stevemilani

Abc Del Laser - Micro Guida Pratica... Senza Pretese

15 risposte in questa discussione

Dovrei intitolare questo topic: "tutto quello che avreste voluto sapere sui laser".... Ma avrei esordito con un madornale e

gigantesco peccato di superbia....

Innanzitutto è bene chiarire l'intento di questa piccola guida: dare semplicemente una infarinatura "generale" sull'argomento

laser. Una cosuccia alla portata di chiunque voglia saperne di più per affrontare con maggiore coscenza il bellissimo e

complesso mondo della "luce coerente", il tutto redatto nella forma più sintetica possibile.

 

PREMESSA:

Non ritengo necessario perdere tempo nell'illustrare i principi di funzionamento dei laser, né tantomeno sensibilizzare i

lettori sulla estrema pericolosità delle sorgenti laser, di qualsiasi potenza esse siano. Ritengo scontato che chiunque

intraprenda la lettura sia sufficientemente responsabile delle proprie azioni e consapevole dei danni che può arrecare a se

stesso e, sopratutto, al prossimo.

 

 

TIPI DI LASER:

Esistono varie sorgenti che possono emettere luce laser. In questa guida tratteremo SOLO dei diodi laser, in quanto sono la categoria più "commerciale".

In base alla potenza emessa sono classificati come segue:

 

CLASSE 1 (Laser Esente):

Non pongono problemi anche per osservazione diretta prolungata del fascio in quanto o intrinsecamente sicuri o sicuri per

il loro progetto tecnico.

 

CLASSE II:

potenza non superiore a 1 mW

 

CLASSE IIIA:

potenza inferiore a 5 mW

 

CLASSE IIIB:

potenza fino a 500mW.

 

CLASSE IV:

A questa classe appartengono tutti i laser e sistemi laser che superano i limiti della classe IIIB, che hanno quindi in genere

una potenza superiore a 500mW. Sono in grado di provocare danni agli occhi ed alla pelle anche per esposizione a fascio

diffuso oltre che diretto. Possono costituire anche un pericolo d'incendio.

I laser usati per produrre "effetti luce tipo discoteca" appartengono alla classe IIIB e IV.

Ecco quindi il primo dato da tenere a mente: un laser appartenente alle classi I, II, IIIA non trova applicazione utile per i nostri scopi.

 

COLORE DELLA LUCE EMESSA DAL LASER:

Esistono in commercio varie colorazioni di diodi laser, le principali sono: rosso, verde, blu. Esistono anche diodi che

emettono particolari "tonalità" di questi colore base come l'ocra, il giallo zolfo, l'azzurro, l'arancione ecc. ecc. Il loro

utilizzo è riservato a particolari applicazioni di alta precisione e tecnologia. A noi interessano solo i "colori base" che

abbiamo visto essere il rosso (red), il verde (green) ed il blu (blue).

Allo stesso modo con il quale si compongono i colori nella TV a colori (non è proprio così.... ma quasi) usando i tre

colori base è possibile ottenere tutti i colori dell'iride ed ogni loro sfumatura o tonalità.

L'occhio umano è un organo imperfetto (basti pensare che non percepisce le frequenze luminose più basse del rosso -

infrarosso - e nemmeno quelle più alte del viola - ultravioletto -). Pertanto, ci trasmette sensazioni che spesso ci traggono

in inganno e ci portano a considerazioni errate.

 

Per capirci al volo, riproporrò il famoso esempio delle lempade colorate:

se prendiamo tre lampade colorate: una rossa, una verde ed una blu che abbiano tutte la stessa potenza, esempio 100W,

e le accendiamo tutte insieme ponendole l'una a fianco dell'altra, avremo la sensazione (per colpa del nostro occhio..) che

abbiano potenze diverse. In particolare se usiamo come unità di misura quella verde, assegnandole il valore di riferimento

= 100, il nostro occhio percepirà le altre colorazioni nel seguente modo:

lampada rossa = circa 6 volte meno luminosa di quella verde

lampada blù = circa 4 volte meno luminosa di quella verde.

Se potessimo sovrapporre la luce rossa e quella verde, ottenendo il colore giallo, questi ci apparirà circa 2 volte meno

luminoso del colore di riferimento (che è il verde). Eppure, come detto, le lampade sono tutte marchiate con la stessa

potenza: 100W.

 

Ecco dunque il secondo dato da tenete a mente: il colore verde è quello che viene meglio recepito dal nostro occhio; il

rosso è quello più scarsamente recepito dal nostro occhio (vuoi anche la sua vicinanza al limite minimo della radiazione

infrarossa...).

 

I DUE TIPI DI "ROSSO":

Sarebbe più corretto dire i tre tipi di rosso, poichè nei proiettori laser commercializati si trovano sorgenti laser di colore

rosso con le seguenti lunghezze d'onda: 635, 650 e 671nm. L'ultima è poco usata, la prima è quella più costosa, la

seconda (651) è quella più usata ed a più buon mercato.

Dunque, terzo dato da tenere a mente: se due proiettori laser di colore rosso (o a più colori tra i quali il rosso) hanno il

diodo rosso di pari potenza ma di prezzo differente, controllate subito le singole lunghezze d'onda: quella con il rosso a

635nm costa di più di quella a 650nm, ma è anche la più luminosa e di conseguenza la meglio percepibile per il nostro

occhio.

 

IL VERDE ED IL BLU':

Sono le altre due lunghezze d'onda di luce che vengono normalmente usate nei proiettori laser RGY (red-green-yellow) e

nei più blasonati e costosi RGB (red-green-blue). Le frequenze principali usate sono: 532nm per il verde e 473nm per il blu.

 

LA DIVERGENZA DEL RAGGIO LASER:

In parole povere con questo termine viene indicata la tendenza ad "allargarsi" di un raggio laser. Maggiore è il numero che

indica l'angolo di divergenza, peggiore è la qualità del laser. Se avete a che fare con un laser il cui raggio, misurato

all'uscita del diodo, è di 1 millimetro di diametro e che dopo dieci metri disegna sul muro un cerchio di 5 centimetri di

diametro.... beh.... lasciatelo dov'è e cercate di meglio. Esistono dei sistemi ottici per contenere e correggere tale

"imperfezione" ma il loro costo, spesso e volentieri, è improponibile se paragonato al costo del singolo diodo laser o

dell'intero proiettore (specie se di serie "economica"). Se avete un laser da 3 watt ed intendete "correggere" il suo angolo

di divergenza fatelo perchè ne vale la pena, ma se è un laserino da 150mw.....lasciate perdere.

 

TIPI DI LASER DA USARE E POTENZE NORMALMENTE CONSIGLIATE:

Ricordo a tutti che un laser di Classe IV ha bisogno di un "patentino" di abilitazione alla condotta. Non si scherza con le

potenze. Già 60 (e forme anche meno) milliwatt verdi sono in grado di procurare danni irreversibili all'occhio umano.

Nelle discoteche più grandi vengono utilizzati laser che difficilmente superano i 3W di potenza. Per gli spettacoli all'aperto

si sale a 5-10-15 e talvolta anche 30 watt. A mero titolo d'informazione, i mitici Pink Floyd usavano due laser a vapori di

mercurio (bestioni che necessitavano di gruppo elettrogeno, gruppo di refrigerazione a liquido ed anche un container per il

loro trasporto...) la cui potenza nominale era di 45-50 watt. Roba da incubo. Io li ho visti a Venezia e sono rimasto

scioccato....

Ovviamente non tutti possono permettersi laser del genere. Il prezzo di un laser monocromatico professionale da 1 Watt supera facilmente i 5-6 ed anche 7 mila Euro. Se poi andiamo intorno a quelli RGB.... anche peggio.... Si parte da almeno 5.000 Euro e si finisce col toccare cifre iperboliche: 50-60 mila euro ed oltre.

Quanto costava quello dei Pink floyd??? Non è dato a sapersi. Sappiate solo che era un tubo laser sperimentale, di tipo militare, opportunamente depotenziato del 10-15% e lungo quasi 5 metri...

 

Allora...Cosa usare per le feste in garage, nelle serate al Club, per i veglioni di S.Silvestro e per ogni altra occasione???

Dobbiamo considerare essenzialmente due fattori:

- il nostro portafoglio;

- le dimensioni del locale dove tenere l'esibizione.

 

Premetto che non esiste una regola vera e propria che stabilisce la potenza minima richiesta in base alla superficie del

locale.

Altri fattori concorrono nella scelta della potenza del laser: l'illuminazione ambientale, la presenza di effetti che pongano in

risalto i raggi laser (esempio: il fumo, le cascate d'acqua nebulizzata, schermi di proiezione). Non scordate quello che già

abbiamo imparato: non tutti i colori vengono recepiti con lo stesso valore di "intensità" e "brillantezza".

Per mia esperienza diretta, per un locale che si aggira sui 180-200 metri quadri sono sufficienti 300 milliwatt in RGY. Se

le dimensioni del locale raddoppiano, la potenza dovrebbe possibilmente triplicare (o quasi). Per 400 metri quadri 800

milliwatt RGY potrebbero anche bastare (meglio se fossero 1W).

Per i locali più "domestici" (garages, saloni, piccoli Pub ecc. ecc.) ve la cavate benissimo già con 150-200 mw. in RGY.

Se decidete per un laser monocromatico, scegliete il colore verde (ovvio!!!). Il rosso lasciatelo stare, a meno che non

abbiate una passione sfrenata per quel colore...

Con 300 mw verdi ottenete buoni risultati in ambienti fino a circa 250 metri quadri. Con 200 mw verdi andate sul sicuro

fino a 180-200 metri quadri.

 

Non eccedete mai con la potenza!

Un laser da 10W in una sala che misura metri 15 x 15 è semplicemente improponibile ed altamente pericoloso. Sarebbe

come ammazzare una zanzara sul muro usando un cannoncino anzichè la paletta schiaccia-zanzare in plastica... Per una

saletta come quella, 200mw Green oppure 300mw RGY sono (più che) sufficienti.

Se volete rallegrare la vostra cameretta o trasformare il garage di casa in una micro-discoteca, allora vi bastano 40 mw

verdi o 100mw RGY.

Come avrete notato, in questa veloce carrellata non ho mai citato i laser "RGB", red-green-blue. E' a causa del loro costo

che è ancora (putroppo...) proibitivo.

Personalmente preferisco avere un 800mw RGY in Classe IV piuttosto che 400 mw RGB in classe IIIb.

Chiunque è liberissimo di investire il proprio denaro come meglio crede, però..... ricordatevi sempre che:

1) chi più spende, meno spende.

2) una Ferrari NON può costare come una Panda. Se vi vendono una Ferrari al prezzo di una Panda vi stanno

semplicemente fottendo (ed alla grande!!!!).

3) I laser (quelli seri) sono come le Ferrari. (vedi sopra)...

 

IN CHE MODO I PROIETTORI LASER CREANO LE FIGURE:

Per la generazione di immagini, indipendentemente dalla loro complessità o meno, vengono utilizzati degli specchi montati

su galvanometri. Questi ultimi altro non sono che speciali motori elettrici che permettono variazioni "passo-passo"

dell'angolo di rotazione del loro asse, con una sorprendente precisione e rapidità di esecuzione, a seconda del tipo di

impulso elettrico che ricevono da una scheda elettronica (controller). Esistono vari tipi di galvo-scanner (così viene

chiamato l'insieme del galvanometro e dello specchio) differenziati a seconda della velocità di esecuzione posseduta.

Più dettagliatamente, questa loro capacità viene espressa con una unità di misura: il Kpps che significa Kilo(migliaia) di

punti per secondo. In altre parole il numero che precede la scritta Kpps vuole indicare il numero massimo di punti (o se

credete, di spostamenti) che il motorino riesce a fare in un secondo. Un galvo da 10Kpps si sposta fino a 10.000 volte al

secondo, uno da 50Kpps raggiunge i 50.000 spostamenti al secondo. Come potete facilmente immaginare, più è elevata

la loro capacità di spostamenti per secondo e.... più essi costano. Un galvo-scan che soddisfi i nostri scopi dovrebbe

avere avere NON meno di 10Kpps (effettivi... non dichiarati!). Per usi professionali si parte da 40Kpps in su, fino a

60-65Kpps. Nel web si legge di galvos che raggiungono addirittura 120Kpps. Non saprei dirvi se ciò corrisponde a

realtà o meno, però.... il proverbio dice: "voce di popolo, voce di d**.....".

Normalmente all'interno di un proiettore laser vi sono 2 galvos: uno per l'asse orizontale (X) ed uno per quello verticale

(Y) disposti a 90° tra di loro. Il raggio laser colpisce la superficie dello specchio del primo galvo e viene riflessa sulla

superficie dello specchio del secondo galvo, che lo riflette all'esterno. Esistono illimitate "posizioni" e "combinazioni" per i

due galvos, quindi ne consegue che anche le immagini che essi posso realizzare sono.... infinite.

 

COME SI OTTENGONO I COLORI:

Per fare ciò si utilizzano gli specchi "dicroici" che altro non sono che una specie di "filtri passa colore". Ne esistono di vari

tipi e ciascuno lascia "passare" solo certi colori e rifle gli altri. Facciamo l'esempio del laser RGY (rosso-verde-giallo). Al

suo interno vi sono solo 2 diodi laser. uno rosso ed uno verde. Il giallo viene ottenuto per "addizione" dei due colori.

Vediamo sinteticamente come.

Il diodo rosso spara il suo raggio sullo specchio dicroico che gli sta innanzi e che è posizionato a 45° rispetto al raggio

rosso che lo colpisce. Questo specchio dicroico è sensibile alla sola radiazione luminosa del rosso. Quindi esso riflette il

raggio rosso, imponendogli un'angolazione di riflessione pari a 90° , mentre si lascierà "attraversare" (proprio come se

fosse un volgarissimo pezzo di vetro trasparente) da tutti gli altri colori. Posizionato dietro lo specchio dicroico,

esattamente a 90° rispetto al diodo rosso e posizionato alla sua medesima altezza, cè il diodo verde. Anche lui spara il

suo raggio verso lo specchio dicroico che gli sta innanzi e che gli si presenta inclianato di 45°, ma.... magia delle magie....

il verde non viene riflesso! anzi... attraversa come burro lo specchio dicroico esattamente nel medesimo punto dove il suo

fratellino rosso viene invece riflesso.Quindi, ricapitolando, dalla superficie dello specchio dicroico partono due raggi: uno

è un raggio riflesso (il rosso), l'altro è un raggio passante (il verde). Siccome entambi i raggi colpiscono lo specchio nel

medesimo punto, ne scaturisce la "sovrapposizione" del raggio rosso a quello verde, cioè la creazione di un raggio giallo.

Con la medesima tecnica viene trattato anche il raggio del diodo blù nei proiettori RGB, con i quali sono possibili infinite

combinazioni di colori.

 

SPECCHI PER LASER:

Approposito di specchi....

Se dobbiamo "deviare" il raggio di un laser, dovremmo utilizzare degli specchi idonei.

Senza addentrarci nel professionale/tecnologico (e costoso...), possiamo avvalerci dei già nominati specchi dicroici.

Il loro rendimento può arrivare al 97%, vale a dire che per ogni "rimbalzo" è possibile perdere solo il 3% della potenza.

Inutile dire che esistono dicroici e dicroici.... Date un occhio sul Web alle loro caratteristiche: capirete al volo quelli che

sono "veri dicroici" e quelli che sono, invece, solo delle "bufale"...

La loro diffusione è ormai ampia ed anche i prezzi sono alla portata di chiunque (pochi Euro a centimetro quadrato).

 

In ambito "fai-da-te" possiamo, alla meno peggio, sfruttare gli specchi provenienti da una fotocopiatrice. A differenza degli

specchi comuni, infatti, quelli usati nelle macchine da fotocopia sono argentati sulla superficie "esterna" e non su quella interna.

Per capirci meglio: su uno specchio "normale" l'emulsione argentata che permette la riflessione, viene applicata sul "retro" della lastra di vetro. In quelli per fotocopiatrice l'emulsione viene applicata sul "dritto" della lastra di vetro. La differenza sembra non esserci, eppure è sostanziale: in uno specchio "normale" il raggio laser, prima di colpire e rimbalzare sulla superficie argentata, deve materialmente attraversare lo "spessore" della lastra di vetro (1-2-3 millimetri). Per fare ciò il nostro raggio deve penetrare l'intimo della materia (il vetro) e vincerne la sua seppur debole resistenza a lasciarsi ttraversare dalla luce.

Questo giochino ci porta via, nel caso di specchi "comuni", fino al 15-17% della potenza. Bello scherzo da prete, vero?

Se invece usiamo uno specchio da fotocopiatrice, il raggio non deve attraversare alcun spessore perchè la superficie

argentata riflettente è proprio... subito li.

Difetti degli specchi da fotocopiatrice:

- eccessivo spessore del vetro (4-5 mm) e relativo "peso" qualora debbano essere installati per ruotare su motorini

elettrici passo-passo oppure galvanometri.

- estrema delicatezza e facilità a graffiarsi (con conseguente perdita del potere riflettente) dell'argentatura superficiale.

 

Consiglio gratis: non fatevi ingannare dai prodotti in commercio che si usano per "ri-argentare" le superfici rovinate degli specchi "comuni" o da fotocopiatrice. Lasciateli perdere. Le industrie fabbricanti creano gli specchi utilizzando speciali camere sottovuoto, a prova di pulviscolo atmosferico. L'aderenza al vetro della speciale emulsione argentata è garantita da preventivi trattamenti termici e chimici delle lastre di vetro.

Nessuno di noi può fare niente del genere in casa propria. Buttate lo specchio rovinato e procuratevene un altro nuovo.

 

COME CONTROLLARE/COMANDARE UN PROIETTORE LASER:

Il controllo dei proiettori laser si esercita agendo sulla velocità dei galvo-scanners e sull'intensità del raggio laser.

L'oscuramento totale del raggio è possibile sia in modo elettronico sia in modo meccanico, quest'ultimo semplicemente

realizzabile interponendo un ostacolo difronte all'apertura d'uscita del raggio.

L'elettronica ci viene in aiuto e ci permette di controllarli:

a) eseguendo una sequenza programmata in una ROM interna al proiettore laser, che genera una catena ripetitiva di

effetti/figure.

b) tramite un microfono, che permette eseguire di una sequenza programmata in una ROM interna al proiettore laser, che

genera una catena ripetitiva di effetti/figure, esattamente come sopra ma con variazioni effettuate a ritmo di musica.

c) tramite centraline mini-computerizzate (controller) che utilizzano il protocollo DMX per inviare una serie di impulsi di

comando ad una scheda, posta all'interno del proiettore laser, kin modo da eseguire una sequenza stabilita in precedenza

e memorizzata nella RAM della centralina (controller), oppure di eseguire movimenti e/o regolazioni in "tempo reale"

utilizzando appositi controlli posti sulla stessa centralina DMX.

d) tramite computer, utilizzando hardware e software particolari per la gestione di un altro speciale protocollo di controllo,

chiamato I.L.D.A..

Questa soluzione è senzaltro la più impegnativa ma anche la più gratificante, con risultati altamente professionali.

 

Ovviamente ogni tecnica di controllo ha il suo costo:

Escludo le opzioni a) e b) poichè sono già normalmente "incluse di serie" nel proiettore laser (ma non in quelli di alta

qualità e professionalità).

Per una centralina di controllo DMX, con almeno 16 canali di controllo, possono essere sufficienti anche meno di 100 €.

Per l'hardware ed il software necessari all'attuazione del controllo tramite ILDA, si parte da almeno 400-500 € fino a

raggiungere le diverse migliaia di Euro.

 

A chi domandare per prezzi, cataloghi illustrativi, marche di hardware e software, caratteristiche costruttive, ecc. ecc.???

Eccovi la fulminea risposta :

www.google.it

 

Il Web è un pozzo inesauribile di notizie. Se non trovate una cosa con Internet.... allora quella cosa non esiste. Poco ma

sicuro.

 

Scusate se nella fretta mi è scappata qualche castroneria.

Sono anch'io un essere umano e, come tale, facile preda dell'errore.

Spero che qualche nube si sia diradata e che qualche domanda abbia trovato risposta.

Ricordatevi che tutte le valutazioni fatte sono SOGGETTIVE e, nella fattispecie, mie personali. Chiunque può pensarla

liberamente a modo suo.

 

Ho solo una preghiera da farvi:

NON commettete l'errore di scambiarmi per un pozzo di scienza o di sapere. Io non sono nessuno....Absolutely!.

Io sono esattamente come voi: solo un semplice appassionato.

 

Ciao a TUTTI! bye1.gif

Steve Milani

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clap.gifclap.gifclap.gifclap.gifclap.gifclap.gif

 

Grande Steve..sprero proprio che qualcuno legga con attenzione le tue parole...ottimo lavoro!!!

 

PS: i galvo a 120 esistono e come..

RI-PS: una piccola precisazione. I punti al secondo dichiarati sono misurati di media su un angolo che va dai 6 ai 2 gradi per i galvo piu' economici...piu' si allarga l'orizzonte piu' diminuisce lo scan speed dei vostri galvo....spiegato molto semplicemente...poi se qualcuno vuole avere dettaglia siamo qua..... :-D

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Ottima guida! Verrà messa nei topic importanti!

 

Facciamo un po di chiarezza per tenere pulito il topic

 

SOLO CHI VUOLE AGGIUNGERE INFORMAZIONI PUO' SCRIVERE QUI

PER DOMANDE NON UTILIZZATE PM, APRITE UNA NUOVA DISCUSSIONE, NON QUI!, SOLO DOPO AVER LETTO GLI ALTRI TOPIC

D'ORA IN POI I MESSAGGI DI DOMANDE SCRITTI IN QUESTA GUIDA O IN ALTRE PARTI DEL FORUM DEL TIPO "SONO NUOVO VOGLIO LA PAPPA PRONTA" VERRANNO ELIMINATI AL MOMENTO

 

E' stata dura ottenere questo spazio e la moderazione dello stesso, vediamo di tenerlo in ordine e gioverà a tutta la community

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>>> Per mia esperienza diretta, per un locale che si aggira sui 180-200 metri quadri sono sufficienti 300 milliwatt in RGY. Se

le dimensioni del locale raddoppiano, la potenza dovrebbe possibilmente triplicare (o quasi). Per 400 metri quadri 800

milliwatt RGY potrebbero anche bastare (meglio se fossero 1W).

Per i locali più "domestici" (garages, saloni, piccoli Pub ecc. ecc.) ve la cavate benissimo già con 150-200 mw. in RGY. <<<

 

 

mmm non sono molto d'accordo, con laser di serie economica direi che non bastano eccome... e anche per quelle dimensioni starei su 300mW di verde... (quindi un 500mw di rosso / 800 RGY), se si parla invece di diodi CNI analogici allora la cosa cambia un po... direktor può aiutarmi in questo campo

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<div class='quotetop'>CITAZIONE (Direktor @ 20 Feb 2008, 18:49) <{POST_SNAPBACK}></div>

clap.gifclap.gifclap.gifclap.gifclap.gifclap.gif

 

Grande Steve..sprero proprio che qualcuno legga con attenzione le tue parole...ottimo lavoro!!!

 

PS: i galvo a 120 esistono e come..

RI-PS: una piccola precisazione. I punti al secondo dichiarati sono misurati di media su un angolo che va dai 6 ai 2 gradi per i galvo piu' economici...piu' si allarga l'orizzonte piu' diminuisce lo scan speed dei vostri galvo....spiegato molto semplicemente...poi se qualcuno vuole avere dettaglia siamo qua..... :-D[/b]

 

 

 

No Matteo.... stavolta hai scazzato..... nono1.gif

Se qui c'è qualcuno veramente "grande" all'argomento laser, ebbene... quello sei TU!!! yes.gif

Non ero sicuro di ricordarmi dei galvo a 120kpps.... sai.... dopo i 50 anni la memoria comincia a tirarti scherzi da prete...

Grazie per averlo confermato (che esistono i 120kpps galvo-scan...... non che la mia memoria fà filecca!!!) wd_biggrin.gif

Eh!... Eh!...Eh!

 

Ciao! bye1.gif

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Complimenti Steve!! Eccellente guida, siamo di fronte all'alfabeto del laser!! wd_tongue.gif Sarebbe il caso di postarla tra le discussioni in rilievo!! Grande "vecio"!!! wink.gif

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..ciao a tutti, sono capitato per caso in questo forum, molto carino.

Vorrei aggiungere una nota sui diodi laser:

un altro fattore che influisce sul prezzo è la presenza di polarizzazione o meno, infatti sorgenti laser polarizzate risultano più costose

di quelle non polarizzate.

Di contro le sorgenti polarizzate sono "facilmente" sommabili con un cubo polariz., permettendo di ottenere da 2 sorgenti un fascio unico di potenza

pari alla somma delle potenze delle singole sorgenti (perdite escluse).

Nei laser economici questa caratteristica viene sfruttata molto, permettendo di ottenere potenze e risultati accettabili con costi contenuti

(sommare un rosso da 150mw ad uno da 100mw per ottenere un 250mw costa meno di una sorgente a 250mw).

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Visto che nessuno scrive, continuo con un altra piccola nota.

Quando dovete scegliere un laser fate attenzione anche alle caratteristiche del fascio, poiché se è vero che in una festa in piazza nessuno verrà a misurare quanto ce l'avete grande (il fascio! happy.gif ) è altrettanto vero che un fascio più sottile e costante risulta molto più luminoso di uno spesso e molto divergente!

Per chiarisci le idee, senza entrare nel tecnico, prendiamo 2 sorgenti A e B da 100mw:

A dimensione del punto alla sorgente:2mm e divergenza 1mrad (si 'allarga' di 1m ogni 1000 percorsi)

B dimensione del punto alla sorgente:6mm e divergenza 2mrad

 

Poiché la potenza del fascio misurata è la stessa, è sensato credere che in A sia molto più concentrata rispetto che in B, avendo B una sezione molto più ampia di A...

 

Spero di esser stato chiaro..

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azz ne sai x essere un "bimbo"..... he he he... skerzo! cmq buono a sapersi.....

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vedo che sei molto preparato in materia complimenti !!

ti volevo chiedere cs mi serve x collegare 2 laser e comandarli cn lo stesso software (premetto di avere laserworld 2009 con relativa interfaccia

grazie

 

EVITIAMO DI QUOTARE MESSAGGI LUNGHI CHILOMETRI PER POI NON RIFERIRSI NEANCHE AL MESSAGGIO, ED EVITIAMO PURE DI FARE DOMANDE CHE NON CENTRANO QUI MA NELL'APPOSITO OFFICIAL THREAD

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<div class='quotetop'>CITAZIONE (vituzzo @ 23 Sep 2009, 23:29) <{POST_SNAPBACK}></div>

vedo che sei molto preparato in materia complimenti !!

ti volevo chiedere cs mi serve x collegare 2 laser e comandarli cn lo stesso software (premetto di avere laserworld 2009 con relativa interfaccia

grazie[/b]

 

 

se hai una sola interfaccia Lumax/USB (la scatoletta nera) basta collegarli "in serie" utilizzando due cavi ILDA (quelli con 25 pin):

 

USB>ingresso ILDA laser 1>uscita ILDA laser 1>ingresso ILDA laser2.

Ovviamente i due laser proietteranno le medesime figure in perfetta sincronia.

 

 

Se hai due Lumax/USB:

 

USB1>ingresso ILDA laser1

e

USB2>ingresso ILDA laser2

Otterrai due laser completamente indipendenti tra di loro.

Assegnando, per esempio, le figure del canale "A" al laser 1 e quelle del canale "B" al laser 2, i due proiettori disegneranno (ovviamente) figure diverse l'uno dall'altro.

 

Puoi collegare "in serie" al massimo tre proiettori per ogni Lumax/USB

Ti consiglio di non superare il numero di due proiettori per ogni Lumax/USB: il voltaggio di comando ai laser (da 0 a 5 V) potrebbe subire cadute di tensione e causare malfunzionamenti (già sperimentato coi i miei proiettori...)

 

Buon divertimento bye1.gif

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Dovrei intitolare questo topic: "tutto quello che avreste voluto sapere sui laser".... Ma avrei esordito con un madornale e

gigantesco peccato di superbia....

Innanzitutto è bene chiarire l'intento di questa piccola guida: dare semplicemente una infarinatura "generale" sull'argomento

laser. Una cosuccia alla portata di chiunque voglia saperne di più per affrontare con maggiore coscenza il bellissimo e

complesso mondo della "luce coerente", il tutto redatto nella forma più sintetica possibile.

 

PREMESSA:

Non ritengo necessario perdere tempo nell'illustrare i principi di funzionamento dei laser, né tantomeno sensibilizzare i

lettori sulla estrema pericolosità delle sorgenti laser, di qualsiasi potenza esse siano. Ritengo scontato che chiunque

intraprenda la lettura sia sufficientemente responsabile delle proprie azioni e consapevole dei danni che può arrecare a se

stesso e, sopratutto, al prossimo.

 

 

TIPI DI LASER:

Esistono varie sorgenti che possono emettere luce laser. In questa guida tratteremo SOLO dei diodi laser, in quanto sono la categoria più "commerciale".

In base alla potenza emessa sono classificati come segue:

 

CLASSE 1 (Laser Esente):

Non pongono problemi anche per osservazione diretta prolungata del fascio in quanto o intrinsecamente sicuri o sicuri per

il loro progetto tecnico.

 

CLASSE II:

potenza non superiore a 1 mW

 

CLASSE IIIA:

potenza inferiore a 5 mW

 

CLASSE IIIB:

potenza fino a 500mW.

 

CLASSE IV:

A questa classe appartengono tutti i laser e sistemi laser che superano i limiti della classe IIIB, che hanno quindi in genere

una potenza superiore a 500mW. Sono in grado di provocare danni agli occhi ed alla pelle anche per esposizione a fascio

diffuso oltre che diretto. Possono costituire anche un pericolo d'incendio.

I laser usati per produrre "effetti luce tipo discoteca" appartengono alla classe IIIB e IV.

Ecco quindi il primo dato da tenere a mente: un laser appartenente alle classi I, II, IIIA non trova applicazione utile per i nostri scopi.

 

COLORE DELLA LUCE EMESSA DAL LASER:

Esistono in commercio varie colorazioni di diodi laser, le principali sono: rosso, verde, blu. Esistono anche diodi che

emettono particolari "tonalità" di questi colore base come l'ocra, il giallo zolfo, l'azzurro, l'arancione ecc. ecc. Il loro

utilizzo è riservato a particolari applicazioni di alta precisione e tecnologia. A noi interessano solo i "colori base" che

abbiamo visto essere il rosso (red), il verde (green) ed il blu (blue).

Allo stesso modo con il quale si compongono i colori nella TV a colori (non è proprio così.... ma quasi) usando i tre

colori base è possibile ottenere tutti i colori dell'iride ed ogni loro sfumatura o tonalità.

L'occhio umano è un organo imperfetto (basti pensare che non percepisce le frequenze luminose più basse del rosso -

infrarosso - e nemmeno quelle più alte del viola - ultravioletto -). Pertanto, ci trasmette sensazioni che spesso ci traggono

in inganno e ci portano a considerazioni errate.

 

Per capirci al volo, riproporrò il famoso esempio delle lempade colorate:

se prendiamo tre lampade colorate: una rossa, una verde ed una blu che abbiano tutte la stessa potenza, esempio 100W,

e le accendiamo tutte insieme ponendole l'una a fianco dell'altra, avremo la sensazione (per colpa del nostro occhio..) che

abbiano potenze diverse. In particolare se usiamo come unità di misura quella verde, assegnandole il valore di riferimento

= 100, il nostro occhio percepirà le altre colorazioni nel seguente modo:

lampada rossa = circa 6 volte meno luminosa di quella verde

lampada blù = circa 4 volte meno luminosa di quella verde.

Se potessimo sovrapporre la luce rossa e quella verde, ottenendo il colore giallo, questi ci apparirà circa 2 volte meno

luminoso del colore di riferimento (che è il verde). Eppure, come detto, le lampade sono tutte marchiate con la stessa

potenza: 100W.

 

Ecco dunque il secondo dato da tenete a mente: il colore verde è quello che viene meglio recepito dal nostro occhio; il

rosso è quello più scarsamente recepito dal nostro occhio (vuoi anche la sua vicinanza al limite minimo della radiazione

infrarossa...).

 

I DUE TIPI DI "ROSSO":

Sarebbe più corretto dire i tre tipi di rosso, poichè nei proiettori laser commercializati si trovano sorgenti laser di colore

rosso con le seguenti lunghezze d'onda: 635, 650 e 671nm. L'ultima è poco usata, la prima è quella più costosa, la

seconda (651) è quella più usata ed a più buon mercato.

Dunque, terzo dato da tenere a mente: se due proiettori laser di colore rosso (o a più colori tra i quali il rosso) hanno il

diodo rosso di pari potenza ma di prezzo differente, controllate subito le singole lunghezze d'onda: quella con il rosso a

635nm costa di più di quella a 650nm, ma è anche la più luminosa e di conseguenza la meglio percepibile per il nostro

occhio.

 

IL VERDE ED IL BLU':

Sono le altre due lunghezze d'onda di luce che vengono normalmente usate nei proiettori laser RGY (red-green-yellow) e

nei più blasonati e costosi RGB (red-green-blue). Le frequenze principali usate sono: 532nm per il verde e 473nm per il blu.

 

LA DIVERGENZA DEL RAGGIO LASER:

In parole povere con questo termine viene indicata la tendenza ad "allargarsi" di un raggio laser. Maggiore è il numero che

indica l'angolo di divergenza, peggiore è la qualità del laser. Se avete a che fare con un laser il cui raggio, misurato

all'uscita del diodo, è di 1 millimetro di diametro e che dopo dieci metri disegna sul muro un cerchio di 5 centimetri di

diametro.... beh.... lasciatelo dov'è e cercate di meglio. Esistono dei sistemi ottici per contenere e correggere tale

"imperfezione" ma il loro costo, spesso e volentieri, è improponibile se paragonato al costo del singolo diodo laser o

dell'intero proiettore (specie se di serie "economica"). Se avete un laser da 3 watt ed intendete "correggere" il suo angolo

di divergenza fatelo perchè ne vale la pena, ma se è un laserino da 150mw.....lasciate perdere.

 

TIPI DI LASER DA USARE E POTENZE NORMALMENTE CONSIGLIATE:

Ricordo a tutti che un laser di Classe IV ha bisogno di un "patentino" di abilitazione alla condotta. Non si scherza con le

potenze. Già 60 (e forme anche meno) milliwatt verdi sono in grado di procurare danni irreversibili all'occhio umano.

Nelle discoteche più grandi vengono utilizzati laser che difficilmente superano i 3W di potenza. Per gli spettacoli all'aperto

si sale a 5-10-15 e talvolta anche 30 watt. A mero titolo d'informazione, i mitici Pink Floyd usavano due laser a vapori di

mercurio (bestioni che necessitavano di gruppo elettrogeno, gruppo di refrigerazione a liquido ed anche un container per il

loro trasporto...) la cui potenza nominale era di 45-50 watt. Roba da incubo. Io li ho visti a Venezia e sono rimasto

scioccato....

Ovviamente non tutti possono permettersi laser del genere. Il prezzo di un laser monocromatico professionale da 1 Watt supera facilmente i 5-6 ed anche 7 mila Euro. Se poi andiamo intorno a quelli RGB.... anche peggio.... Si parte da almeno 5.000 Euro e si finisce col toccare cifre iperboliche: 50-60 mila euro ed oltre.

Quanto costava quello dei Pink floyd??? Non è dato a sapersi. Sappiate solo che era un tubo laser sperimentale, di tipo militare, opportunamente depotenziato del 10-15% e lungo quasi 5 metri...

 

Allora...Cosa usare per le feste in garage, nelle serate al Club, per i veglioni di S.Silvestro e per ogni altra occasione???

Dobbiamo considerare essenzialmente due fattori:

- il nostro portafoglio;

- le dimensioni del locale dove tenere l'esibizione.

 

Premetto che non esiste una regola vera e propria che stabilisce la potenza minima richiesta in base alla superficie del

locale.

Altri fattori concorrono nella scelta della potenza del laser: l'illuminazione ambientale, la presenza di effetti che pongano in

risalto i raggi laser (esempio: il fumo, le cascate d'acqua nebulizzata, schermi di proiezione). Non scordate quello che già

abbiamo imparato: non tutti i colori vengono recepiti con lo stesso valore di "intensità" e "brillantezza".

Per mia esperienza diretta, per un locale che si aggira sui 180-200 metri quadri sono sufficienti 300 milliwatt in RGY. Se

le dimensioni del locale raddoppiano, la potenza dovrebbe possibilmente triplicare (o quasi). Per 400 metri quadri 800

milliwatt RGY potrebbero anche bastare (meglio se fossero 1W).

Per i locali più "domestici" (garages, saloni, piccoli Pub ecc. ecc.) ve la cavate benissimo già con 150-200 mw. in RGY.

Se decidete per un laser monocromatico, scegliete il colore verde (ovvio!!!). Il rosso lasciatelo stare, a meno che non

abbiate una passione sfrenata per quel colore...

Con 300 mw verdi ottenete buoni risultati in ambienti fino a circa 250 metri quadri. Con 200 mw verdi andate sul sicuro

fino a 180-200 metri quadri.

 

Non eccedete mai con la potenza!

Un laser da 10W in una sala che misura metri 15 x 15 è semplicemente improponibile ed altamente pericoloso. Sarebbe

come ammazzare una zanzara sul muro usando un cannoncino anzichè la paletta schiaccia-zanzare in plastica... Per una

saletta come quella, 200mw Green oppure 300mw RGY sono (più che) sufficienti.

Se volete rallegrare la vostra cameretta o trasformare il garage di casa in una micro-discoteca, allora vi bastano 40 mw

verdi o 100mw RGY.

Come avrete notato, in questa veloce carrellata non ho mai citato i laser "RGB", red-green-blue. E' a causa del loro costo

che è ancora (putroppo...) proibitivo.

Personalmente preferisco avere un 800mw RGY in Classe IV piuttosto che 400 mw RGB in classe IIIb.

Chiunque è liberissimo di investire il proprio denaro come meglio crede, però..... ricordatevi sempre che:

1) chi più spende, meno spende.

2) una Ferrari NON può costare come una Panda. Se vi vendono una Ferrari al prezzo di una Panda vi stanno

semplicemente fottendo (ed alla grande!!!!).

3) I laser (quelli seri) sono come le Ferrari. (vedi sopra)...

 

IN CHE MODO I PROIETTORI LASER CREANO LE FIGURE:

Per la generazione di immagini, indipendentemente dalla loro complessità o meno, vengono utilizzati degli specchi montati

su galvanometri. Questi ultimi altro non sono che speciali motori elettrici che permettono variazioni "passo-passo"

dell'angolo di rotazione del loro asse, con una sorprendente precisione e rapidità di esecuzione, a seconda del tipo di

impulso elettrico che ricevono da una scheda elettronica (controller). Esistono vari tipi di galvo-scanner (così viene

chiamato l'insieme del galvanometro e dello specchio) differenziati a seconda della velocità di esecuzione posseduta.

Più dettagliatamente, questa loro capacità viene espressa con una unità di misura: il Kpps che significa Kilo(migliaia) di

punti per secondo. In altre parole il numero che precede la scritta Kpps vuole indicare il numero massimo di punti (o se

credete, di spostamenti) che il motorino riesce a fare in un secondo. Un galvo da 10Kpps si sposta fino a 10.000 volte al

secondo, uno da 50Kpps raggiunge i 50.000 spostamenti al secondo. Come potete facilmente immaginare, più è elevata

la loro capacità di spostamenti per secondo e.... più essi costano. Un galvo-scan che soddisfi i nostri scopi dovrebbe

avere avere NON meno di 10Kpps (effettivi... non dichiarati!). Per usi professionali si parte da 40Kpps in su, fino a

60-65Kpps. Nel web si legge di galvos che raggiungono addirittura 120Kpps. Non saprei dirvi se ciò corrisponde a

realtà o meno, però.... il proverbio dice: "voce di popolo, voce di d**.....".

Normalmente all'interno di un proiettore laser vi sono 2 galvos: uno per l'asse orizontale (X) ed uno per quello verticale

(Y) disposti a 90° tra di loro. Il raggio laser colpisce la superficie dello specchio del primo galvo e viene riflessa sulla

superficie dello specchio del secondo galvo, che lo riflette all'esterno. Esistono illimitate "posizioni" e "combinazioni" per i

due galvos, quindi ne consegue che anche le immagini che essi posso realizzare sono.... infinite.

 

COME SI OTTENGONO I COLORI:

Per fare ciò si utilizzano gli specchi "dicroici" che altro non sono che una specie di "filtri passa colore". Ne esistono di vari

tipi e ciascuno lascia "passare" solo certi colori e rifle gli altri. Facciamo l'esempio del laser RGY (rosso-verde-giallo). Al

suo interno vi sono solo 2 diodi laser. uno rosso ed uno verde. Il giallo viene ottenuto per "addizione" dei due colori.

Vediamo sinteticamente come.

Il diodo rosso spara il suo raggio sullo specchio dicroico che gli sta innanzi e che è posizionato a 45° rispetto al raggio

rosso che lo colpisce. Questo specchio dicroico è sensibile alla sola radiazione luminosa del rosso. Quindi esso riflette il

raggio rosso, imponendogli un'angolazione di riflessione pari a 90° , mentre si lascierà "attraversare" (proprio come se

fosse un volgarissimo pezzo di vetro trasparente) da tutti gli altri colori. Posizionato dietro lo specchio dicroico,

esattamente a 90° rispetto al diodo rosso e posizionato alla sua medesima altezza, cè il diodo verde. Anche lui spara il

suo raggio verso lo specchio dicroico che gli sta innanzi e che gli si presenta inclianato di 45°, ma.... magia delle magie....

il verde non viene riflesso! anzi... attraversa come burro lo specchio dicroico esattamente nel medesimo punto dove il suo

fratellino rosso viene invece riflesso.Quindi, ricapitolando, dalla superficie dello specchio dicroico partono due raggi: uno

è un raggio riflesso (il rosso), l'altro è un raggio passante (il verde). Siccome entambi i raggi colpiscono lo specchio nel

medesimo punto, ne scaturisce la "sovrapposizione" del raggio rosso a quello verde, cioè la creazione di un raggio giallo.

Con la medesima tecnica viene trattato anche il raggio del diodo blù nei proiettori RGB, con i quali sono possibili infinite

combinazioni di colori.

 

SPECCHI PER LASER:

Approposito di specchi....

Se dobbiamo "deviare" il raggio di un laser, dovremmo utilizzare degli specchi idonei.

Senza addentrarci nel professionale/tecnologico (e costoso...), possiamo avvalerci dei già nominati specchi dicroici.

Il loro rendimento può arrivare al 97%, vale a dire che per ogni "rimbalzo" è possibile perdere solo il 3% della potenza.

Inutile dire che esistono dicroici e dicroici.... Date un occhio sul Web alle loro caratteristiche: capirete al volo quelli che

sono "veri dicroici" e quelli che sono, invece, solo delle "bufale"...

La loro diffusione è ormai ampia ed anche i prezzi sono alla portata di chiunque (pochi Euro a centimetro quadrato).

 

In ambito "fai-da-te" possiamo, alla meno peggio, sfruttare gli specchi provenienti da una fotocopiatrice. A differenza degli

specchi comuni, infatti, quelli usati nelle macchine da fotocopia sono argentati sulla superficie "esterna" e non su quella interna.

Per capirci meglio: su uno specchio "normale" l'emulsione argentata che permette la riflessione, viene applicata sul "retro" della lastra di vetro. In quelli per fotocopiatrice l'emulsione viene applicata sul "dritto" della lastra di vetro. La differenza sembra non esserci, eppure è sostanziale: in uno specchio "normale" il raggio laser, prima di colpire e rimbalzare sulla superficie argentata, deve materialmente attraversare lo "spessore" della lastra di vetro (1-2-3 millimetri). Per fare ciò il nostro raggio deve penetrare l'intimo della materia (il vetro) e vincerne la sua seppur debole resistenza a lasciarsi ttraversare dalla luce.

Questo giochino ci porta via, nel caso di specchi "comuni", fino al 15-17% della potenza. Bello scherzo da prete, vero?

Se invece usiamo uno specchio da fotocopiatrice, il raggio non deve attraversare alcun spessore perchè la superficie

argentata riflettente è proprio... subito li.

Difetti degli specchi da fotocopiatrice:

- eccessivo spessore del vetro (4-5 mm) e relativo "peso" qualora debbano essere installati per ruotare su motorini

elettrici passo-passo oppure galvanometri.

- estrema delicatezza e facilità a graffiarsi (con conseguente perdita del potere riflettente) dell'argentatura superficiale.

 

Consiglio gratis: non fatevi ingannare dai prodotti in commercio che si usano per "ri-argentare" le superfici rovinate degli specchi "comuni" o da fotocopiatrice. Lasciateli perdere. Le industrie fabbricanti creano gli specchi utilizzando speciali camere sottovuoto, a prova di pulviscolo atmosferico. L'aderenza al vetro della speciale emulsione argentata è garantita da preventivi trattamenti termici e chimici delle lastre di vetro.

Nessuno di noi può fare niente del genere in casa propria. Buttate lo specchio rovinato e procuratevene un altro nuovo.

 

COME CONTROLLARE/COMANDARE UN PROIETTORE LASER:

Il controllo dei proiettori laser si esercita agendo sulla velocità dei galvo-scanners e sull'intensità del raggio laser.

L'oscuramento totale del raggio è possibile sia in modo elettronico sia in modo meccanico, quest'ultimo semplicemente

realizzabile interponendo un ostacolo difronte all'apertura d'uscita del raggio.

L'elettronica ci viene in aiuto e ci permette di controllarli:

a) eseguendo una sequenza programmata in una ROM interna al proiettore laser, che genera una catena ripetitiva di

effetti/figure.

b) tramite un microfono, che permette eseguire di una sequenza programmata in una ROM interna al proiettore laser, che

genera una catena ripetitiva di effetti/figure, esattamente come sopra ma con variazioni effettuate a ritmo di musica.

c) tramite centraline mini-computerizzate (controller) che utilizzano il protocollo DMX per inviare una serie di impulsi di

comando ad una scheda, posta all'interno del proiettore laser, kin modo da eseguire una sequenza stabilita in precedenza

e memorizzata nella RAM della centralina (controller), oppure di eseguire movimenti e/o regolazioni in "tempo reale"

utilizzando appositi controlli posti sulla stessa centralina DMX.

d) tramite computer, utilizzando hardware e software particolari per la gestione di un altro speciale protocollo di controllo,

chiamato I.L.D.A..

Questa soluzione è senzaltro la più impegnativa ma anche la più gratificante, con risultati altamente professionali.

 

Ovviamente ogni tecnica di controllo ha il suo costo:

Escludo le opzioni a) e b) poichè sono già normalmente "incluse di serie" nel proiettore laser (ma non in quelli di alta

qualità e professionalità).

Per una centralina di controllo DMX, con almeno 16 canali di controllo, possono essere sufficienti anche meno di 100 €.

Per l'hardware ed il software necessari all'attuazione del controllo tramite ILDA, si parte da almeno 400-500 € fino a

raggiungere le diverse migliaia di Euro.

 

A chi domandare per prezzi, cataloghi illustrativi, marche di hardware e software, caratteristiche costruttive, ecc. ecc.???

Eccovi la fulminea risposta :

www.google.it

 

Il Web è un pozzo inesauribile di notizie. Se non trovate una cosa con Internet.... allora quella cosa non esiste. Poco ma

sicuro.

 

Scusate se nella fretta mi è scappata qualche castroneria.

Sono anch'io un essere umano e, come tale, facile preda dell'errore.

Spero che qualche nube si sia diradata e che qualche domanda abbia trovato risposta.

Ricordatevi che tutte le valutazioni fatte sono SOGGETTIVE e, nella fattispecie, mie personali. Chiunque può pensarla

liberamente a modo suo.

 

Ho solo una preghiera da farvi:

NON commettete l'errore di scambiarmi per un pozzo di scienza o di sapere. Io non sono nessuno....Absolutely!.

Io sono esattamente come voi: solo un semplice appassionato.

 

Ciao a TUTTI! bye1.gif

Steve Milani

 

volevo piu' che risponderti ringraziarti per queste informazioni.io pero' volevo chiederti un consiglio inerente a un dispositivo della laserword "LASER VERDE PER EFFETTI DA DISCOTECA.uno degli apparecchi ha smesso di fare quella luce intensa che aveva prima.posso sostituire il led verde del laser ? e sopratutto dove lo trovo ?sai che esista una ghiera di regolazione per la messa a fuoco del led ? altra informazione come faccio a mandarti le foto dello strumento ?ciao e grazie

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