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Licenza Siae Per I Dj E' On Line

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Roma 2 dicembre 2008

 

La licenza SIAE per DJ è on line

 

Si è conclusa oggi, a Roma, una fase importante per il lavoro della A-DJ (Associazione per la tutela della figura professionale del DJ).

Stamattina presso la presso la sede della Presidenza e Direzione Generale della Società Italiana Autori Editori è stato firmato un protocollo d’intesa tra la SIAE, rappresentata dal Presidente Giorgio Assumma, e la A-DJ, rappresentata dal Presidente Deborah De Angelis, insieme ad altre tre associazioni di rappresentanza della categoria, che da l’avvio all’applicazione della licenza sperimentale Siae per le “copie-lavoro” del Dj.

La procedura di gestione e rilascio della licenza sarà gestita dalla Siae esclusivamente on line, attraverso l’apertura di un account personale, ove il DJ inserirà le informazioni richieste per ogni brano, di cui possiede legittimamente l’originale supporto e/o file digitale e del quale ha – a suo bisogno- effettuato una copia ai fini della sua esecuzione in pubblico.

La licenza ha efficacia in tutto il territorio italiano e, quindi, si applica anche ai Dj stranieri che vengono a lavorare in Italia.

Il compenso richiesto è pari a:

-€ 200,00 + iva per un massimo di 2.000 “copie-lavoro”

-€ 400,00 + iva per un numero di “copie-lavoro” superiore a 2.000 e fino a 5.000

-€ 600,00 + iva per un numero di “copie-lavoro” superiore a 5.000.

In base al protocollo d’intesa con la SIAE i nostri associati gioveranno di una riduzione del 15% sull’importo di cui sopra al netto dell’iva e potranno usufruire gratuitamente dell’attività di assistenza e consulenza legale stragiudiziale da parte dello staff dei nostri avvocati per le controversie sull’interpretazione ed applicazione della licenza, nonché in ogni caso rappresentato da specificità non previste dalla licenza stessa.

La convenzione SIAE- A-DJ prevede, infatti, all’art. 6 l’istituzione di un Comitato Paritetico, costituito da otto membri, quattro dei quali della SIAE e un rappresentante per ciascuna delle associazioni firmatarie.

Il Comitato svolgerà, altresì, funzione conciliativa, su richiesta dei licenziatari interessati.

Per i Dj aderenti alle associazioni firmatarie il tentativo di conciliazione davanti al Comitato è obbligatorio.

Dal sito della SIAE siamo davvero orgogliosi di leggere le parole del suo Presidente: “Il Presidente della SIAE Giorgio Assumma ha definito l’accordo storico e di festa per la musica italiana: “Nei momenti di crisi, è molto importante il lavoro dei Dj di diffusione della musica. Questa licenza è un riconoscimento e una legittimazione della loro attività”.

Faremo il possibile per rendere effettiva l’applicazione della licenza… il nostro lavoro è appena iniziato!

il Presidente Avv. Deborah De Angelis

 

 

http://www.a-dj.org/

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Ragazzi!!! Stranissimo che nessuno si stia interessando di questo evento!!! (visto che nn ci sono risposte)

E' un evento straordinario per i dj Italiani, non so se mi spiego, ma finalmente hanno legalizzato la copia su cd di tracce scaricate legalmente da beatport!!!

Il djing in Italia finalmente sta iniziando ad essere VALORIZZATO!!!

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L'unico elemento a sfavore è che devono essere pagati 200€ ANNUI per soli 2000 pezzi ("copie lavoro")

In altre parole avendo 2000 pezzi, già pagati su beatport o simili, pagheremo 10centesimi a pezzo ogni anno! Hanno trovato il modo per tassarci...

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<div class='quotetop'>CITAZIONE (Giorgio_Dj @ 7 Dec 2008, 16:11) <{POST_SNAPBACK}></div>

Ragazzi!!! Stranissimo che nessuno si stia interessando di questo evento!!! (visto che nn ci sono risposte)

E' un evento straordinario per i dj Italiani, non so se mi spiego, ma finalmente hanno legalizzato la copia su cd di tracce scaricate legalmente da beatport!!!

Il djing in Italia finalmente sta iniziando ad essere VALORIZZATO!!![/b]

 

 

No tu forse non capisci...

 

O forse sono io che non capisco...

 

IO ho comprato le tracce su beatport ed ora IO devo pagare la SIAE per riprodurle?

 

Se è così bruciassero tutti vivi sotto atroci sofferenze.

 

Non dovresti essere felice di quello che hai scritto "finalmente hanno legalizzato la copia su cd di tracce scaricate legalmente da beatport"

Perché io adesso devo pagare per legalizzare delle cose già pagate e già legali

 

Sono un branco di ladri bast......

 

Vabbé mi fermo qua che leggere ste cose mi mandano in bestia.

 

Aspetto con ansia un intervento di Morpheus a spiegare bene questa cosa, perché da quello che ho capito io mi fa più che schifo

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Infatti questa (in alcuni casi come questo) maledetta S.I.A.E. non sa piu cosa trassare!!!

Attendo anche io un'altro intervento di morpheus.

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maledetti ladri della siae, prima ci mettono i bastoni tra le ruote con quella cavolo di storia del bollino e adesso se non pago 200€ o forse + all'anno oltre al prezzo dei cd non posso più suonare in giro??ma stiamo scherzando?? preferivo prima guarda...io spendo centinaia di euro come tutti voi qui e adesso mi vengono a dire che è come se scaricassi da E M U L E? ma che si ammazzino va...meglio che sto zitto...che rabbiaaaaaaaa.....

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Ragazzi io vi ringrazio della considerazione che mi date, vorrei però ricordavi che le mie sono solo opinioni personali che tento di elaborare attraverso scambi con altre opinioni (spesso contrarie alle mie) e in virtù delle mie personali esperienze.

Tento di dare e darmi risposte affidandomi alla logica anche se spesso mi sfugge.

 

Anch'io come molti di voi ho dei grandi dubbi tanto da non accettare la definizione di licenza, di autorizzazione cioè "obbligatoria" per legge. Infatti questa cosa obbligatoria non è affatto.

 

Due cose importanti di cui ho piena certezza e che ho riportato anche in altro forum:

questo contratto è riferito esclusivamente all'autorizzazione collettiva da parte degli autori ed editori italiani rappresentati dalla SIAE.

Questa licenza non comprende i diritti connessi dei produttori e esecutori/interpreti che sono all'origine, in definitiva, dei "guai dei dj".

 

IL che potrebbe volere dire (anzi nei fatti vuole dire assolutamente) che a "volersi cautelare" completamente, si dovrà sottoscrivere un altro contratto ancora (che vi verrà proposto da scf) con un altro relativo esporso di denaro.

 

Il contratto proposto dalla SIAE non è obbligatorio e, tra l'altro non vi salva da eventuali denunce possano arrivarvi nello svolgimento del vostro lavoro per l'uso di cd masterizzati o copie in genere che vi siete realizzati per vostro uso personale. Non credo che neanche abbia questa pretesa, il rischio però è insito in ogni tipo di attività, compreso anche il rischio di venire denunciati ed essere così chiamati a dimostrare la completa liceità del proprio comportamento.

 

A mio modo di vedere il contratto pare scritto in "burocratese", con quella particolare filosofia da autotutela che è facile incontrare nei rapporti con la PA, ad esempio. Quel modo di esporre le cose per cui a domanda semplice dell'utente segue riposta incomprensibile che ti rimanda magari a sconosciuti riferimenti di legge lasciandoti il compito di interpretarli.

Tu esci così dall'ufficio incazzato più di prima continuando ad ignorare il fatto che il famoso detto "la legge non ammette ignoranza" non è assolutamente vero.

Nella premessa del contratto infatti, è richiamato il famoso art. 71-sexies della Lda e per come pare essere messo, sono pronto a scommettere che tutti qui pensano che quello sia il riferimento di legge che "obligherebbe" il dj (che è il soggetto richiamato sotto sempre nella premessa) ad assumere il contratto per poter svolgere il proprio lavoro legalmente.

In realtà il 71-sexies vi permette di crearvi quelle specifiche copie SENZA ALCUNA AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA in quanto legalissime se poi usate per il proprio godimento personale.

Per la mia interpretazione, in pratica, il contratto è come se vi dicesse senza dirvelo (non con chiarezza assoluta cioè, tanto che "l'allarme" che si sta creando tra i dj è grande) che grazie al 71-sexies le vostre copie sono legali e sono legali anche quelle copie che "copie private" non sono ma che sono state realizzate grazie alle clausole "concessorie" contenute all'interno dei "Termini e Condizioni", che sono parte fondamentale del contratto d'acquisto dei siti da dove avete scaricato il vostro file, perché questa altro non è che l'evidenza delle cose.

Omette dirvi, però, che il vostro uso (quello che chiamano pubblico) è personale, in quanto tale non necessita di nessuna fantomatica autorizzazione per esecuzioni pubbliche che voi non fate. Inventano al contrario questo "uso pubblico delle riproduzioni" lasciando a noi il compito di chiederci. "che minchia vuol dire uso pubblico delle mie copie? Vuole forse dire che se fosse il mio culo, per poterlo far toccare al pubblico debbo pagare dei diritti?"

Azzo, secondo me questa si chiama fantascienza! clap.gif

 

Ci sono poi altre questioni dentro questo contratto ma per ora non ne parlo, visto che ancora non sono venute fuori.

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come spesso accade, chi ci rimette maggiormente sono sempre gli onesti...

ora la questione non mi è ancora chiara, ma è ovvio che così non si potrà andare avanti a lungo...

io personalmente ho sempre acquistato (e continua ad acquistare) vinili e cd originali, appunto per essere in regola e apposto anche con la coscenza, però forse ora si comincia ad esagerare, e a forza di tirare prima o poi la corda si spezza...

 

la storia delle copie lavoro è assurda, come già discusso quì sul forum, anche con l'intervendo del buon Morpheus...

non vedo perchè io che acquisto regolarmente musica su supporti, o tramite download legale a pagamento (dove tra l'altro anche in quel caso si paga l'iva - vedi la percentuale di tasse sulle tracce comparsa su siti quali beatport) se voglio fare una copia personale da utilizzare della opera di cui ho pagato i diritti, devo nuovamente pagarci sopra delle tasse...

 

leggendo sul sito siae sembra che per il momento sia una cosa "sperimentale"...

come ho già detto non mi è chiaro tutto il discorso, ma volgio proprio vedere come andrà a finire...

 

edit: ho scritto mentre Morpheus ha postato...

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Oppure un'altra alternativa semplice semplice sarebbe quella di iniziare a suonare solo col PC così non cambio il supporto alle copie di beatport scaricate e non vengono a chiedermi questo salasso di tassa inutile!

 

Giuro che 'sti 600 euro non verranno mai a scucirmeli >.<

 

che odio...

 

che schifo...

 

Comunque dall'intervento di Morpheus ne capisco anche che questa tassa è un surplus a chi ha già acquistato musica legalmente...

Cioè se io scarico dal mulo e poi pago questa tassa continuo a non rimanere in regola, mentre per essere al 100% in regola dovrei acquistare i brani e poi pagare questa tassa...

 

Magra consolazione...

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<div class='quotetop'>CITAZIONE (Edo_Rm @ 8 Dec 2008, 12:01) <{POST_SNAPBACK}></div>

Comunque dall'intervento di Morpheus ne capisco anche che questa tassa è un surplus a chi ha già acquistato musica legalmente...

Cioè se io scarico dal mulo e poi pago questa tassa continuo a non rimanere in regola, mentre per essere al 100% in regola dovrei acquistare i brani e poi pagare questa tassa...[/b]

 

certo comunque vada, si deve avere sempre gli originali, e ci mancherebbe altro... chi non detiene musica originale e scarica da p2p è e sarà sempre al di fuori della legge, soprattutto se utilizza tali file per scopi lavorativi come nel caso dei dj...

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<div class='quotetop'>CITAZIONE (Alessandro Dj @ 3 Dec 2008, 14:54) <{POST_SNAPBACK}></div>

Roma 2 dicembre 2008

 

La licenza SIAE per DJ è on line

 

Si è conclusa oggi, a Roma, una fase importante per il lavoro della A-DJ (Associazione per la tutela della figura professionale del DJ).

Stamattina presso la presso la sede della Presidenza e Direzione Generale della Società Italiana Autori Editori è stato firmato un protocollo d’intesa tra la SIAE, rappresentata dal Presidente Giorgio Assumma, e la A-DJ, rappresentata dal Presidente Deborah De Angelis, insieme ad altre tre associazioni di rappresentanza della categoria, che da l’avvio all’applicazione della licenza sperimentale Siae per le “copie-lavoro” del Dj.

La procedura di gestione e rilascio della licenza sarà gestita dalla Siae esclusivamente on line, attraverso l’apertura di un account personale, ove il DJ inserirà le informazioni richieste per ogni brano, di cui possiede legittimamente l’originale supporto e/o file digitale e del quale ha – a suo bisogno- effettuato una copia ai fini della sua esecuzione in pubblico.

La licenza ha efficacia in tutto il territorio italiano e, quindi, si applica anche ai Dj stranieri che vengono a lavorare in Italia.

Il compenso richiesto è pari a:

-€ 200,00 + iva per un massimo di 2.000 “copie-lavoro”

-€ 400,00 + iva per un numero di “copie-lavoro” superiore a 2.000 e fino a 5.000

-€ 600,00 + iva per un numero di “copie-lavoro” superiore a 5.000.

In base al protocollo d’intesa con la SIAE i nostri associati gioveranno di una riduzione del 15% sull’importo di cui sopra al netto dell’iva e potranno usufruire gratuitamente dell’attività di assistenza e consulenza legale stragiudiziale da parte dello staff dei nostri avvocati per le controversie sull’interpretazione ed applicazione della licenza, nonché in ogni caso rappresentato da specificità non previste dalla licenza stessa.

La convenzione SIAE- A-DJ prevede, infatti, all’art. 6 l’istituzione di un Comitato Paritetico, costituito da otto membri, quattro dei quali della SIAE e un rappresentante per ciascuna delle associazioni firmatarie.

Il Comitato svolgerà, altresì, funzione conciliativa, su richiesta dei licenziatari interessati.

Per i Dj aderenti alle associazioni firmatarie il tentativo di conciliazione davanti al Comitato è obbligatorio.

Dal sito della SIAE siamo davvero orgogliosi di leggere le parole del suo Presidente: “Il Presidente della SIAE Giorgio Assumma ha definito l’accordo storico e di festa per la musica italiana: “Nei momenti di crisi, è molto importante il lavoro dei Dj di diffusione della musica. Questa licenza è un riconoscimento e una legittimazione della loro attività”.

Faremo il possibile per rendere effettiva l’applicazione della licenza… il nostro lavoro è appena iniziato!

il Presidente Avv. Deborah De Angelis

 

 

http://www.a-dj.org/[/b]

 

 

si questa cosa è partita ancora da Luglio. Poi a settembre è stata concretizzata (IO ho una rivista di musica che trascrive questo fatto).

è una bella cavolata, che cm hanno già detto persone prima di me, serve solo a ciularti soldi.

Però, almeno si è arrivati alla Legalizzazione (in Italia) dell'Utilizzo, nei Locali delle tracce comprate su internet.

Quindi diciamo che ci sono Pro e Contro.

Certo almeno i Prezzi delle Licenze tenerli un attimo più bassi!

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se compri online musica e poi le usi durante una session su cd e ti arriva un controllo siae sei fregato,proprio perchè tra copia personale e copia su supporto per uso pubblico c'è una grossa differenza...ecco la motivazione di questa "licenza".Ma vi faccio notare una cosa.....se invece di masterizzare su CD uso sistemi come Traktor Scratch e simili posso utilizzare la musica "comprata" online e nel caso in cui arriva sto famigerato controllo basta che esibisco la fattura d'acquisto sia del "Traktor" che delle tracce comprate online.Che poi in giro ci sono quelli che si "lavorano" le fatture d'acquisto è un'altra cosa ma come si dice....fatta la legge trovato l'inganno.

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<div class='quotetop'>CITAZIONE (lokotraum @ 9 Dec 2008, 13:23) <{POST_SNAPBACK}></div>

se compri online musica e poi le usi durante una session su cd e ti arriva un controllo siae sei fregato,proprio perchè tra copia personale e copia su supporto per uso pubblico c'è una grossa differenza...[/b]

sei davvero sicuro che ci sia una "grosa differenza", perchè guarda allora anche il fatto di utilizzare direttamente il file con sistemi quali traktor, serato o altri, non fa differenza, visto che anche l'acquisto di file allora sarebbe per uso personale...

 

<div class='quotetop'>CITAZIONE (lokotraum @ 9 Dec 2008, 13:23) <{POST_SNAPBACK}></div>

Che poi in giro ci sono quelli che si "lavorano" le fatture d'acquisto è un'altra cosa ma come si dice....fatta la legge trovato l'inganno.[/b]

se questo è l'inganno allora non è molto geniale... basta davvero poco alle autorità competenti con un semplice controllo postumo, per stabilire se le fatture siano realmente state emesse, e siano intestate correttamente... con una piccola differenza, che oltre all'eventuale reato di violazione del copyright, si aggiunge il reato di truffa e false dichiarazioni... auguri...

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guarda che "copia su supporto per uso pubblico" non esiste, è un'invenzione che non trova nessun riscontro in nessuna parte.

Ma poi, quale, inganno se non stai facendo nulla di illecito.

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<div class='quotetop'>CITAZIONE (lokotraum @ 9 Dec 2008, 13:23) <{POST_SNAPBACK}></div>

....

se compri online musica e poi le usi durante una session su cd e ti arriva un controllo siae sei fregato,proprio perchè tra copia personale e copia su supporto per uso pubblico c'è una grossa differenza...

....[/b]

Beh quando compro da Beatport c'è scritto che io posso cambiare il formato e supporto delle canzoni che ho acquistato, quindi posso legalmente trasformarle in wav e metterle su cd audio, poi compilando il programma della serata (quello che alcuni erroneamente definiscono Borderò) il gestore del locale paga i diritti di utilizzazione pubblica per ogni singolo pezzo utilizzato nella serata che comunque deve essere scaricato legalmente.

tutto questo IMHO ovviamente....

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Ma la cosa che lascia piu' perplessi e' il fatto che l'accordo sia stato raggiunto dalla SIAE e da un'associazione che dovrebbe rappresentare i DJ.

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<div class='quotetop'>CITAZIONE (kilang @ 10 Dec 2008, 12:56) <{POST_SNAPBACK}></div>

Ma la cosa che lascia piu' perplessi e' il fatto che l'accordo sia stato raggiunto dalla SIAE e da un'associazione che dovrebbe rappresentare i DJ.[/b]

 

è ovvio che sotto ci siano interessi economici in ballo, e personalmente credo che siano da entrambe le parti...

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Come parte attiva dello Staff di Webdeejay.it mi permetto di invitare pubblicamente la A-DJ (Associazione per la tutela della figura professionale del DJ) a unirsi a noi e discutere del problema con alcuni, ma al tempo stesso molti, degli interessati direttamente.

Siamo uno dei siti (o forse "IL" sito) per DJ più frequentato d'Italia e sarebbe utile e produttivo avere un confronto diretto con chi ci dovrebbe tutelare.

 

Inoltre, se pur ricordando che su questo sito vige la libertà d'opinioni, ricordo che esistono un regolamento da seguire e che ognuno dovrà ritenersi responsabile di ciò che afferma.

Ve lo ricordo solamente per non far degenerare la discussione in qualunquismi e offese , trattandosi di discussione estremamente utile e "delicata".

 

jamie.gif

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penso farebbe piacere a tutti noi se un loro rappresentante (della A-DJ) voglia in qualche modo intervenire alla discussione, primo perchè tutta la questione necessità di maggiori informazioni, secondo perchè è sempre utile confrontarsi su questioni che in un modo o nell'altro riguardano un pò tutti noi...

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<div class='quotetop'>CITAZIONE (dEmon @ 10 Dec 2008, 15:51) <{POST_SNAPBACK}></div>

penso farebbe piacere a tutti noi se un loro rappresentante (della A-DJ) voglia in qualche modo intervenire alla discussione, primo perchè tutta la questione necessità di maggiori informazioni, secondo perchè è sempre utile confrontarsi su questioni che in un modo o nell'altro riguardano un pò tutti noi...[/b]

 

 

si si.. sono d'accordo!

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Mah..io non la prenderei così a male..o fose sìì .. wd_roll.gif Ci sto pensando.

Oddio..per l'acquisto di musica on line dover poi pagare ancora per essere in regola non è il massimo.

Cavolo..potevano fare meno compenso e meno pezzi da copiare..

Oppure non limitare la licenza all'anno, ma bensì finchè si son consumate tutte le copie.

Ora delle fine si viene pagare 252 euro all'anno.

Secondo me siccome è ancora in via sperimentale cambiano gli scaglioni e abbassano. Sono quasi sicuro al 90%. Anche se a dir il vero con tutti i dischi anni 90 che ho da masterizzarmi, 2000 pezzi all'anno li brucio sicuramento. e Io così mi sono già iscritto alla siae (dj online) e spedito il contratto. attendo comunicazioni.

Più che altro per curiosità e comunque bisogna essere anche sinceri ..un bel 30 e lode per i forms da compilare sul sito siae..chiari semplici e spiegazioni buone.

Non avrei mai detto.

Ah...bisogna essere iscritti all'enpals per procedere all'iscrizione. nosi.gif

E ora il "bello"... Sono curioso per chi acquista su beatport..Cosa scrivete sul programma della siae (quadro autori) quando suonate il bel vostro pezzo scaricato da beatport o da tutti quei siti che vendo musica on line a pagamento?

Questo anche perchè leggendo le modalità di dichiarazioni delle copie lavoro ..ce ne parecchio da scrivere...Informazioni cmq reperibili su ogni supporto cd o disco che si acquista o che si ha, ma sui file mp3 comprati in rete...oltre il titolo la versione e l'artista... wd_cry.gif

 

Bhe comunque io il contratto a grandi linee lho letto bene. Certo loro incassano sicuramente sulle nostre spalle, ma almeno queste spalle sono più protette. O forse no? E certo. perchè analizzando la frase : il titolare della licenza nell’ambito dell’attività sopra descritta, intende effettuare a fini di uso in pubblico

riproduzioni fonografiche di composizioni musicali, con o senza testo letterario, appartenenti al

repertorio tutelato dalla Sezione Musica della SIAE, .... mi vien da chiedermi: e tutti quei dischi e cd import, o mp3 scaricati , ma realizzati in altri paesi? Mica son tutelati dalla Sezione Musica della SIAE.. visto che in altri paesi non hanno la siae..ho sbaglio qualcosa? E dunque accetteranno la mia richiesta di copia se fornisco dati di un pezzo che nn è registrato alla siae?

 

Poi troverete chi vi dice che non occore avere la licenza e che si è nel lecito anche con un cd masterizzato da un originale e suonarlo in pubblico. Ma questo ovviamente sono solo supposizioni. Certo magari in sede giudiziara non potranno essere più solo supposizioni e alla fine convincere il giudice a non condannare il dj beccato con i masterizzati (anzi ultimamente non ho più sentito di dj codannati), però in tutta la sincerità perchè rischiare e perdere magari ore di sonno? Qualcuno avanzerà l'idea che è una questione di diritto e di principio... ma io , se decido che questa cosa può essere d'aiuto per il mio lavoro, preferisco pagare, lasciare agli altri la voglia di cambiare il mondo e io cambio i cd in console. clap.gif

Se vi intereessa ecco qua il contratto:

https://online.siae.it/documenti/Deejay_Lic...imentale_v1.pdf

Che dire? Speriamo che abbassano i parametri.

 

Buonanotte Gente...Domani Destinazione Bergamo, poi Venerdì Torino, SAbato Verona....ahhh..come è dura la vita del dj ..ahhh "meno male" che c'è la siae...wd_biggrin.gif

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