vostro giradischi “perfetto”… Trazione Articolo in Home con immagini, foto e video. http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/tutorial-e-videotutorial-come-funziona-un-giradischi-e-come-sceglierne-uno.html Il primo fattore da considerare durante la scelta del proprio giradischi, è il tipo di trazione con la quale il giradischi stesso “lavora”. Sostanzialmente i giradischi si dividono infatti in giradischi con trazione a cinghia (Belt-Driven), e giradischi con trazione diretta (Direct Drive). La principale e piu importante differenza tra questi due tipi di trazione risiede nel livello di “Torque” generato. Il fattore “torque” può anche essere semplicemente riassunto e immaginato come la forza di rotazione che il giradischi riesce a generare sul piatto stesso. Nei giradischi con trazione a cinghia, la forza generata risulta dunque di solito essere molto inferiore rispetto alla forza generata dai giradischi a trazione diretta, il quale hanno dalla loro parte un piccolo motore che come appunto suggerisce il nome, imprime rotazione al piatto direttamente tramite il perno centrale. Viene dunque da pensare il perchè vi sia la necessità di una “torque” piu potente, il motivo è presto spiegato; un giradischi con una maggiore forza di trazione permette al Dj di far partire una traccia e farla arrivare alla sua velocità originale in maniera più veloce, riducendo la durata di quel famoso suono “Uwaaaaa” che viene così spesso associato ai giradischi. Inoltre, in caso il Dj abbia necessità di manipolare il vinile con le mani -fermandolo, velocizzandolo etc-, una maggiore potenza del motore fa si che la traccia possa tornare di nuovo al suo pitch e velocità originale, in un minore lasso di tempo. Pensate ad esempio ad i “BackSpin”; quando il Dj fa girare il piatto all’indietro, un giradischi con trazione a cinghia -non riuscendo a sviluppare abbastanza potenza- impiegherebbe un considerevole lasso di tempo a contrastare la rotazione al contrario che il Dj imprime durante il backspin, creando così un lasso di tempo nella quale il suono proveniente dal vinile risulta alterato sia in velocità, sia in pitch, al contrario del un giradischi a trazione diretta che impiegherebbe meno tempo.Per questo motivi i Dj da mix o i Dj che praticano lo scratching preferiscono -od usano quasi solo ed esclusivamente- giradischi a trazione diretta. Raramente o quasi mai troverete un giradischi a cinghia in una festa, discoteca, o locale. Di solito un buon giradischi riesce a sviluppare una “starting torque” di 1.5 kgf·cm -come ad esempio i Technics 1200-, un valore piu basso comporterebbe prestazioni abbastanza “fiacche”, mentre un valore eccessivo -come ad esempio 4kgf·cm- pur essendo di solito usato nello scratching, risulterebbe nella creazione di una “mano pesante”, abituando il Dj ad imprimere con la mano una forza maggiore di quella richiesta dai giradischi di solito presenti in una discoteca. Non vi è comunque da dimenticarsi dei pregi di un giradischi a trazione a cinghia; quest’ultimi riescono infatti a generare una piu costante velocità di rotazione, diminuendo valori come il wow e flutter e riescono a ridurre il numero di vibrazioni assorbite grazie alla presenza dell’elastico interno -anche se oggigiorno i nuovi materiali con la quale i giradischi a trazione sono costruiti riescono comunque ad assorbire di per se le vibrazioni generate-. I giradischi a trazione a cinghia vengono spesso utilizzati da audiofili. Il “Braccio” Il braccio di un giradischi può assumere due “forme”, quella a forma di “S” (S-Shaped tonearm) o quella semplicemente “dritta” (Straight Tonearm). La prima di solito viene considerata come quella che riesce a creare una maggiore qualità sonora ed un minore “danno” al vinile -dunque consigliata per Dj da mix- . Un braccio dritto viene invece di solito associato ad una maggiore stabilità e capacità di “mantenere” il solco, dunque dimuinendo il fattore “mi salta la puntina”, ma allo stesso tempo produce un maggiore “danno” al vinile utilizzato, “erodendolo” in maniera piu veloce -consigliata per Dj scratchers-. Un buon giradischi deve anche permettervi di poter aggiustare e regolare l’altezza del braccio stesso e deve sempre essere munito di un piccolo contrappeso. Senza la presenza di questi due sarebbe difficilissimo o quasi impossibile poter regolare la pressione che la puntina effettuerà sul vinile. Ogni cartridge o stylus è infatti ovviamente creata con un peso diverso, una cartridge piu pesante trascina ad esempio il braccio in giù in maniera piu sostanziosa rispetto ad una cartridge piu leggera. Regolare l’altezza, o il “pesetto” presente dietro al braccio, vi permetterà dunque di “alzare” la cartridge piu pesante dal vinile, diminuendo dunque la possibilità che quest’ultima vi rovini il vinile a cause di una troppa elevata frizione, mentre allo stesso tempo vi permetterà di “abbassare” la puntina piu leggera, dandogli la possibilità di “entrare” in maniera piu efficace all’interno dei solchi del vinile -risultando in una maggiore resa sonora, ed una minore possibilità di “salti”-. Ovviamente questo processo di “taratura” è un processo che richiede tempo, precisione, e vari tentativi. Piu in basso in questo tutorial, potrete trovare un video creato dal nostro Paolo Bietolini dove vi verrà spiegato come regolare l’altezza e la cartridge di un giradischi. Ultimo fattore -ma non di minore importanza- è il materiale costruttivo del braccio; un materiale troppo leggero non riuscirebbe ad attenuare le vibrazioni e gli spostamenti d’aria provenienti dalla casse, musica, o persone, generando quindi instabilità e maggiori probabilità che lo puntina salti. Pitch, Record Speed, Wow e Flutter Un buon giradischi deve essere munito di un preciso pitch fader. Quest’ultimo deve riuscire, con un minimo spostamento, a creare minime variazioni nel tempo e Bpm della traccia. Un buon valore di solito è un accuracy con un range al di sotto dello 0.1%. Il giradischi deve anche dare l’opzione al Dj di poter scegliere il Pitch Range con cui lavorare -ad esempio 8%,16%,25%,50%,100%-; questo è comunque un fattore soggettivo a nostro avviso, dato che a meno che non vi sia la presenza di qualche forma di “Pitch Lock” o “Master Tempo” o vi sia la necessità di creare qualche sorta di effetto, difficilmente si presenterà la necessità di utilizzare un pitch range superiore all’8% -dato che il suono ed il pitch verrebbero comunque distorti troppo-. Per poter usufruire di tutte quelle varie tracce “gemma” del passato -ma anche recenti ovviamente-, il vostro giradischi deve avere la possibilità di essere utilizzato, oltre che con i normali e moderni vinili a 33 giri, anche con i vinili a 45 giri. Molti giradischi spesso vengono infatti accompagnati da un adattatore o hanno comunque la possibilità di scegliere il tipo di rotazione con la quale si vuole lavorare. In caso siate dei collezionisti o abbiate comunque una collezione di musica abbastanza “anziana”, sarà bene munirsi di un giradischi capace di utilizzare vinili a 78 giri. Il “Wow & Flutter” è invece la misurazione di quanto sia precisa e costante la velocità di rotazione che un giradischi genera sul piatto. Delle piccole variazioni o sbalzi nella velocità di rotazione di un giradischi possono infatti andare ad incidere sulla qualità sonora della traccia, alterando il pitch di una traccia o creando comunque un effetto distorsivo . Minore è il wow e flutter dichiarato da una compagnia per un giradischi, maggiore sarà la qualità sonora e la “fedeltà” al suono originale. Di solito è bene non andare al di sopra dello 0.1% -valore comunque già alto- e cercare comunque di rientrare in valori centesimali come ad esempio 0.035% (Technics). Antiskating Prima di comprare il vostro amato giradischi, specialmente se è stato già usato e non è dunque nuovo, è bene controllare se l’antiskating è in buono stato. La rotazione di un vinile genera ovviamente una forza centrifuga che “spinge” la puntina e la cartridge verso l’interno del disco; questa forza, la quale forza la puntina a “buttarsi” di piu su un solo lato del solco, crea dunque uno sbilanciamento del segnale tra il canale destro ed il canale sinistro, non permettendo quindi una adeguata riproduzione stereo -oltre che ovviamente ad aumentare le probabilità che la puntina salti-. L’antiskating serve dunque a generare una forza opposta a quella centrifuga, permettendo alla puntina di rimanere in linea. Di solito per regolarla troveremo una piccola rotellina numerata come mostrato nell’immagine; il vostro Paolo Bietolini ha creato un video dimostrativo su come regolare l’antiskating, e lo potrete trovare piu in basso nella pagina. Peso e stabilità di un giradischi Come probabilmente già sappiamo tutti, le discoteche sono un luogo alquanto caotico. Per poter sopravvivere in questi tipo di ambiente, un buon giradischi deve avere un peso consistente -di solito oltre i 10 Kg Ex: Technics, 12.5kg- e dei “piedini” stabili ,antivibrazione, resistenti e che assicurano una presa sicura . Tutto questo è necessario per proteggere il giradischi dagli spostamenti d’aria , dalle vibrazioni create dall’impianto PA e per dargli la possibilità di resistere ad eventuali scossoni provenienti da persone od oggetti. Un giradischi troppo leggero od instabile sarebbe infatti soggetto ad eccessive vibrazioni o addirittura minuscoli spostamenti, che andrebbero ad influenzare di gran lunga la qualità e stabilità del suono, oltre che ovviamente la puntina. Altre funzioni Oggigiorno, con l’avanzare della tecnologia, molti giradischi vengono anche equipaggiati con funzioni aggiuntive. Alcuni esempi sono la presenza di una porta usb integrata -per poter registrare il vostro vinile su pc-, la funzione reverse -che vi permette di far girare il disco al contrario- ed il quartz lock – che una volta premuto ritorna il valore del pitch sullo 0%, anche se il pitch fader non è tornato fisicamente su tale posizione-. Altre funzioni opzionali sono la regolazione dello start time e del break time o la presenza di un secondo pulsante “Start” per poter utilizzare un giradischi in posizione verticale -anche detta modalità “battaglia”, utile per gli scratchers. Alcuni giradischi, come ad esempio quelli Stanton, offrono altre features come ad esempio un’uscita digitale “S/PDIF” la quale vi permette di collegare il giradischi direttamente ad un registratore digitale o alla scheda audio del vostro computer, oppure dei piccoli display, presenti su alcuni Numark- sui quali è possibile visualizzare il valore del pitch e varie altre opzioni. In conclusione, oggigiorno il mercato dei giradischi abbonda di soluzioni adatte a ogni tasca e preferenza; alcune di queste soluzioni, grazie anche all’avanzare della tecnologia e dei tempi, risultano essere anche superiori ai rinomati Technics…tocca solo a voi saper scegliere il più adatto alle vostre esigenze.
  6. Nicholas Francavilla

    [Novità] Nuovo mixer a 2 canali Denon DN-X600

    Articolo in Homepage: http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/novita-nuovo-mixer-a-2-canali-denon-dn-x600.html
  7. Articolo presente in Homepage con immagini e molto altro: http://www.webdeejay.it/blog/dj-hardware/tutorial-come-scegliere-e-come-usare-un-mixer.html
  8. Nicholas Francavilla

    [RM+Sped] Pioneer EFX500 e StantonC324

    Salve, come da titolo metto in vendita un effettiera Pioneer EFX500 ed un lettore StantonC324. Entrambi gli articoli possono essere ritirati a mano se siete a Roma\Viterbo o comunque in zona. Altrimenti spedisco senza problemi tramite corriere (a carico vostro però). Il prezzo per l'effettiera è di 200 euro non trattabili. Perfetta in ogni singolo dettaglio, vendo a causa inutilizzo. Inclusa nel prezzo, c'è anche una comoda valigetta in metallo (imbottita), per poterla portare in giro. Il prezzo per lo Stanton C324 è di 250 euro invece. Anche lui perfetto nel funzionamento, ma per onor di cronaca, ha uno o due graffietti nella vernice (ma davvero poco visibili). Purtroppo non ho più la scatola originale, quindi per un eventuale spedizione, utilizzerò qualche altro cartone. Contattatemi solo in caso di reale interesse. Gli articoli sono in vendita anche su altri canali, ma cercherò di dare preferenza agli utenti del forum. Per quanto riguarda la mia serietà come utente....credo che ormai siano in pochi a non conoscermi qui su Webdeejay, quindi andate sul sicuro :jamie: Ciauuuz
  9. Si insomma, anche se il forum è chiamato webdeejay, prima che essere Dj siamo soprattutto persone e di sicuro ognuno di noi ha una dimensione di vita al di fuori di questo forum (si spera ). Ci sono infatti molti utenti "fissi" che ormai da anni o da mesi contribuiscono e partecipano al forum, per questo motivo, ho deciso di aprire questo thread, in questo modo potremo conoscerci a vicenda meglio e creare un senso di comunity ancora più ampio -forza...tutti a cantare kombaya intorno al fuoco -. Se questo thread era già stato creato in passato non me ne frega niente che tanto nessuno mi può bannare , e stavolta lo metto direttamente in rilievo. Quindi, se siete interessati e vi fa piacere condividere un pò del vostro "mondo" all'interno del forum, siete ben accetti
  10. Nicholas Francavilla

    [RM+Sped] Pioneer EFX500 e StantonC324

    Up. Abbasso lo Stanton a 200 e l'efx a 150.
  11. Nicholas Francavilla

    [RM+Sped] Pioneer EFX500 e StantonC324

    uppoo
  12. Nicholas Francavilla

    sito in manutenzione WD

    Ci stiamo lavorando in questi giorni. Purtroppo da 4 mesi a questa parte, sono in Belgio a lavorare in uno studio legale, quindi non ho avuto neanche un giorno libero (sembra un esagerazione...ma viaggio a ritmi forsennati qui) per poter rimettere in ordine il tutto. Stessa cosa per Alex. Adesso che iniziano le ferie la cosa dovrebbe essere risolta, e tutti gli articoli torneranno ad essere disponibili.
  13. Potete leggere il suo post al seguente link. Devo dire che mi sono commosso...che DJ, e soprattutto che uomo.
  14. http://forum.webdeejay.it/threads/77220-Web-Radio
  15. Articolo disponibile anche in Home con immagini: http://www.webdeejay.it/blog/software/tutorial-come-effettuare-il-warping-di-una-traccia-in-ableton.html Ableton è senza dubbi uno dei software più rivoluzionari che si sia abbattuto sull'industria musicale; combinando un work-flow veloce ed intuitivo e potenzialità quasi infinite, questo Daw si è appunto meritato negli anni il giusto e meritato posto nell'olimpo dei software professionali. Essendo molto utilizzato anche per Live sets o Dj Sets, ed avendo un approccio "diverso" su questo tipo di performances -almeno se comparato ai tradizionali software di missaggio disponibili-, viene subito facile da intuire il perchè vi sia bisogno di un sistema che possa permettere di manipolare il tempo -BPM- di una o più tracce, e allo stesso tempo mantenere il tutto "assieme" evitando eventuali cacofonie. Ableton svolge questo compito dunque tramite il suo sistema di "tempo control" e "warping"; per questo motivo, noi di WebDeejay cercheremo oggi di portare un pò di luce su questo argomento e cercheremo di rispondere a quella "millenaria domanda" che da sempre affligge i forum di ogni mondo: "Come si warpano le tracce su Ableton???" La prima cosa la quale necessita di essere spiegata non può che non essere a seguente; cosa vuol dire "warpare" le tracce? e a cosa serve? La risposta può indubbiamente essere semplice e complessa alla stesso tempo. Immaginiamo che una traccia abbià una velocità costante di 128 BPM, e che la traccia numero due abbia invece una velocità di 130 BPM. Come sappiamo benissimo, il principale lavoro di un Dj o comunque di qualsiasi artista che si appresti ad esibirsi in un live set o in un Dj set, è quello di cercare di tenere l'intero set coeso in termini di "tempo", cercando di evitare eventuali suoni cacofonici generati dal sovrapporsi di due tracce -samples o quant'altro- viaggianti appunto ad una diversa velocità. Di solito, nel mondo "fisico" questo "lavoro" viene svolto tramite un comune pitch fader o semplicemente suonando in maniera più veloce o lenta -spintarelle, dito sul piatto etc-, a seconda della situazione richiesta,e basandosi sulle proprie orecchie e dunque sul proprio udito. Come può dunque un software svolgere un lavoro che richiede così tanta manualità e presenza umana? è semplice..."marcando" ogni singolo "avvenimento" presente all'interno delle nostre tracce. Il processo di warping altro non fà che creare delle "griglie" virtuali all'interno del software, posizionando nel frattempo le nostre tracce all'interno di tale griglie. Una volta posizionate le nostre tracce all'interno della griglia, sarà dunque nostro compito "spiegare" al software come dividere e frammentare ogni singola traccia in maniera che quest'ultimo -Ableton- possa in futuro avere dei riferimenti sulla quale basare le proprie "operazioni". Possiamo in tal senso comparare il processo di warping e la griglia creata, alla suddivisione in longitudine e latitudine che viene creata in una mappa o su un mappamondo, processo che appunto fornisce coordinate precise sulla posizione di una certa nazione ad esempio, il quale nel nostro caso può essere sostituita con il termine "evento" o anche più grossonalamente "colpo di cassa" o "battito". "Coordinatori" Prima di cominciare la nostra guida è bene dunque presentare i principali "attori" e "protagonisti" di questo processo, ovvero coloro che ci aiuteranno a suddividere le nostre tracce e allo stesso tempo creare i punti di riferimento necessari per Ableton. Le piccole freccette semi-trasparenti e inquadrate in colore rosso vengono definiti Transients. Ogni qualvolta che una traccia od un campione audio saranno caricati all'interno di Ableton, il software scoverà automaticamente tutte le "zone" nel nostro audio, dove un "evento" -inizio di cassa, una nota accentuata etc- vengono riprodotti. I Transients altro non sono dunque che il metodo che Ableton usa per dirvi "Hey...guarda...in questa parte di audio stà succedendo qualcosa di interessante; io te lo dico..poi decidi tu se ti interessa o no". Di solito i Transients verranno posizionati in maniera allineata all'"evento" sulla griglia, ma in caso notiate delle leggere inesattezze, potrete muovere la freccetta tenendo premuto Shift e muovendo il mouse . Vi sono inoltre altre opzioni per creare altri transients, cancellarli etc, ma sono tutte cose che vi verranno spiegate e mostrate direttamente all'interno del software. In caso decidiate che si, quella parte nell'audio vi interessa e vi può essere utile per il vostro processo di warping, potrete dunque trasformare i vostri Transients in Markers. Per fare questo vi basterà portare il cursore del mouse sopra un Transient -facendolo dunque diventare uno Pseudo-Marker- e cliccare sul mouse due volte. I markers -presente nel quadratino verde nella foto qui sopra- altro non sono che le coordinate sulla quale il software si basa e dividono il nostro campione audio nelle varie sezioni necessarie. Per descrivere un warper con i corretti termini, usiamo dunque una frase presa direttamente dal manuale -che ricordiamo è ora tradotto anche in Italiano-; "Un Marcatore Warp blocca uno specico punto del campione su una specica posizione della misura". Occhio non vede... Una volta presentati i nostri "tools", è ora tempo di sporcarci le mani. Per cominciare il nostro processo di warping dovremo prima entrare in "Session" mode e riempire una o più delle nostre scene o clips audio con appunto dei samples o delle tracce intere. Una volta fatto questo ci basterà effettuare un doppio click sulla nostra clip prescelta e ci apparirà un ulteriore sezione denominata "Sample Display". Tralasciando per il momento la pletora di opzioni, per la quale spiegazione vi rimandiamo direttamente al manuale, ci concentremo per questa prima parte del tutorial sulla waveform presente alla destra della sezione "Sample Display". La prima cosa da fare è dunque entrare nel vivo della waveform, zoomando fino ad arrivare ad un livello di "definizione" adeguato. Zoomare all'interno della waveform è ovviamente un processo semplicissimo ma vitale; ci basterà ingrandire la finestra "Sample Display" e dopodichè posizionare il nostro Mouse nella zona superiore della waveform -dove sono presenti i numeri indicanti il tempo per spiegarci-. Fatto questo una lente di ingrandimento apparirà e potremo finalmente, tramite mouse trascinando in avanti o indietro, aumentare o diminuire il livello di zoom. Cosa importante da sottolineare è il fatto che molto spesso bisognerà cercare di trattenersi dal fidarsi solo dei nostro occhi. Come possiamo ad esempio vedere nell'immagine qui sopra riportata, sembrerebbe che il 3 "Marker" -Marcatore- sia perfettamente allineato con il battito della terza cassa....tuttavia...un analisi più approfondita ci dimostra tutt'altra cosa.. Una volta zoomato, possiamo infatti vedere come in realtà il nostro marker sia di gran lunga posizionato incorrettamente, lontano dall'inizio del battito. Cancelliamo dunque il nostro marker e riposizionamolo -muovendo i transients o pseudo markers- in maniera che possa essere allineato con il battito. In caso di necessità, ci viene anche data l'opzione di rendere la griglia più, o meno, dettagliata -ovvero aggiungendo o diminuendo il numero di "settori" che essa andrà a creare- Stretching No...non stiamo suggerendo di riscaldarsi prima di effettuare il warping di una traccia -non è poi così "stancante"- ma ovviamente stiamo parlando di stretching in termini di audio. Il processo di warping genera, anche se leggermente, compressioni, stretching etc sulla nostra traccia. Per far appunto si che il risultato finale non sia eccessivamente alterato dall'originale in termini di qualità e "purezza" audio, quei bravi ragazzi della Ableton ci hanno messo a disposizione una serie di algoritmi differenti in grado di accontentare e rispettare qualsiasi tipo di segnale audio e suono. Come possiamo notare nel rettangolo rosso, i vari algoritmi disponibili sono in totale 6; ognuno di loro presenta delle caratteristiche diverse e si adatta meglio a determinati tipi di suoni o generi. Ad esempio, l'algoritmo "beat" è di solito quello più comune e maggiormente usato per musica EDM -anche se in verità comprime e riduce lo swing di una traccia a volte-; "Complex" e "Complex pro" risultano invece essere leggermente più avanzati e meglio indicati per analizzare intere tracce o comunque tonalità polifoniche più "complesse" -anche se consumano una maggiore quantità di Cpu-. Vi consigliamo vivamente di leggere la descrizione di ogni singolo algoritmo, il quale può essere trovata all'interno del manuale -in Italiano anche-, e di sperimentare a seconda delle vostre necessità con tutti i vari parametri che ogni algoritmo mette a disposizione. Ricordatevi inoltre che magari a volte può risultare interessante usare in maniera incorretta tali algoritmi per cercare di creare un effetto di stretching sulla traccia che risulti gradevole e "divertente"...insomma...sperimentate!! Al lavoro Come già detto in precedenza, una volta caricata una traccia od un file audio da warpare, ci basterà cliccare su di esso due volte per aprire il sample display. Come possiamo vedere nel quadrato rosso, una volta che il file è stato analizzato, Ableton crea una warpatura automaticamente. In caso decidiate di non lavorare su o migliorare la warpatura effettuata in automatico e invece partire da zero, vi basterà premere sul pulsante warp -nel quadrato nero in alto-. Altro fattore da notare è il Bpm riportato dal software - secondo quadrato nero- il quale ci mostrerà il valore rilevato da Ableton; in caso sappiate con certezza il Bpm della traccia, vi basterà ovviamente digitarlo nell'apposito campo e risparmiarvi l'intero processo di warpatura. Altro consiglio utile è quello di semplicemente cercare di modificare il valore riportato da Ableton -il quale può essere spesso e volentieri anche sbagliato- e portarlo ad un valore più "vicino" rispetto al supposto Bpm della traccia - Es: se sappiamo che la maggior parte delle nostre tracce si aggirano attorno ai 130 Bpm, e per una traccia Ableton riporta un valore di 126, sarebbe inutile cominciare a lavorare da li e sarebbe invece opportuno cambiare il 126 con un valore almeno vicino a 130-. Da notare anche la possibilità di dimezzare o duplicare il valore del Bpm tramite i due pulsantini ":2" e "x2" Una volta finiti i vari preparativi "preliminari", è dunque tempo di concentrarsi sul primo marker impostato automaticamente da Ableton -nel quadratino nero a destra-. Cominciamo a zoomare come spiegato in precedenza per accertarci che la sua posizione sia esatta. Notiamo subito come in effetti il primo marker sia abbastanza distante dal vero inizio del colpo di cassa. Muoviamo dunque il Transient presente alla sinistra del marker giallo -tenendo premuto shift e draggando col mouse- e sostituiamolo con il marker già presente -che cancelleremo- Una volta allineato il Transient con il battito, lo trasformiamo dunque in un Marker. Adesso abbiamo il nostro primo marker situato nella posizione esatta, ma come possiamo vedere dalle freccette, abbiamo un piccolo spazio di audio "vuoto"..ovvero la nostra traccia non parte esattamente sul battito. Clicchiamo dunque col tasto destro del mouse sul nostro primo marker e dalla finestra a discesa che appare, selezioniamo "set 1.1.1 from here" il quale dirà ad Ableton di far cominciare la traccia esattamente in maniera allineata con il nostro marker. Osserviamo poi il risultato e teniamo in mente che potrebbe essere necessario ripetere lo stesso procedimento anche alla fine della traccia, in modo da evitare un eventuale "zona morta". Per fare questo vi basterà muovere l'"End Marker". A questo punto abbiamo dunque varie opzioni -alla quale possiamo accedere premendo il pulsante destro sul nostro primo marker-. Il comando qui presente più frequentemente utilizzato è "Warp from here"; quest'ultimo attiverà l'algoritmo scelto e farà analizzare la traccia a partire dalla destra del nostro primo Marker giallo. Possiamo dire che solitamente, se si sta lavorando su generi di musica abbastanza "easy" in termini di struttura, la maggior parte delle volte il "warp from here" funzionerà più che egregiamente e non ci sarà bisogno di modificare fin troppo la warpatura scaturita. Il comando "Warp from here (Start...)" fà si che l'auto-warping sia direttamente collegato e "guidato" dal Bpm presente all'interno del master clock del set. Il trucco qui sta nel disattivare il warping automatico, far partire la traccia e dopodichè usare il tasto "Tap" per rilevare correttamente il Bpm in maniera manuale, per poi successivamente ri-attivare l'auto-warping ed infinre usare il comando. Il terzo comando disponibile "Warp from here (Straight)" si rivela essere utile per tutti quei tipi di traccia che non presentano, o comunque solo in maniera impercettibile, variazioni nel Bpm. L'auto-warping imposterà dunque un solo Marker basandosi sull'interpretazione di Ableton riguardo al tempo originale del file. L'ultimo comando che ci può interessare è "Warp xxxx Bpm from here". In questo caso l'auto-warp agira sulla traccia basandosi esattamente e solamente sul Bpm impostato nel clock di Live. Di per se questa opzione viene dunque utile in caso si sia già a conoscenza del Bpm esatto della traccia a priori. Una volta guardate le opzioni "automatizzate" che ci vengono offerte dal software, è anche bene cominciare a parlare dell'altro metodo utile per effettuare un buon warping; disseminare markers inteliggentemente attraverso l'intera o porzioni della traccia. Ovviamente il numero dei markers necessari per rendere il tutto preciso dipende da quanto "ballerino" risulta essere il Bpm di una traccia; possiamo generalmente dire comunque che la maggior parte della musica EDM prodotto oggi risulta essere abbastanza "inquadrata" e difficilmente richiederà un numero eccessivo di Markers.Tuttavia, se fosse sempre così semplice...di sicuro non saremmo qui a scriverci tutorials, questo perchè teoricamente, in un mondo dove tutta la musica è stata creata ritmicamente perfetta, basterebbe posizionare un marker all'inizio di ogni campione audio ed un marker alla fine di quest'ultimo; dopodichè, come abbiamo visto, il software analizzerebbe automaticamente la parte centrale del nostro campione in maniera semplice e cadenziale grazie alla struttura "fissa" della traccia .Tuttavia, sappiamo bene che spesso molti campioni Audio o tracce presentano delle piccole oscillazioni e variazioni in termini di tempo e Bpm che rendono necessario il dover utilizzare più markers, ed in maniera più omogenea, spingendoci dunque a dover distribuirli nelle varie zone "critiche" di ogni traccia per poter dare il più punti di riferimento possibili ad Ableton. Vi sono vari metodi per fare questo..e la maggior parte di questi richiede un bel pò di olio di gomito. Il primo metodo è quello di inserire dei Markers direttamente su ogni battito. Il metodo di per sè risulta ovviamente essere preciso...ma risulta essere a dir poco sconsigliato a causa dell'eccessivo tempo richiesto per portare a termine la warpatura. Il secondo metodo è quello di posizionare i Markers ad intervalli regolari, ad esempio ogni 4 battute, ogni 8, ogni 16 etc etc. Infine, l'ultimo metodo che ci viene ora in mente è quello di cominciare ad effettuare il warping non da sinistra verso destra, ma da destra verso sinistra, ovvero partendo dalla fine della traccia. Questo perchè di solito, cominciando a warpare da sinistra, notiamo che spesso man mano che si procede verso destra la traccia risulta essere sempre leggermente fuori battito con il nostro metronomo. Questo perchè piccole variazioni nel Bpm, che possono sembrare minime sul momento e sul "posto" nella quale avvengono, sono invece amplificate gradualmente man mano che la traccia scorre, rendendo una variazione che prima era minima...una variazione considerevole. Partendo verso destra abbiamo notato che questo fattore si riduce sensibilmente. In genere possiamo dire che non esiste un metodo giusto od uno sbagliato, il tutto dipende dal tipo di traccia che si ha e dal genere musicale sulla quale si sta lavorando. Vi consigliamo di esercitarvi, di sperimentare vari metodi, e di infine trovare il vostro metodo personale che si possa appunto integrare con le vostre necessità di warping. Final result Ovviamente tutto questo lavoro sarebbe nullo senza la possibilità di poter effettivamente controllare la "bontà" del proprio operato e del proprio warping. Per avere un riscontro e sapere se la nostra warpatura ha davvero ben definito il tempo di una traccia, molte persone utilizzano dei loop prefabbricati e ritmicamente costanti, e li fanno suonare assieme al campione audio warpato. In caso il campione audio warpato rimane in battito con il loop per tutta la sua durata, si può generalmente dire che la warpatura è avvenuta con successo. Pur essendo sicuri che questo metodo sia relativamente ben funzionante e molto usato, vi consigliamo di risparmiarvi tempo e fatica ed usare direttamente il "tool" che i ragazzi di Ableton vi hanno direttamente messo a disposizione, ovvero, il metronomo. Cliccando su di esso - e dopo aver settato la cadenza con la quale quest'ultimo "rintoccherà"- si potrà avviare il tipico e preciso suono di un metronomo. Ci basterà comparare il suono di quest'ultimo con la nostra traccia audio warpata per capire se la nostra warpatura riesce a mantenere il tempo costantemente e precisamente, o in caso, capire in quali zone della traccia la nostra warpatura abbia bisogno di essere ritoccata e resa più precisa. Alla prossima.. Ovviamente, sarebbe inutile attraversare un processo del genere se i risultati non possono poi essere riutilizzati. In caso la warpatura finale ci soddisfa sarà dunque bene salvare la posizione dei Markers direttamente all'interno del sample o file audio; in questo modo, ogni qualvolta andremo ad aprire tale file, troveremo i nostri Markers precedentemente posizionati già pronti...senza il bisogno di dover ripetere l'intera warpatura. Per fare questo torniamo dunque alla finestra denominata "Sample" e clicchiamo sul pulsante "Save". Da tenere presente è il fatto che una volta salvato il proprio lavoro ed i propri markers, L'Auto-warp non avrà effetto e non agirà sulla warpatura dei i files sulla quale si è appunto "lavorato" . In caso vi sia necessità di far partire nuovamente il processo di analisi e di automatic warping, ci basterà premere il pulsante destro del mouse ed avviare la procedura manualmente. Ti piace vincere facile? Un paio di punti chiavi da menzionare: 1) Questa guida ovviamente non è il "sacro gral" del warping. Siamo sicuri che per la maggior parte della nuova musica EDM, il quale è da sempre abbastanza consistente in termini di BPM, non incontrerete troppe difficoltà. Tuttavia, alcune tracce più "attempate", rippate da vinile o quant'altro, alcune volte si dimostrano a dir poco "atroci" da dover warpare a causa di Bpm a dir poco ballerini-stessa cosa per tracce acappella-. In questo tipo di casi l'unica maniera è la buon vecchia "testa in basso e sempre dritto" e cercare ogni volta di effettuare warpature su misura tramite "trial and error". Vi sono ovviamente dei vari trucchi da poter imparare per poter svolgere il tutto al meglio, ma abbiamo preferito non caricare troppo questo articolo e lasciare questo argomento per un articolo dedicato e più avanzato in termini di difficoltà. 2) Detto questo...siccome sappiamo tutti che dentro di noi vive un vero e proprio lazzarone sempre pronto a prendere scorciatoie, vi segnaliamo questo piccolo aiuto che abbiamo trovato: http://www.warpingableton.com/ableton_live_warping_services.htm . Questo sito offre un servizio di warpatura "a domicilio", basta selezionare l'eventuale piano tariffario e poi mandare le tracce interessate ai loro esperti -il quale sembra che vi restituiscano il tutto entro 24 ore, completamente warpato-. I prezzi sono leggermente alti a nostro avviso ma il servizio potrebbe rilevarsi utile per casi "disperati". Per maggiori informazioni: http://www.warpingableton.com/faq.htm (Da sottolineare il fatto che Webdeejay non ha nessun accordo con tale sito e non ha testato il suo servizio, il quale sembra comunque serio, e perciò non ci assumeremo nessuna responsabilità in caso le warpature offerte non siano di gradimento etc) Come al solito ringraziamo il distributore Italiano Backline per averci fornito Ableton Suite. Vi ricordiamo inoltre che solamente comprando dai loro rivenditori autorizzati si avrà diritto all' assistenza backline e avere accesso alla loro ampia community di supporto. Per qualsiasi domanda o per continuare a discuture di questo articolo, visita il Thread Ufficiale all'interno del nostro forum.
  16. Mandato il thread ed avvertito con urgenza Alex. Gli ho consigliato di mettere la homepage offline per il momento....di più personalmente non posso fare purtroppo, dato che non ho le competenze adeguate. Grazie mille per la segnalazione comunque. P.s Tutte a noi...comincio a pensare che qualcuno si stia divertendo a mandarceli apposta. Pensavamo di aver risolto l'altro, ed ecco che ne sbuca uno nuovo.
  17. La Native Instruments è pur sempre una compagnia tedesca, checché se ne dica sono comunque sempre "svegli". Se hanno deciso di fare un richiamo del genere, vuol dire che avranno le loro ragioni per farlo. Non si sa mai, che poi per qualche filo esposto succede un guaio di carattere rilevante.....magari è un caso limite, ma è sempre meglio essere prudenti e pararsi le chiappe. E poi a mio avviso questo richiamo è pure un ottima mossa strategica; quante persone si sbatteranno a comunicare la cosa alla Native? Probabilmente alla fine dovranno cambiare solo una minima frazione degli alimentatori difettosi...ed intanto avranno fatto pure una bella figura.
  18. Ho letto su twitter che Fargetta ha suonato un remix della "canzone" di Gigi D'alessio e Loredana Bertè sul palco dell'Ariston.... EDIT: Ah ecco l'ho trovato: [video=youtube;5zuBgiY-2zI] Allucinante. Ha pure buone probabilità di spopolare nei clubs italioti. Avrei molto da commentare, ma onestamente qualsiasi parola sarebbe superflua. Non riesco solo a capire una cosa: Perchè??
  19. Il tutto in costume e con vari effetti visuals dietro. Mi piace creare l'atmosfera gradualmente..... asdasdasdasd Edit: Scherzavo ovviamente...
  20. Perfino il mio pupazzo di neve si spaccia per DJ ora....:fuck::fuck::fuck::fuck::lolnerd
  21. Riprovate ora please. Aggiornato il tema e disattivati alcuni plug-ins
  22. Vi lascio qui l'articolo contenente lo stream live. http://www.djtechtools.com/2011/12/20/smokin-joe-mekhael-approaching-world-record-for-longest-dj-set/ Una volta ci avevo pensato anch'io...ma essendo un ghiro ed essendo disgustato sia dal caffè che dalle bevande redbull, mi sarei appisolato di gusto . P.S Al momento il tizio non si vede in stream....sarà già stramazzato?
  23. Perfetto, grazie mille Sto segnalando la cosa ad Alex adesso. Vediamo un attimo come possiamo risolvere.
  24. Qualche aiutino in più? Purtroppo il mio antivirus non segnala nulla, stessa cosa per molti dei miei amici. Idem per chi ha Mac (anche perchè comunque non gli farebbe effetto). Se possibile, qualcuno potrebbe postare qualche ulteriore screenshot, urls specifici etc? Il problema è che come già detto, da quello che ho visto io, vengono segnalati alcuni scripts dei plug-ins che abbiamo in Home (che sono innocui teoricamente). A volte però vengono individuati come falsi positivi.
  25. Ragazzi abbiamo aggiornato tutta la Home ed I plug-ins. Teoricamente la cosa dovrebbe essere scomparsa. Qualcuno con l'antivirus, potrebbe gentilmente controllare se continuano ad arrivare segnalazioni?
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