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Anthony PhiL

La tecnologia che aiuta e fa male!

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Apro questa topic a seguito di una discussione avuta con un dj/producer per quanto riguarda il sopravvento della tecnologia in questa professione.

I punti che abbiamo affrontato sono:

-Senza avere un minimo di base i ragazzini si lanciano in questo mondo grazie ai controller e software, facendo abbassare di molto i cachet medi chiesti per un determinato tipo di serata.

-Anche i dj old school si sono adattati a questo tipo di sistema, ormai il mac/pc in consolle è una costante di fatto.

-Il livello di produzione musicale si è notevolmente abbassato,sono aumentati i produttori ma la qualità del prodotto è scarsa. Molti sono convinti che azzeccando 4 loop già fatti è possibile creare una traccia e certi sono riusciti anche a pubblicarle su beatport attraverso etichette sconosciute.

 

Questo sviluppo tecnologico nel settore dj&producer per alcuni è un male per il futuro perchè in questo modo si crea una massa di incompenti e ignoranti in materia.

Per altri è un bene in quanto la musica è facilmente reperibile e ad un costo più basso e lo spazio e peso della roba da portarsi dietro è notevolmente diminuito.

 

Continuando su questa strada secondo voi dove porterà? Ignoranza totale o Semplificazione del mestiere?

Edited by Anthony PhiL

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Questo è un discorso che mi sta a cuore, e di cui discuto spesso con l'utente Steezo.

E' chiaro secondo me l'aspetto semplificativo nei confronti di chi può veramente definirsi un dj: se pensiamo al peso di giradischi e borse piene di vinili, certo non si può negare la comodità di un laptop pieno di musica digitale e delle console più moderne. Quindi non penso si possa generalizzare troppo.

E' pur vero però che tale semplificazione, soprattutto economica, ha dato accesso a questa attività veramente a tutti, abbassando vertiginosamente il livello.

Sono però dell'idea che lo sviluppo tecnologico abbia avuto un maggiore impatto sugli entry level che non sui professionisti, mi spiego: ora con 300 euro di controller tutti diventano djs, mentre un dj affermato(o quantomeno motivato e appassionato), in fondo, non avrebbe avuto problemi a continuare a comprare valanghe di dischi e portarsi un camion di attrezzatura e musica in giro.

Quindi, se devo darti una risposta: ignoranza totale.

 

Vorrei però approfondire con te che hai aperto il discorso, e con gli altri utenti, il discorso produzione: ne fai un discorso unitario con il djing? Quanto secondo te il progresso tecnologico ha influito sull'abbassamento del livello di questa? Per quanto si possano tentare scorciatoie grazie ai nuovi softwares/hardwares, la produzione richiede un minimo di impegno, e ritengo sia ben diverso dall'improvvisarsi dj alla festa di un amico facendo "i numeri" con una Hercules.

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Faccio delle considerazioni generali, peraltro già fatte allo stesso proposito in un altra discussione simile.

La tecnologia è bella e sicuramente aiuta, semplificando le cose e rendendole accessibili ad un gran numero di utenti: parliamo dei dj ma lo stesso si può dire in tanti altri campi.

Il vantaggio della maggiore facilità e possibilità di accesso elimina chiaramente anche quella che era una sorta di "selezione naturale" che contribuiva a mantenere "pulito" il settore. Se 20 anni fa per suonare dovevi spendere un capitale in giradischi e dischi, oggi con pochi euro ti scarichi "djay" sull'"aifon" e suoni con le tracce prese dal muletto...

Ma è anche vero però che in questo modo anche chi non ha grosse possibilità economiche può iniziare a cimentarsi e crescere e chissà che un domani non diventi un nuovo Sinclair o Guetta... e questo è un aspetto molto positivo.

 

Ho visto lo stesso fenomeno con la fotografia, altro campo in cui ho parecchia esperienza: una volta le foto le dovevi saper fare perchè era tutto manuale, ci dovevi spendere l'ira di Dio in accessori, stampe, ecc poi sono arrivate le digitali, i costi si sono abbattuti e tutti ora con una digitale in mano e un po' di photoshop si sentono Lachapelle o Toscani... e anche qui basta vedere tra i vari "fotografi", gli obbrobri che girano.

 

Tecnologia che aiuta e rende possibili cose che altrimenti sarebbero state prerogativa di pochi è bella e senz'altro utile.

Tecnologia che fa fiorire i cosiddetti "bimbiminchia"... è meno bella ma è un rovescio della medaglia che non si può cambiare in quanto non si può cambiare la mentalità della gente.

 

Dove andremo a finire: io direi semplificazione del mestiere e basta.

La cosiddetta "ignoranza" non la vedo applicata a chi produce ma a chi ascolta.

Parliamoci chiari: la tanto criticata "danza kuduro" è una minchiata in se', si può dire che chi l'ascolta è un ignorante e così via ma è stata al top nelle classifiche per settimane.... quello che l'ha fatta sarà pure un ignorante, però intanto mi sa che sul motoscafo con quelle belle signorine ora ci sta davvero...

"Metto quattro loop di seguito e ho fatto la traccia"... certo, se poi trovo chi me la pubblica e la gente se la ascolta anche nel cesso, io ho fatto un successo, anche con 4 loop... pur essendo ignorante. Io credo che il problema riguardi la mancanza di una cultura musicale, ma purtroppo oggi di "culture" ne mancano parecchie e questo è un altro discorso.

Ciao

Luigi

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Proprio in un altro threed stavo facendo considerazioni analoghe... condivido pienamente su quanto emerso riguardo gli aspetti negativi della questione, che a ben vedere risultano di gran lunga superiori come numero e come conseguenze agli aspetti positivi...

 

La questione come sempre ritengo sia legata a natura puramente economica... la tecnologia grazie anche a costi relativamente contenuti, sta consentendo ormai da anni, ad un numero sempre maggiore di persone (troppe oserei dire) di avvicinarsi a queste attività, portando alla diffusione del dilettantismo vero e proprio, che sta portando una quantità di offerta di gran lunga superiore alle richieste del mercato (es. numero di dj/pseudo dj e numero di club)... offerta che come ho detto in un altra discussione è nella maggioranza dei casi a basso costo e spesso e volentieri a basso contenuto artistico/culturale, duvuto alla mancanza totale di esperienza dei soggetti che entrano nel mercato...

 

Altra questione quella legata alla produzione musicale... partiamo dal presupporto che il mercato discografico è in crisi profonda, ormai quasi sul baratro... la questione è che la gente compra sempre meno musica, sia essa su supporto fisico (in calo vertiginoso) sia su formato file/mp3... la questione della pirateria è ormai cosa nota da anni, e sicuramente la tecnologia da questo punto di vista ha le sue responsabilità...

di conseguenza ormai viene meno il lavoro di sviluppo nonchè di investimento sul singolo produttore da parte delle label; anche da questo punto di vista il mercato è saturo, e come per il caso precedente la qualità media inevitabilmente si abbassa...

 

cè da dire comunque che già la questione della produzione/composizione musicale richiede senz'altro capacità di gran lunga superiori a quelle del semplice djing, anche perchè far "suonare" i propri prodotti a livello delle migliori produzioni pro, è tutt'altro che semplice e va al di là dei semplici mezzi utilizzati, ma si basa quasi esclusivamente sul'esperienza e sulle competenze tecniche, che spesso richiede anni di impegno...

Edited by dEmon

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lato produzione: come ogni strumento devi conoscerlo e avere altre conoscenze per sfruttarlo. anzi, se vogliamo molti vst sono anche più complicati a livello di funzioni che un hardware. (eccezion fatta per i synth modulari) è l'accessbilità ad essere diversa.

ormai c'è molta tendenza a fae bricolage anzichè fare musica. (ctrl + C \ ctrl + V)

 

lato diggei: stessa regola, se sei ignorante non vai da nessuna parte. se hai una selezione di merda (primo elemento per un dj) non migliori la situazione giocando con i 90 effetti e i 40 loop di traktor. ormai usare un controller sembra una cosa tanto facile, ma è davvero così? si! tanto se non riesco a mappare il controller ci sono gli st****i di uebdiggei che mi dicono come si fa. l'ho comprato da mediaworld e non hanno saputo dirmi.

 

in generale: la pappa pronta non esiste, quello che cambia è l'approccio, ma si sa, nel 2011 sono tutti grandi esperti di musica e se una cosa non ti piace è solo gusto, la cultura ha cessato di esistere. (excursus)

Edited by The Clown

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..............

si! tanto se non riesco a mappare il controller ci sono gli st****i di uebdiggei che mi dicono come si fa. l'ho comprato da mediaworld e non hanno saputo dirmi.

...........

 

Ahahahahahahaha bella questa !!!

Ciao

Luigi

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...tanto se non riesco a mappare il controller ci sono gli st****i di uebdiggei che mi dicono come si fa...

Oppure su uebdiggei mi hanno detto che non esiste la pappa pronta e che la mappatura me la devo fare da solo basta leggere il manuale: non ci sono più gli st****i di una volta!!!!!

Scherzi a parte, è un fatto di forma mentis. Se non sono capace o, peggio, non mi hanno abituato a pensare di cambiarmi da solo il tubo della doccia o la cinghia della tapparella, giusto per fare un esempio pratico, sarò sempre nell'ottica di chiamare il tecnico anche per una oggettiva fesseria.

Detto questo, sono dell'opinione che sia nel djing che nella produzione ciascuno ottiene professionalità con il tempo e l'esperienza e, grazie a queste ultime, saprà capitalizzare e ottimizzare la sua abilità tecnica, in barba a qualsiasi BM che vorrà aggirare la gavetta con gli espedienti tecnologici del momento. Aggiungo, inoltre, e concludo che in tutti i settori del lavoro (inteso come arte e mestiere) ci sono i BM, ma solo il tempo dirà se era talento o solo testa di ca**o, e in quest'ultimo caso non andrà mai da nessuna parte. Matematico!!!

Ciao

Michele

Edited by miky.med

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Secondo me chi ha passione farà strada gli altri si perderanno come gocce d'acqua su un cofano di auto in estate!

Per passione intendo passione vera, intensa e profonda verso la musica, mentre molte volte nei BM vedo solo la voglia di fare i fighi tra gli amichetti...

 

E questo porta in secondo piano l'aspetto tecnologico.

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Riguardo i cachet, da anni, è sempre e solo colpa di gestori e PR.

 

un po' la cosa è secondaria, nel senso che se chiami a suonare un pivello che suona da una settimana (insomma il primo cretino che capita) che $oldi vuoi dargli? poi scopri che di cretini ce n'è sono tanti e tutti disposti a prostituirsi per una mezz'ora. poi, io pr\organizzatore che non capisco una mazza di musica e di arte quando mi capita quello che invece vale qualcosa ho fatto indigestione di cretini e lo tratto come tutti gli altri.

 

con ciò chiuderei l'OT sulla gestione delle serate e tornerei a parlare di tecnologia. ;)

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Si chiama progresso imho. La tecnologia è qndata avanti cosi come la societÃ*. Tuttavia non sempre il progresso è positivo; nel senso che se guardiamo dal lato prettamente tecnologico allora abbiamo fatto grandi salti in avanti.. Ma se guardiamo dal punto di vista sociale, ahime, c'e stato un regresso non indifferente!

 

La tecnologia nel djing è qualcosa che va di pari passo con le scoperte scientifiche : Nelle mani sbagliate posso essere catastrofiche!

Dunque se dovessimo andare a cercare un PERCHE il djing, produzioni, quellochevuoi si sta sfasciando...dovre potremmo trovarlo? Nella tecnologia? In traktor, serato o ableton live, logic o acid?

 

Personalmente sono fermamente convinto che la tecnologia è un BENE, ma che sono le persone che fanno la differenza in questo! Ad esempio, è un bel po di tempo che mi sto "specializzando" nei based loop mashup (chi fosse curioso cercatevi dj earworm su yt).

Nonostante gia all'epoca dei vinili, nastri ecc esistessero i mashup, è innegabile che software come live acid o logic hanno notevolmente semplificato il lavoro...ma proporzionalmente è cresciuta la qualita!

 

Ok, il niubbo ci puo anche provare...spendere 800 € per live, ma un lavoro cosi prescinde tanta tanta conoscenza musicale DI BASE, chd non si puo ottenere un lavoro musicalmente accetabile senza aver speso ore e giorni e mesi sulla teoria! Stesso dicasi per le produzioni! E allora perche produzioni low level continuano a fare successo?

 

Dunque il punto focale di questa mia discussione: la tecnologia è un mezzo...come il pc e come la macchina.

Cosa c'e di differente dagli anni 80/90? C'e di differente la societa e chi manovra i fili del mondo dello spettacolo. Vedo gente ogni giorno che dopo un mese nemmeno che hanno cominciato a fare i diggei gia si trovano nelle consolle di tutta roma e ovviamente il motivo ve lo lascio indovinare (sentendosi anche importanti, fralaltro)

 

La triste verita è che il dj non è piu il Disc jockey..ma è un operaio qualunque nella disocteca facilmente rimpiazzabile perche tanto chissenefrega, l'importante è guadagnare!

 

Ma è un tutto un circolo vizioso da cui uscirne non è per niente facile...personalmente ho capito che preferisco fare 100 serate in meno(parlando di locali) e farne magari solo 2-3 ma fatte perche apprezzano la MIA musica... Piuttosto che essere apprezzato per i tavoli che riesco a portare....

Alex

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