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Ciro (Stefano)

Allen & Heath Xone 42 e Pioneer Djm 850: recensioni e confronto

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Salve a tutti! Mi sono appena iscritto e volevo condividere con voi una corposa recensione riguardante questi due (bellissimi) mixer che ho avuto modo di provare negli ultimi anni. In particolare ho usato l'allen per due anni e ho comprato il pioneer 3 settimane fa circa, avendo cosi modo di confrontarli per qualche tempo.

I due mixer sono stati provati con cdj 850, cuffie Stanton Dj pro 3000 e Allen xD 53, casse Logitec 2.1 80 watt (sì lo sono scarse ma per casa vanno benissimo^_^) e Warfedale pro passive da 15 pollici con amplificatore da 800 watt.

Lo xone 42 è stato pure usato con traktor e giradischi. Non ho ancora avuto modo di provare il djm 850 con traktor utilizzandolo come scheda audio ma entro un mesetto dovrei riuscirci. Ah penso di editare la recensione in 3 parti (allen, pioneer, confronto).

A presto!:D

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io sono tentato di cambiare il mio xone 42 con il djm 850 o se riesco 900....quindi sono curioso di sentire il tuo confronto....comunque una recensione sul xone 42 è gia stata fatta molto tempo fa...

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io sono tentato di cambiare il mio xone 42 con il djm 850 o se riesco 900....quindi sono curioso di sentire il tuo confronto....comunque una recensione sul xone 42 è gia stata fatta molto tempo fa...

 

per esperienza personale: non so se è un cambio per cui valga davvero la pena.

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Guest Robbie

Quoto The Clown.

Nico al posto di fare un passo avanti, ne faresti uno indietro per quanto riguarda la qualità audio.

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ho gia sentito un filtro del djm 900 e mi sono subito accorto che non era un filtro allen...pero volevo provarlo per gli effeti ecc che l allen non ha...altrimenti pensavo di implementare una rmx 1000

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...altrimenti pensavo di implementare una rmx 1000

Ora si comincia a ragionare, esagerando un po', da audiofili.

È la cosa più opportuna: tenersi un signor mixer analogico di fascia medio-alta ed affiancargli una effettiera esterna.

IMHO

Ciao

Michele

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per esperienza personale: non so se è un cambio per cui valga davvero la pena.

ero dello stesso avvertimento prima del cambio anche per la questione della qualità audio... vedrete penso che vi stupirò delle conclusioni a cui sono arrivato!:D

abbiate solo un pò di pazienza e vedrete... intanto sta arrivando la prima recensione!

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io sono tentato di cambiare il mio xone 42 con il djm 850 o se riesco 900....quindi sono curioso di sentire il tuo confronto....comunque una recensione sul xone 42 è gia stata fatta molto tempo fa...

rinfresciamo la memoria a un pò di gente allora! In genere ce ne sono abbastanza poche sul web...

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Allora cominciamo dal mixer Allen & Heath Xone 42.

 

Diciamo che è un bel mixer analogico questo "fratellino" dello Xone 92: con quest'ultimo spartisce molto, a partire dall'indiscussa qualità sonora e dal filtro VCF completamente modulabile. In poche parole un mixer professionale ma senza fronzoli. C’è da dire inoltre che la qualità percepita è davvero molto alta: sembra essere davvero molto solido essendo completamente in metallo e con knobs in gomma antiscivolo davvero convincenti! Diverso discorso per i fader, solo buoni, ma ne parleremo più avanti!

 

DESIGN

Bello da ammirare anche a luci spente, il mixer si presenta molto ordinato e soprattutto immediato nella disposizione dei comandi sul pannello, tutti ben spaziati: equalizzatori analogici con total kill in centro, fader sotto di essi, zona volumi e filtri sulla destra, microfono e cuffia sulla sinistra. Chassis completamente in metallo, peso contenuto (sui 5 kg). Molto curata la verniciatura nero-grigio antracite che evidenzia alcune zone (filtri, eq, master e quant’altro) e la costruzione dello chassis che si presenta liscio e senza spiacevoli sporgenze o rientranze causate da viti o saldature (vedi Pioneer).

 

SOUND

Suona bene questo mixer, quanto il top di gamma analogico Allen oserei dire: suono molto pulito e ben definito su alti e medi mentre i bassi sono sempre presenti e abbastanza secchi e senza sbavature neppure con l’equalizzatore a +6db su queste frequenze. Lo definirei un suono equilibrato e molto corposo anche se qualcuno potrebbe trovarlo troppo incentrato sulle basse frequenze o troppo poco cristallino… questione di gusti si sa!:P

 

EQ

Equalizzatori davvero ben fatti, anche se solo a 3 vie (invece delle 4 vie di xone 62 e 92) e la cosa non mi ha mai disturbato, con total kill VERO e un buonissimo feedback quando si ruotano le manopole (o knobs): il suono pare riempirsi o svuotarsi della giusta misura… tutta un’altra storia rispetto a certi altri mixer di fascia medio-bassa e anche rispetto ad alcuni top di gamma di qualche anno fa! Ah spendo due parole anche riguardo ai gain dei canali: sono davvero molto potenti e basta che siano a metà (o +5 come sta scritto sul pannello) per scofinare in zona rossa tanto che io li tengo a circa +3 per un suono ottimale.

 

MASTER E BOOTH OUT

Master e booth (cassa spia) hanno circa la stessa potenza d’uscita in questo mixer e sono veramente ad alti livelli: si supera metà corsa solo quando si vuole demolire il locale e penso che lo stesso discorso valga anche per i super-impianti delle discoteche più serie. Un difetto da segnalare è l’uscita master unicamente con attacco cannon e l’uscita booth con rca, il che obbliga ad usare il booth se sprovvisti di adattatori rca.

 

FADERS

I fader sono buoni ma non eccellenti e i motivi di questa valutazione sono essenzialmente due: in primo luogo la totale assenza di resistenza nel movimento del fader, il che a volte rende più difficile dosare i volumi in velocità durante il mix. L’altro difetto e il sistema di sganciamento della “testa” in plastica del fader che è davvero troppo leggero e porta a volte a perdere pezzi in consolle o peggio in pista quando si lancia una canzone (magari esagerando un poco): più di qualche volta mi è capitato di dover cercare il pezzo di plastica nel buio fra la gente e le imprecazioni. Inoltre il mixer non presenta un pulsante per il cambio del taglio del fader ma questo è abbastanza normale negli analogici e non crea problemi. Il cross fader è invece perfetto per lo scratch essendo molto leggero e potendone impostare il taglio; inoltre è possibile attivare o disattivare questo fader e assegnare qualsiasi canale a uno dei suoi due lati (x e y).

 

FILTRI

Veniamo ad uno dei pregi maggiori di questo mixer: i filtri VCF, probabilmente i migliori sul mercato. Questi sono davvero ottimi presentando le opzioni LP,BP,HP che sono pure selezionabili contemporaneamente ( davvero spettacolare la combinazione di LP+BP), i bottoni retroilluminati di azzuro-blu per la selezione, anche multipla, dei canali sui quali applicare il filtro e dulcis in fundo la regolazione della risonanza, grande valore aggiunto al classico filtro pre-impostato stile Pioneer. Taglio della frequenza ottimo davvero e gradevole fino quasi a fondo corsa, soprattutto usando le opzioni BP+LP o BP+HP. L’unico difetto è la mancanza di più filtri indipendenti, ovvero il fatto che tutti i canali selezionati sono legati allo stesso taglio di frequenza e regolazione di risonanza. In compenso non si sente la mancanza di un filtro lfo.

 

CUE E DRY/WET EFFETTI ESTERNI

Il sistema di cue (preascolto in cuffia) è molto semplice: si preme il bottone retroilluminato di rosso e si sentono i canali selezionati, ovvero un metodo rapido ed intuitivo senza possibilità di combinare pasticci. Se nulla è selezionato si sente il master in cuffia (comodo quando non si hanno casse spia). Le regolazioni per la cuffia sono le solite presenti in quasi tutti i mixer e la qualità audio dell’uscita cuffia è davvero lodevole: permette infatti di distinguere nettamente e senza alcuno sforzo una traccia dall’altra senza dover ricorrere a gain o sforzi sovraumani.

La sezione dedicata ad un’unità di effetti esterna è molto ben studiata e permette la regolazione del segnale effettato tramite una manopola indipendente per canale (permettendo così di applicare effetti a più canali contemporaneamente) ed inoltre è possibile applicare anche l’ottimo filtro VCF al segnale che torna dall’unità effetti esterna, dando così la possibilità di usare combinazioni molto ben riuscite di effetti (vedi echo+HPfilter).

 

MIC

La sezione microfono è molto essenziale e prevede un ingresso cannon, un eq a due bande, un gain, un volume, un pulsante per il preascolto in cuffia (abbastanza inutile) e un pulsante di attivazione del canale. Essenziale ma completo imho.

 

USB

Come avrete notato, il mixer presenta una porta usb in alto a sinistra. Ciò può sembrare abbastanza strano vista la natura analogica del mixer in questione ma questa porta ha (o dovrebbe avere una sua logica): serve a permettere di utilizzare il computer come processore di effetti (anche se non ci sono mai riuscito) e a registrare un mix direttamente dalla porta usb del computer (difficile ma non impossibile). Diciamo che in due anni ho avuto modo (e voglia) di utilizzarla una volta sola.

 

CONCLUSIONE

Ho trovato questo Allen & heath xone 42 un ottimo mixer e la giusta scelta per chiunque volesse un mixer altamente professionale senza spendere una follia rinunciando ad alcuni optional secondo me non indispensabili (filtro lfo, eq 4 bande, doppio microfono ecc) presenti sul più blasonato e famoso xone 92 (che costa quasi il doppio). Con un ottimo rapporto qualità/prezzo direi che è un mixer altamente consigliato a chiunque non senta il bisogno di altri effetti oltre al filtro (davvero eccellente) o a chi usa il vinile (quello analogico e non traktor). Concludo dicendo che secondo me è il miglior mixer a quella fascia di prezzo.

 

Pregi: qualità sonora notevole, costruzione robusta, filtri ottimi, rapp. qualità/prezzo

Difetti: fader leggerini, un solo filtro per 4 canali

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ho gia sentito un filtro del djm 900 e mi sono subito accorto che non era un filtro allen...pero volevo provarlo per gli effeti ecc che l allen non ha...altrimenti pensavo di implementare una rmx 1000

sinceramente... non ne vale la pena perchè troppo incasinato davvero se suoni da solo! e poi l'rmx1000 l'ho provata quando ho preso il djm e mi sono convinto che è solo in parte un'effettiera. è un campionatore è un piccolo e primitivo synth è in parte un'effettiera ma sono dell'opinione che ha senso solo se si è in due a dirigere il mix in maniera affiatata e uno fa il dj come Dio comanda mentre l'altro cura gli effetti al meglio. Il rischio è quello di fare un grandissimo macello con noise filtro campionatore looper ecc ecc e peggiorare il proprio mix per inserire qualche effetto... poi ognuno la pensa a modo suo certamente!

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io sono tentato di cambiare il mio xone 42 con il djm 850 o se riesco 900....quindi sono curioso di sentire il tuo confronto....comunque una recensione sul xone 42 è gia stata fatta molto tempo fa...

io lo cambierei (se lo cambierei) per un xone DB2 (o magari un DB4) visto che ti piacciono gli effetti e i filtri tipici allen, oppure con un denon 1600. Entrambi dotati di effetti, input a matrice, scheda audio (sul denon certificata traktor per il timecode) e una qualità pazzesca.

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ero tentato di passare ad un djm un po per il fatto che avrei paura di incasinare troppo con la rmx 1000 e un po perché volevo anche provare un altro "tipo" di mixer...l allen è una bellissima marca e credo che il 42 per un po lo terrò ancora perchè a parte un po il fatto di un singolo filtro su tutti i canali è davvero un gran mixer!! la denon in generale non mi ispira molto...i cdj provati ancora velocemente e anche se qualcuno sarà contrario li sono i pioneer a regnare mentre i mixer so che andranno da dio ma il layout non mi piace..

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ero tentato di passare ad un djm un po per il fatto che avrei paura di incasinare troppo con la rmx 1000 e un po perché volevo anche provare un altro "tipo" di mixer...l allen è una bellissima marca e credo che il 42 per un po lo terrò ancora perchè a parte un po il fatto di un singolo filtro su tutti i canali è davvero un gran mixer!! la denon in generale non mi ispira molto...i cdj provati ancora velocemente e anche se qualcuno sarà contrario li sono i pioneer a regnare mentre i mixer so che andranno da dio ma il layout non mi piace..

concordo! cdj assolutamente pioneer... per i mixer la questione e diversa: dipende anche da cosa si cerca in un mixer!

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Il Djm 850 è visto da alcuni come il successore del djm 700 e da alcuni come il successore del djm 800… per me è semplicemente il nuovo club standard mixer, un djm 900 privato qualche optional (ingressi digitali, compatibilità con recordbox, xpad) non propriamente essenziali per il mixing. Senza dubbio è un bel mixer, con un prezzo importante come da “tradizione” Pioneer e con tutti i requisiti per conquistare il mercato. Detto questo dimenticatevi molto di ciò che sapevate sui mixer digitali Pioneer , soprattutto dopo esperienze passate ( e magari deludenti) con la scorsa generazione di mixer (vedi djm 700 e djm 800), perché questo mixer eredita la maggior parte dei componenti dal Djm 900, che, layout a parte, aveva ereditato a sua volta ben poco dalla scorsa generazione di mixer.

 

DESIGN

Ho trovato questo djm 850 abbastanza curato nei particolari, diciamo nella media dei prodotti top di gamma Pioneer anche se per qualche dettaglio si poteva fare di meglio, con il pannello in metallo colorato di nero e i classici grandi vu meter a 15 (mi pare) led, molte luci sparse in giro anche se alcune non sono proprio di grandissimo impatto (tipo quelle dei cue, un po’ poco luminose ihmo).Rimane comunque un mixer molto d’effetto anche al buio. Per il resto nulla di nuovo nel layout che riprende quasi perfettamente quello del predecessore djm 800, che rimane comunque ottimo in quanto immediatissimo e largamente digerito dalla maggioranza dei dj: oserei dire che questo è uno dei grandi pregi di questo mixer e che ha favorito il mio avvicinamento a questo modello piuttosto che ad altri ( ho provato uno xone db4 ultimamente e quasi non sapevo dove mettere le mani) ; Si deve infatti pensare al fatto che per un dj impegnato in una serata prima trova ciò che cerca meglio è (e meno sono le possibilità di far pasticci musicali).

In breve è un layout a blocchi molto funzionale e pratico con tutti i comandi ben distanziati fra loro: al centro eq e faders, più a destra master e booth, all’estrema destra beat effects, a sinistra cuffia e microfono. Così e come avere un’enciclopedia organizzata per aree tematiche: se cerchi qualcosa sai all’istante dove trovarlo.

Nota negativa per il fatto che a differenza dei djm delle scorse generazioni (e purtroppo come il djm 900) questo mixer presenta sì un corpo completamente in metallo ma ricoperto da plastica nera per 3 lati: ciò riduce un pò la sensazione di qualità dell’oggetto. Inoltre pesa molto (circa 8 kg) ma ciò è anche dovuto al fatto che ha un cuore digitale costituito da un processore quadcore e da una scheda audio a 4 canali molto ben fatta. Altra piccola pecca è la mancanza del rivestimento in gomma antiscivolo su alcune knobs come quelle del master e del booth ma in compenso sa stragrande maggioranza delle manopoline sono ben gommate e di qualità.

 

SOUND

Qui ho incontrato la prima grande novità di questo mixer: il suono è estremamente pulito e cristallino, ben equilibrato con bassi sempre presenti e precisi (per capirsi niente a che vedere con i bassi “rimbombanti” del vecchio djm 600 o il suono incentrato sui medi del djm 800). Un suono che riesce ad essere convincente sia con tracce house, commerciali o electrohouse generalmente più incentrate sui medi, sia con tracce tech e techno con bassi molto presenti ! Un suono molto più corposo e meno freddo rispetto ai Pioneer ascoltati fino ad ora, probabilmente frutto dei nuovi adc (da 24 bit) dac (da 32 bit) e dsp interno, della nuova scheda audio, del processore quadcore (un core a canale per effetti e modifiche al suono) e della natura totalmente digitale del mixer che tratta il suono in codice binario dall’entrata all’uscita senza mai aver bisogno di riconvertirlo perdendo così qualità (anche i fader sono digitali). Tale discorso vale anche quando sono applicati effetti ma ne parlerò più avanti. Insomma un suono davvero soddisfacente, fedele, assolutamente privo di rumore digitale di fondo pure con tutti i volumi al massimo e con una potenza sonora d’uscita davvero notevole!:D

 

EQ

Equalizzatore ottimo, riempie o svuota il suono esattamente di quanto ci si aspetta senza sbavature o “punti morti”: ha due opzioni, ovvero standard (+6/-26 db) e isolator (+6/total kill). Lo standard è già conosciuto da tempo (era già presente sul djm 800) mentre l’isolator è perfetto: total kill vero (ancora meglio di quello dello xone 42 che faceva filtrare una piccolissima quantità di suono udibile con gain e volume al massimo) e con un corsa ben proporzionata. Eq promosso a pieni voti insomma.:jamie:

 

MASTER

L’uscita master è bella potente e difficilmente arrivo nelle vicinanze della zona rossa. Molto ben studiate le prese audio di uscita, e in generale tutte quante: il master presenta una classica uscita cannon e un’ uscita rca, oltre all’uscita digitale, mentre il booth presenta un uscita jack. Inoltre è presente il controllo del bilanciamento del suono fra destra e sinistra in uscita dal master.

 

FADER

Ho trovato fader di questo mixer davvero stupendi: resistentissimi, ben frenati, regolabili nel taglio, belli sia al tatto che alla vista. Le testine dovrebbero essere facilmente sganciabili ma non ci ho ancora provato. Inoltre il mixer non presenta la parte elettronica del fader direttamente sul fondo della guida ma su un lato proteggendolo così da danni causati dai liquidi. Crossfader leggero e abbastanza corto, adatto allo scratch, facilmente regolabile nel taglio e nell’assegnazione dei canali. Rendono perfettamente l’idea di fare parte di un mixer solido. Ottima anche la presenza del fader start per tutti e 4 i canali.

 

EFFETTI

Veniamo ora ad uno dei punti forti di questo mixer: gli effetti.

Per comodità dividiamoli in color effects (manopolone presenti su ogni canale) e beat effects (quelli spostati a destra e provvisti di display luminoso).

COLOR EFFECTS E PULSANTE BEAT

I color effects funzionano esattamente come nel djm 800 e 900: si seleziona quale dei 4 effetti si vuole applicare e si gira la knob dedicata in senso orario per un effetto passa-alto o in senso antiorario per un effetto passa-basso (a prova di scimmia). L’effetto beat aggiunge una ritmicità all’effetto stando a tempo con la traccia. Analizzo ora i quattro diversi effetti: il filter è davvero ben fatto e pur avendo il limite di non essere modulabile per quanto riguarda la risonanza (come in A&H) non sento davvero il bisogno di questa regolazione. Il taglio delle frequenze è ottimo e non svuota subito la canzone anche se difficilmente viene sfruttato fino a fondo corsa mentre il pulsante beat fa oscillare la risonanza a tempo con la canzone.

Il crush è stato rivisto e devo dire che è molto sfruttabile in quanto non troppo aspro o preponderante sull’originale e il beat botton fa oscillare la risonanza (abbastanza inutile in questo caso)

Il noise è il famoso white noise generator presente anche nei djm 900 e 2000: perfetto per molti cambi e crescendo musicali ma un pelino troppo forte rispetto al volume della traccia ( però il rapporto migliora abbassando il gain, non so perché) mentre attivando il pulsante beat viene applicato un essetto di sidechaining che fa oscillare il volume dell’effetto a tempo (davvero ma davvero spettacolare!!).

Dulcis in fundo il gate è un effetto difficile da spiegare ma veramente bello da sentire ( a patto di avere una traccia ben ritmata e varia con alti bassi e medi presenti): in pratica cancella alcune frequenze a seconda di come e quanto viene girata la manopola mentre con l’effetto beat crea una specie di eco un po’ metallico. Davvero bella la possibilità di agire sia sugli alti che sui bassi a differenza del djm 900 che permette di agire solo sugli alti.

Questi effetti sono davvero facili ed intuitivi da usare ed inoltre possono essere combinati ai beat effects ottenendo combinazioni ben riuscite.

BEAT EFFECTS

Alcuni dei beat affects sono stati ripresi dalla precedente generazione , altri sono stati creati da zero ma in entrambi i casi c’è stato un miglioramento nella qualità dell’effetto: in particolar modo sono stati inseriti lo spiral, l’up echo e lo slip roll mentre il reverb è tutto un altro effetto rispetto al passato.

Lo spiral è un echo con un delay nel cambio di tempo, l’up echo è un echo con pitch shifter alla coda (attivato da metà corsa della manopola dry/wet) mentre lo slip roll ricampiona il loop ogni volta si cambia la lunghezza di quest’ultimo (davvero utile). Il reverb ha qualità da studio ed è davvero ben studiato e fedele alla realtà. Nel complesso questi effetti sono semplici da usare pur essendo molto modulabili e presentando alcune interessanti particolarità come l’”fx boost” su reverb, up echo e trans che da metà corsa in poi della knob dry/wet applica un filtro HP sul reverb, un pitch shifter su up echo e cambia la lunghezza della parte “cancellata” nel trans. Davvero immediati ma nel contempo professionali, anche grazie al display che indica bpm e durata dell’effetto in millisecondi.

Concludendo posso dire di essere davvero molto soddisfatto della sezione effetti in quanto sono immediati e di qualità davvero ottima.

 

CONNETTIVITA’ CON TRAKTOR

Questa è una sezione che devo ancora provare e quindi accenno solamente al fatto che il mixer viene riconosciuto senza problemi dal computer e che è possibile usarlo come una scheda audio a 4 canali (tipo audio 8/10) senza collegare altro che un cavo usb. Da quello che ho letto in giro fino ad ora dovrebbe funzionare perfettamente e senza tutti i problemi riscontrati con il djm 900. Vedremo!^_^

 

CUE E CUFFIA

La sezione dedicata al preascolto è intuitiva e simile a tutti gli altri mixer a 4 canali sul mercato. L’uscita audio per la cuffia è molto potente e di notevole qualità sonora (si sentono il nuovo dac): si distinguono nettamente le traccie e non occorre alzare il volume per avere un mix accurato.

 

MIC

La sezione dedicata al microfono prevede 2 entrate (cannon/jack e jack), due volumi indipendenti, un eq a 2 bande e la possibilità di inserire il talkover (anche in versione advanced, che mantiene i bassi della canzone mentre abbassa il volume degli altri per poter parlare senza perdere lo” slancio” della canzone. Molto utile anche la possibilità di applicare effetti al microfono!

 

CONCLUSIONE

Ho trovato questo mixer davvero un’ottimo prodotto, almeno per i miei scopi. Infatti lo consiglierei vivamente ( a patto di non avere problemi di budget) a dj che usano cdj senza uscita digitale o traktor in quanto non manca proprio di nulla ed è molto pratico dato che possiede una scheda audio interna Traktor certified. Continuerei a consigliarlo anche a dj con cdj 1000/2000/900 perché e molto completo e secondo me non vale la pena spendere altri due o trecento euro per un djm 900. Le cose che mi hanno impressionato di più sono state la qualità sonora che regge ( e secondo me in alcuni casi supera) la concorrenza (anche analogica), la facilità d’uso, la versatilità e il grande miglioramento per quanto riguarda gli effetti. Davvero un ottimo mixer anche se con un prezzo molto impegnativo.

 

Pro: qualità sonora impressionante, solidità strutturale, traktor certified, facilità d’uso, effetti a non finire e di qualità, eq con total kill, pulsanti ben distanziati e ordinati.

Contro: prezzo, qualche pecca nei dettagli, rivestimento laterale in plastica, peso.

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un amico lo ha preso e mi ha detto che è ottimo...molto meglio del 700 che aveva e ne sono certo...sentendo anche i tuoi commenti quindi il passaggio dal 42 al 850 non sarebbe male...anzi...ho tutto insieme senzza effettiere esterne

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del db non mi piace...equalizzatore a zig zag e questo propio lo odio così non mi piace....il filtro...è meglio quello del 42 "classico" e gli effetti sono messi in un modo che a me non piace....e comunque il fatto "per me e il mio modo di suonare" preferirei il djm per i filtri su ogni singlo canale che attivo all istante e sopratutto separatamente ed è meglio ordinato di anche un db4 che come detto da ciro sarà pure da paura ma è un astronave con potenzialità davvero immense ma con lo scoglio della difficoltà d'uso...io in principio avevo preso il 42 non avendo un grandissimo budget e con 700 euro non prendi nulla di meglio sapendo che era un allen, mica roba da nulla!!

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Ti troverai meglio con l'850,ma non pensare che sia meglio,comunque con 700 euro,anzi 600 trovi di meglio dell'xone 42,giusto per fare un esempio ecler nuo 4.0,rinunci ai filtri ma te lo sogni un mixer sulla fascia compresa tra i 500 ai 1000 euro che suoni in quel modo,solo l'xone 62 .

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gia non mi bastano i filtri quasi figuriamoci senza....e ora sinceramente dove suoni e porti un mixer per sentire davvero la buona qualità audio? al tomorrowland (per dirne uno) ed altri eventi ci mettono solo pioneer cablati con gli rca schifosi che trovi nelle scatole e usano impianti della madonna....a casa mia o in giro pensi che mi perdo via della qualità audio dell ecler rispetto il djm?? o penso che col djm mi diverto sicuramente più per le molteplici cose che posso fare!!! siete in fissa con la qualità audio alcuni di voi e poi magari usano quei mixer col le casse di uno stereo da 100 euro....un impianto audio per sfruttare davvero un mixer con buona qualità audio non lo troveresti mai per parere mio....se poi tu mentre suoni pensi alla qualità audio (come se quella del djm fosse penosa) allora vabbe affari tuoi!!

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del db non mi piace...equalizzatore a zig zag

 

ma davvero lo "sfasamento" di un centimetro ti causa queste turbe?

la difficoltà di utilizzo è una cosa che si sorvola dopo un'ora di utilizzo, a patto che ci sia. quanto pensate sia complicato un mixer da dj?

 

il tomorrowland non conta, mandano un mixato dalla regia. asd

 

un impianto audio per sfruttare davvero un mixer con buona qualità audio non lo troveresti mai per parere mio....

 

ti faccio una domanda: hai mai suonato in giro? inteso in almeno due o più locali?

Edited by The Clown

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Allora Nico se il tuo discorso fosse valido (rispettabilissimo per carità) la qualità audio dei mixer in commercio sarebbe equiparata ad un livello molto scarso per tutti i modelli delle varie case,in favore di effettiere ed aggeggi che colorano l'audio nel modo più bizzarro,però bisogna dire una cosa,che se ancora oggi ditte che producono miscelatori professionali da decenni nei loro progetti continuano ad usare componentistica ed a progettare circuitazione di alto livello,per far udire quello che si sta suonando in modo degno,un motivo penso ci sia,poi se fosse come dici tu che scopo ci sarebbe ad aggiornare i convertitori di segnale dei vostri amati pioneer a 32 bit ? rimarrebbero a 24 no ?Consentimelo,chi se ne intende davvero non fa a gara per arrivare al numero più alto di combinazioni fattibili con l'effettiera del djm 800,magari si,lo trova in disco e nel suo set usa qualche effetto fregandosi anche dell'impianto,ma a casa probabilmente avrà un urei-1620 con due giradischi, perchè,nel suo studio vuole "assaporare" al meglio quello che sta suonando,nel modo sonoro più naturale possibile,e fidati che se ne trovano molti,inoltre gli impianti che ti fanno sfruttare e riconoscere le differenze tra una sorgente audio ed un'altra si trovano e neanche a prezzi fuori dal mondo,poi tutto ruota intorno alle proprie conoscenze in ambito tecnico .

Edited by simonec

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