Jump to content
Sign in to follow this  
Dj Ze

RECENSIONE: reFX - Vanguard

Recommended Posts

Ze dividi in due o tre post la recensione e postala qui ;)

Grazie del lavoro a nome della community

Se riesci a pubblicarla anche qui metto tutto in rilievo e poi magari pubblico in home (con il tuo permesso)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Recensione di Valentino Zegna

Oggetto: reFX - Vanguard

Sito Ufficiale del prodotto: http://refx.com/?lang=en&page=products/vanguard/summary

Prezzo: 89,99 Euro

Licenza: Serial Number

Piattaforma: Windows/Mac

Versione aggiornata: 1.8

 

Introduzione

 

vanguardx.jpg

 

In un’epoca in cui i SoftSynth la fanno da padrone, grazie alla loro versatilità e qualità, ci ritroviamo di fronte all’inevitabile conseguenza che tantissime software-house hanno elaborato una vastissima scelta di prodotti (diverse centinaia) tra le quali diventa molto difficile orientarsi e, di conseguenza, riuscire a fare la scelta giusta per le proprie esigenze.

Esistono Softsynth di tutti i tipi, dotati delle piu svariate tecniche di sintesi (sottrattiva, additiva, a modulazione di frequenza, a distorsione di fase, a modellamento fisico, granulare, sample-based), e di tutti i costi, dal plug-in free a quello dal costo di centinaia di euro.

Ho scelto di recensire, e di usare, questo SoftSynth per un motivo che ritengo fondamentale: la facilità d’uso! Non mi piacciono i sintetizzatori così complessi da perdercisi dentro, dei quali userei le patch senza capirne assolutamente il funzionamento interno, a patto di studiarlo per molto tempo! Non ho tutto il tempo del mondo da dedicare a questa passione e quindi per me la cosa più importante è la rapidità con cui posso ottenere i risultati che mi interessano; non ha senso usare sintetizzatori innovativi e rivoluzionari, se poi il suono che si va a cercare è un basso electro generabile da una semplice onda a dente di sega e qualche filtro!

Sono un amante dei sintetizzatori a sintesi sottrattiva, e questo è uno dei miei preferiti in assoluto per quanto riguarda gli strumenti virtuali.

Se anche voi lo siete, allora questa recensione, e questo synth, è quello che fa per voi!

 

 

 

Specifiche Tecniche

 

- Sintesi Sottrattiva “Analog-Modeled”

- 3 oscillatori

- Inviluppo ADSR

- 1 banco filtri con relativo inviluppo ADSR

- 1 LFO indipendente per ogni oscillatore (3 in totale)

- Stadio finale di amplificazione dotato di Drive, Pan, AutoPan, Regolazione della rispostà di velocità delle note della tastiera

- Effetti: Delay, Reverb, Gater, Arpeggiatore

- Regolazione del Glide

- Regolazione dell’effetto “Vibrato” e della “Pitch Bend Wheel”

- Selezione delle voci di polifonia (1-32)

 

Descrizione approfondita

 

Funzioni di Base

 

basicz.jpg

 

Le funzioni di base di questo synth si trovano in alto e sono le seguenti:

 

- Master Volume

- Indicatore MIDI: si illumina ogniqualvolta Vanguard riceve un segnale MIDI

- Load/Save Preset/Bank: serve appunto per salvare e/o caricare i banchi di suoni e/o i preset

- FX on/off: bypassa gli effetti se impostato su OFF

- ARP on/off: bypassa l’arpeggiatore se impostato su OFF

- Setup: Gira il sintetizzatore, mostrando la parte posteriore, sulla quale si trovano alcune importanti funzioni.

 

Display

 

Il display mostra le seguenti informazioni:

 

- osc0/1/2/3: indica il numero di oscillatori in uso.

- filter type: indica il tipo di filtro in uso.

- Trg, Dly, Rev, Arp, Gld: se sono presenti, indicano che i rispettivi effetti sono attivi (Trancegater, delay, reverb, arpeggiatore, glide).

 

Quando si va a modificare un parametro qualsiasi del synth, sul display ne compare il valore.

 

 

Pannello Posteriore

 

setupl.jpg

 

Premendo il tasto “setup” si accede al pannello posteriore, sul quale sono presenti le seguenti opzioni:

 

- Override Host Tempo: disattiva la messa a tempo automatica col sequencer e permette di impostarla manualmente.

- Limit Global-Voices: serve per limitare il numero massimo di voci di polifonia.

- Alias-free Oscillator: è una specie di miglioria applicata al synth rispetto al fenomeno di alias che si presentava nelle versioni precedenti alla 1.1; secondo la casa madre, permette di ottenere un suono più pulito e “analog”.

- Sync Trancegate to Host Position: sincronizza perfettamente il trancegate al tempo della canzone, non importa quando viene suonata la nota.

- Ignore MIDI-CC: ignora i messaggi midi, utile per evitare di fare modifiche accidentali una volta finito un preset.

- Output Exciter: enfatizza certe frequenze del suono. Nelle precedenti versioni di Vanguard era sempre attivo. Secondo reFX, in seguito ad alcuni bug-fix, Vanguard non ha più bisogno di questo exciter, inoltre assicura che “suoni” meglio senza.

- Old Behaviour: è possibile scegliere tra due comportamenti degli oscillatori, quello antecedente e precedente alla versione 1.6. Sta a voi decidere con quale dei due il vostro suono sia migliore!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Oscillatori

 

oscillators.jpg

 

I 3 oscillatori sono dotati di una vasta gamma di forme d’onda (31) tra le quali scegliere. Su ognuno è regolabile sia la tonalità (in semitoni: -36/+36 = -3/+3 ottave) che il volume.

 

Parametri degli oscillatori

 

- FAT: è una regolazione del “detune” degli oscillatori; se impostato su valori moderati, il suono ottenuto rispecchia il comportamento dei sintetizzatori analogici.

- VCS: è connesso al FAT e regola quante voci usare (2-10) per creare l’effetto di “detune”.

- AGE: regola l’”instabilità” della frequenza degli oscillatori.

- Retrig: resetta gli oscillatori quando una nuova nota viene suonata. In caso questo tasto sia impostato su Off, gli oscillatori sono liberi e la fase dell’onda non viene resettata. Nella maggior parte dei casi lo tengo acceso.

 

Nella prossima pagina è riportata una tabella che spiega nel dettaglio che tipi di forme d’onda sono disponibili negli oscillatori.

Forme d’onda

 

waveforms.jpg

 

 

 

LFO

 

lfos.jpg

 

E’ presente un LFO (Low Frequency Oscillator) per ogni oscillatore. Attraverso i 3 tasti numerati si seleziona su quale oscillatore lavorare con il LFO.

Ogni oscillatore è a se stante e funziona tramite una forma d’onda triangolare, permettendo di controllare la frequenza di cutoff del filtro.

 

Parametri del LFO

 

- Speed: regola la velocità del LFO in Hz (0-60).

- Detune: modula il pitch dell’oscillatore corrispondete (valori negativi lo fanno scendere, valori positivi lo fanno salire).

- PWM: acronimo di “Pulse Width Modulation” (Modulazione di larghezza d’impulso), serve per regolare la larghezza di impulso del Detune.

- Cutoff: regolare la frequenza di taglio del filtro.

- Retrig: come per gli oscillatori, se è attivo azzera il LFO quando viene suonata una nuova nota.

 

 

Filtri

 

filters2.jpg

 

Sono presenti 13 tipi di filtro, descritti esaustivamente in tabella.

 

filters.jpg

 

Parametri del filtro

 

- Cutoff: regola la frequenza di taglio del filtro (0-22,05 kHz).

- Keytrk: forza il filtro ad aumentare o diminuire il Cutoff in base all’altezza della nota che si sta suonando; più alta è la nota, più alta è la frequenza di taglio.

- Veltrk: forza il filtro ad aumentare o diminuire il Cutoff in base alla velocità di esecuzione delle note. Sia per questo che per il Keytrk, il valore standard è 0%: andando su valori negativi, la frequenza di taglio sarà più bassa, viceversa su valori positivi sarà più alta.

- Reso: è la risonanza, serve per aumentare l’intesità di volume nell’intorno del valore della frequenza di taglio del cutoff.

 

 

Inviluppi

 

envelopes2.jpg

 

Non mi dilungo nello spiegare che cosa sono i parametri ADSR, spero che lo sappiate… è l’ABC della sintesi!

Target degli inviluppi

 

envelopes.jpg

 

 

Amplificazione

 

ampx.jpg

 

Parametri dello stadio di amplificazione

 

- Drive: regola la distorsione del segnale in uscita

- Volume: regola il volume di uscita. Non è il Master, dato che quest’ultimo è in alto a sinistra

- Veltrk: Sta per “velocity tracking”, regola la risposta alla pressione dei tasti sulla tastiera. Se settato su 0, Vanguard riproduce le note con lo stesso volume indipendentemente dalla velocità di pressione; Interessante il fatto che se si impostano valori positivi, il volume aumenta con l’aumentare della velocità di pressione, mentre se si impostano valori negativi, il volume diminuisce all’aumentare della velocità di pressione.

- Pan: regola il bilanciamento del suono tra canale destro e sinistro.

- Spread: applica un Autopanning al segnale audio; ad ogni nuova nota suonata, il segnale si sposta da un canale audio all’altro.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Effetti

 

Trancegate

 

gater.jpg

 

Il Trancegate, ovvero l’effetto gater, serve per creare dei pattern ritmici. Si accende e si spegne attraverso il tasto “ON” in alto a destra. E’ composto da un mini sequencer a 16 step, dove nero sta per “presenza di suono” e verde sta per “assenza di suono”. Ci sono due file nel sequencer, le quali regolano rispettivamente il segnale per il canale sinistro e destro. Questo è possibile solo se il tasto “stereo “è attivo.

La manopola “Mix” regola la quantità di effetto attivo, mentre “Contour” regola la rapidità di taglio del suono: più è alto il valore, più il suono è tagliato di netto.

“Speed“ regola la velocità di azione dell’effetto, ed è sincronizzato con il tuo sequencer. Sono disponibili 3 modalità di sincronizzazione: classica (durata della nota), Triolic (T) e Puntata (D). Breve parentesi: Puntata, sul pentagramma, sta per “nota dopo la quale compare un punto di durata”, il quale sta ad indicare che la nota deve durare per se stessa più metà della sua durata. Se qualcuno sa cosa vuol dire Triolic me lo dica, così lo aggiungo alla recensione. Nonostante i miei anni di studio di Pianoforte, questa parola non l’ho mai sentita….

 

 

Delay

 

delays.jpg

 

Sappiamo tutti cosa sia un Delay quindi passo direttamente ai suoi parametri:

 

- Mix: regola la quantità di effetto

- Type: permette di scegliere il tipo di Delay tra Mono, Stereo, Cross e Widen; Mono è un delay semplice, Stereo crea due linee di delay indipendenti per il canale destro e sinistro, Cross le inverte e Widen crea delay solo sul canale destro.

- Time: regola il tempo che il delay segue, permettendo sempre di scegliere tra classico, T e D.

- FBK: è il Feedback, determina la quantità di Delay da mandare all’output.

- Damp: lavora come un filtro passa-basso, permettendo di selezionare le frequenze alle quali applicare l'effetto.

 

 

Reverb

 

reverb.jpg

 

Anche qua non serve che mi perda nella spiegazione di un riverbero, e passo direttamente ai parametri:

 

- Mix: regola il volume in uscita del riverbero.

- Pre-Delay: è il tempo che passa dalla ricezione del segnale all’entrata in vigore del riverbero.

- Room size: regola la dimensione della stanza.

- Damp: lavora come un filtro passa-basso, permettendo di selezionare quali frequenze riverberare.

- Width: regola la spazialità del suono stereo; se il segnale in ingresso è mono, questo parametro non ha effetto.

 

 

Arpeggiator

 

arpg.jpg

 

L’arpeggiatore è un utilissimo strumento che prende le note da un accordo (o da una nota) e le divide in singole note per creare dei pattern: è molto creativo e da delle grandi idee a volte! In Vanguard è presente ed ha le seguenti caratteristiche:

 

- Mode: modalità di esecuzione dell’arpeggio; “Up” è ascendente, “Down” discendente, “Alter” ascendente e poi discendente, “Ordered” segue l’ordine con cui vengono ricevute le note midi e le suona in quell’ordine, “Random” esegue sequenze casuali.

- Speed: regola la velocità dell’arpeggio; anche qua sono presenti il metodo classico, T e D.

- Gate: regola la durata della nota e della pausa dopo di essa.

- Retrig: come già ripetuto più volte, azzera l’arpeggio per ogni nuova nota che viene suonata.

- Octaves: definisce di quante ottave le note devono essere separate.

 

 

 

Glide

 

glide.jpg

 

Con questo effetto attivo, il synth passa in modalità monofonica. Il glide permette di passare da una nota all’altra, senza rilasciare la prima nota, attraversando gradualmente tutti i semitoni tra le due note, creando così un effetto di “transizione”. Questa velocità di transizione è temporizzata dal parametro “speed”.

 

Pitch – Bending & Vibrato

 

pitchf.jpg

 

Questo non è proprio un effetto, ma è una impostazione del synth in relazione con la tastiera MIDI. Il parametro “Pb Range” regola il range di semitoni che si possono variare attraverso la “pitch bend wheel” presente sulla vostra tastiera MIDI.

“Vb (Vibrato) Speed” e “Vb Depth” sono affetti dall’aftertouch dei tasti. “Vb Speed” regola la velocità del vibrato, mentre “Vb Depth” regola la modulazione del pitch: un valore di 100% significa 1 semitono.

 

 

Conclusioni

 

Dopo aver descritto maniacalmente il Vanguard (lo so, sono troooopo precisino) voglio trarre delle conclusioni concrete. Personalmente trovo che questo synth sia eccellente! La qualità audio mi soddisfa, è pratico ed intuitivo come ho già accennato all’inizio, è economico, l’interfaccia grafica è ben fatta e ordinata, senza fronzoli inutili e grafiche pazzesche… semplice, come piace a me! Le possibilità sonore sono veramente ampie, dato che 3 oscillatori con cosi tante forme d’onda non sono pochi! Contando che le forme d’onda sono 31, le possibili combinazioni sono ben 29791! Ripeto, “ventinovemilasettecentonovantuno”… Non sto scherzando eh, pura matematica!

Purtroppo, come ogni cosa, non sono mai tutte rose e fiori, una cosa in più avrebbe potuto averla, ovvero una matrice di modulazione (Modulation Matrix) tramite la quale si potessero fare tutte le combinazioni possibili e immaginabili con il LFO (un po’ come Thor di Reason, Albino di Rob Papen e tanti altri synth)! Mi sarebbe davvero piaciuto, è molto utile per sperimentare suoni sempre nuovi… Anche se comunque c'è da dire che il LFO del Vanguard ti permette di far oscillare il pitch ed il cutoff degli oscillatori INDIPENDENTEMENTE, il che è gia un'ottima cosa! Questo Synth mi è piaciuto sin dalla prima volta che l’ho aperto, e da lui ho estratto tutti i suoni che ho utilizzato per creare il mio primo brano “serio”, e per serio intendo il primo brano che ho steso dall’inizio alla fine curando i dettagli. Il voto finale quindi è influenzato anche dalla mia preferenza.

 

Edit del 29/03/10: Vorrei aggiungere un commento riguardo ad una mancanza che ho trovato nel Vanguard.

Si tratta della mancanza di un comando dedicato (una manopola, un pulsante, una finestrella...) alla selezione rapida dell'ottava su cui gli oscillatori lavorano.

Come ho detto nella recensione, di fianco alla finestrella di selezione dell'onda di ogni oscillatore, c'è una manopola con la quale è possibile variare la tonalità dell'onda. Questa manopola agisce sui semitoni (per intenderci, su ogni singola nota dell'ottava musicale, compresi i "tasti neri", che altro non sono che i semitoni tra una nota e l'altra) ma permette di passare subito da un ottava all'altra! quindi ogni volta che si vuole modificare la tonalità di un'ottava, bisogna spostare la manopola di +/- 12 semitoni. Il che risulta un pò scomodo dopo un pò che si sta usando il synth, poichè con il mouse bisogna essere precisi ed assicurarsi di aver spostato la manopola di 12 semitoni, ne uno di piu ne uno di meno, altrimenti il suono sarà stonato. Sarebbe stato meglio avere un comandino rapido tipo Octave +/- 1 cosi da essere molto piu rapidi nella selezione.

 

Altra nota spetta ai filtri, che non sono corposi come mi sarebbe piaciuto che fossero. Aumentando la risonanza su un filtro LP 24db per esempio, non so perchè ma il risultato non è entusiasmante. Mi sa tanto che per arrivare al suono dei filtri di un Moog ce n'è di strada da fare...

Ad ogni modo questo viene ripagato dalla qualità e profondità delle forme d'onda principali, ovvero la Saw e la Square: già fin da subito, appena selezionata una forma d'onda, senza nessun effetto o filtri, suona veramente bene! Ho provato a fare un confronto con altri softsynth come Predator, Albino e Pro-53 e IMO il Vanguard è quello che tira fuori il suono migliore! L'unico VST che ho sentito che è stato in grado di tirar fuori un suono più "Fat" è stato Trilian della Spectrasonics! E vorrei ricordare che è un VST con forme d'onda Sample-Based di sintetizzatori analogici quali Minimoog, Moog Voyager, ARP 2600, Roland Juno, Roland SH e tanti altri!

Quindi a questo proposito, direi che Vanguard viaggia su alti livelli...

A breve se riesco posto un confronto audio diretto tra altri sintetizzatori VST!

 

In sostanza:

 

Pro – Semplcità di utilizzo, qualità audio (il suono delle forme d'onda Saw e Square è davvero ricco e profondo), possibilità creative, interfaccia grafica pulita e ordinata, prezzo.

Contro – mancanza di una modulation matrix (ovviamente IMO), mancanza di un selettore di ottave per gli oscillatori

Neutro - I filtri non sono scarsi, ma neanche eccelsi.

 

Voto Finale: 8.5/10 (L'ho abbassato da 9 a 8.5 solo in base ad una riflessione che ho fatto sui filtri)

 

 

By: Dj Ze

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ze scusa...oggi non abbiamo avuto tempo per mettere il tutto in Home...siamo letteralmente subissati di recensioni ed articoli da scrivere e da e-mails da rispondere per varie collaborazioni ed il tempo è sempre pochissimo. Domani postiamo il tutto.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ze ti proibisco di creare altre recensioni così dettagliate!!! XDXDXDXD Mi ci sta volendo una vita per impaginare il tutto XDXD ahahahahah...scherzo ovviamente, più la vedo più mi rendo conto che è una recensione a dir poco incredibile...ti sei sbattuto davvero...complimentoni!!!

Share this post


Link to post
Share on other sites

se la metti cosi... vuol dire che la prossima sarà ancora peggio! :P

 

ho fatto un paio di modifiche piccolissime nella zone effetti, le ho scritte in grassetto cosi le vedi subito e le copi... mi sembravano doverose per evitare confusione nell'interpretazione

Share this post


Link to post
Share on other sites

Grandissimo :D finalmente la vedo in home ;)

 

Anche se questo è al 90% un forum dedicato ai dj, spero che a qualche utente sia utile il lavoro che ho fatto :)

Share this post


Link to post
Share on other sites

beh direi che la sezione produzione è considerevole !!!!

 

anche se siamo molti meno non vuol dire che il forum non sia dedicato anche a questo mondo, anzi !!!!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Vorrei aggiungere un commento riguardo ad una mancanza che ho trovato nel Vanguard.

 

Si tratta della mancanza di un comando dedicato (una manopola, un pulsante, una finestrella...) alla selezione rapida dell'ottava su cui gli oscillatori lavorano.

Come ho detto nella recensione, di fianco alla finestrella di selezione dell'onda di ogni oscillatore, c'è una manopola con la quale è possibile variare la tonalità dell'onda. Questa manopola agisce sui semitoni (per intenderci, su ogni singola nota dell'ottava musicale, compresi i "tasti neri", che altro non sono che i semitoni tra una nota e l'altra) ma permette di passare subito da un ottava all'altra! quindi ogni volta che si vuole modificare la tonalità di un'ottava, bisogna spostare la manopola di +/- 12 semitoni. Il che risulta un pò scomodo dopo un pò che si sta usando il synth, poichè con il mouse bisogna essere precisi ed assicurarsi di aver spostato la manopola di 12 semitoni, ne uno di piu ne uno di meno, altrimenti il suono sarà stonato. Sarebbe stato meglio avere un comandino rapido tipo Octave +/- 1 cosi da essere molto piu rapidi nella selezione.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ho aggiunto qualchè riflessione in più nelle Conclusioni della recensione. Giusto per mettere le cose in chiaro.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

×