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Simonej

Comparativa Allen&Heat Xone 92 e Pioneer DJM 900

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Comparativa Allen&Heat Xone 92 e Pioneer DJM 900

 

Primo contatto:

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Pioneer: un mixer digitale-analogico con superficie midi, rinnovato dal DJM800 con l’aggiunta di migliori circuiti audio, scheda audio integrata certificata Traktor Scratch e nuove interazioni tra lettori cd della casa, ricco di entrate ed uscite, (nonostante l’effettistica interna è dotato anche di send/return) 4 canali, equalizzazione a 3 bande, aspetto solido e ben costruito, poca e buona plastica nei punti giusti.

I fader hanno una corsa ridotta rispetto a standard concorrenti ma hanno un’ottima fluidità così come i knob, entrambi sono regolabili nella risposta, i fader nella curva di apertura sonora mentre i knob tagliano a -26 o kill totale.

Il layout è molto semplice ed ordinato.

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A&H: mixer completamente analogico con una piccola parte di midi out, 4+2 canali, send/retrun in aggiunta anche ad una connessione ausiliaria (aux), equalizzazione a 4 bande dove bassi ed alti tagliano completamente la frequenza mentre le medie divise in medio-alti e medio bassi tagliano a -30, l’aspetto è sicuramente di un prodotto molto solido e professionale, i fader hanno una corsa lunga e senza frizione nello scorrimento, fader secondo me migliori, venivano montati prima del 2009/2010.

Il layout è molto tecnico non semplicissimo a prima vista.

Ottima la dotazione di output, due regolazioni del master (mix 1/mix 2) e la cassa spia, cosa che viene apprezzata ancor di più testando i volumi di uscita pressoché identici a differenza del DJM che evidenzia una differenza tra l’uscita master e booth.

 

Durante l’utilizzo:

Entrambi i prodotti hanno un’ottima qualità audio, anche se le differenze si sentono senza impegnarsi troppo.

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Il DJM 900 se ben pubblicizzato come rinnovato nei circuiti sembra avere la stessa qualità sonora del modello precedente (DJM800), il prodotto di casa Pioneer ha una sonorità abbastanza flat, si riescono a distinguere bene le diverse frequenze, il suono è pulito e nitido ma il master dalla metà in poi viene pompato evidentemente, questo comporta una perdita di nitidità cosa molto evidente (e fastidiosa) superando il volume da ¾ in poi.

Le basse frequenze secche (ricordano lo Xone62) e non molto aggressive accompagnano medi molto chiari e moderati, le alte frequenze non spiccano per brillantezza ma sono pulite e chiare.

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Lo Xone92 già famoso per l’ottima qualità A&H ha una sonorità coinvolgete specifica con fantastico basso profondo, corposo e sincero ma poco aggressivo, un medio neutro non sbilanciato e non molto evidente, gli alti sono incisivi, basse+alte frequenze danno minor luce alle medie divise già divise dall’equalizzazione medio alti/bassi.

Nel complesso il suono riprodotto da questo mixer da sensazione di vitalità maggiore e gran coinvolgimento musicale, rimane molto lineare e pulito nella qualità a qualsiasi volume.

 

Per ottenere lo stesso volume in uscita è necessario aumentare il potenziometro di circa un 10% fino alla metà del potenziometro DJM900, oltre i volumi si equivalgono con ancora un lievissimo vantaggio a favore dell’A&H, questo perché’ i circuiti Pioneer sono più complessi e con molti più passaggi tra effettistica e processori.

Un’altra caratteristica evidente è stato l’indicatore led del master, sul DJM900 è indicativo di quanto effettivamente viene regolato tramite knob mentre sul Xone 92 è statico, derivato dalla somma dei singoli canali, all’inizio ho apprezzato più la chiarezza del DJM ma dopo diverse prove più accurate mi sono reso conto che questa caratteristica viene rispettata anche nel Cue del master, mi spiego meglio, se utilizziamo il DJM con volume master medio il preascolto di quello che esce effettivamente viene anch’esso limitato, questo comporta, per chi è abituato ad ascoltare molto in cuffia, una grande differenza tra la singola traccia in preascolto e l’ascolto dell’uscita master, l’Xone invece ha l’ascolto in cuffia del master regolabile tramite i due knob cuffia, volume e mixaggio tra cue e master.

Un’altra differenza importante è il rumore di fondo senza musica, fastidioso per il prodotto Pioneer, assente o quasi con l’Allen&Heat, durante i test ho notato anche una cosa abbastanza particolare, utilizzando file audio o sorgenti di minore qualità la differenza era più evidente con lo Xone che con il DJM.

 

Durante l’utilizzo con Traktor, sfruttando la scheda certificata integrata, ho notato che nonostante l’efficiente pannello avviato immediatamente appena collegata la porta usb al computer, l’impostazione timecode non è così immediata, ci sono voluti più di qualche minuto per impostare con diversi passaggi il sistema, cosa che con un mixer come il Korg Zero4 è risultata molto più semplice ed immediata.

 

Non concordo con chi pensa che i prodotti siano adatti ognuno per un genere specifico, un mixer quando suona bene suona bene con qualsiasi genere, la differenza principale sta in generi musicali che presentano carenze sonore meno evidenti, anche se tech e deep house, con un basso molto profondo ed alto penetrante esaltano le caratteristiche dello Xone 92, musica pop, rap e melodica evidenziano la pulizia di quest’ultimo facendo scorgere un’ottima distinzione tra i vari strumenti, questo sul DJM90 non accade perché il suono viene leggermente sporcato se non ascoltato a bassi volumi, cosa che ho notato meno su canzoni che mischiano un gran varietà di suoni.

Ascoltando progressive-house e dance ho avuto la sensazione che il DJM900 avesse un qualcosa in più, questo prevalentemente per la caratteristica della cassa ed il medio basso più attivo che l’Xone92.

 

Il volume in cuffie è superiore nello Xone92 la differenza si riesce a notare da circa 3/4 del potenziometro, piu’ che sufficiente in entrambi i casi, utilizzando cuffie di qualità si riesce a scorgere quanto evidenziato prima come particolarità sonora udita nelle casse.

 

Considerazioni finali:

Decretare un migliore tra i due non è facile, entrambi sono prodotti top gamma di marchi di altissimo livello, la scelta è molto soggettiva ed entrami i prodotti hanno caratteristiche particolari a favore, la comodità della scheda audio integrata e la semplicità a prima vista del DJM900, la qualità sonora e la particolarità di un prodotto tecnico dell’Xone92, qualche valutazione superflua come le molteplici uscite aux e knob dedicati secondo me inutili, insieme alle 4 bande rendono l’Xone un prodotto più da esperti, Pioneer invece a pensato ad un prodotto alla portata di tutti (non come prezzo) tralasciando l’eccellenza sonora.

 

Per concludere voglio ringraziare Leo per avermi fornito i due mixer nuovi, così da non essere condizionato sull’usura degli altri due mixer identici usati già in mio possesso che ho utilizzato per un test a lungo utilizzo, il mio amico Giordano per le preziose info tecniche e tutti gli amici che mi hanno supportato.

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Bella recensione complimenti!:jamie:

 

Ti mancava giusto giusto scrivere 2 righe della effettistica e dei filtri. e magari anche dell taglio della curva dei fader, crossfader e equalizzatori.

Edited by Danfer

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io li ho avuti entrambi. 1000 volte più pratico il DJM900. Lo xone92 è un ottimo mixer ma decisamente superato...se non erro è uscito nel 2003....direi che ha fatto il suo tempo!

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Complimenti per il confronto e grazie per il contributo.

 

Vi dico la mia... Ho avuto l'800... sono passato al 2000, poi Db4 e ora.......

Dall'800 al 2000 ho sentito molto la differenza, sarà che con l'800 usavo più i vinili ma mi sembrava più caldo anche se meno definito.

Il 2000 è un coltello, ma assolutamente freddo e diretto... secco...

Poi mi sono fatto infatuare dal DB4... un mostro, ma chiuso verso l'esterno: e per me che uso molto effetti esterni e altri strumenti non va bene.

Questo è IL digitale di A&H che doveva prendere il posto del 92... beh devo dire che da digitale suona comunque molto meglio del 2000, anche i filtri, ora digitali, sono stati studiati per rendere in modo molto simile a quelli del 92.

Se avessero messo un S/R e avessero adottato un sistema con più ingressi linea come nel 92 sarebbe lo stato dell'arte dei mixer moderni.

 

Ora devo cambiarlo e ho riesaminato proprio il 92 Vs 900...

Penso che andrò sul 900 rinunciando alla qualità sonora perché il 92 ha delle lacune che è meglio segnalare ai dj di oggi:

1) Il rec non registra gli aux (quindi effetti o altre unità)... dovete usare il master 2, ma ovviamente sarete legati al volume master

2) Il boot non riceve la voce del vocalist salvo aprire il mixer e fare un piccolo lavoretto.... okk io non adoro i vocalist, ma proprio per questo preferisco monitorare la loro voce in spia e ucciderli se dovesse essere necessario...

3) Il S/R è di tipo Aux, come i mixer da palco... quindi se volte usare effetti "distruttivi" che non siano dei semplici delay, o anche solo un riverbero che annulli la song, dovete adottare escamotage... o perdete un canale e mandate gli aux su uno dei quattro poi usate l'X-fade o abbassate il fader di linea... insomma, per chi fa elettro tutte queste complicazioni non vanno bene..

 

byez

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electro mi piacerebbe capire meglio le tue esigenze nei collegamenti dell'xone DB4: l'xone ha 5 modalità di effetti per canale, 3 tipi di eq, looper, 2 filtri classici assegnabili tipo xone 92,

scheda audio integrata, 4 ingressi di linea rca, 4 digitali, e 4 usb. Ci puoi collegare 4 cdj con uscita digitale, 4 drum machine/synth, e 1 software a 4 deck, 1 registratore, naturalmente non utilizzabili tutti contemporaneamente. Cosa manca?

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>_>... non sono rinco....

 

Innanzi tutto S/R..

Ok, avrà anche 90000000 effetti interni assegnabili a matrice (in pratica fino a 4 sommati su un singolo canale), ma io ho bisogno di una effettiera esterna.

Non basta?

Bene ti faccio un esempio: al locale dove lavoro l'ho portato solo la sera in cui l'ha usato il grande Coccoluto.

Peccato che lui usa i vinili "veri", e gli altri due dj usavano uno i cdj e l'altro Traktor... fai una mano di conti.... mancano le connessioni...

Sì l'alternativa è collegare i cdj in spdif, ma esiste un locale che te li da?.. più unico che raro..

Rimane l'altro caso: 2 dj con traktor e mi è capitato con il DJM2000 per fortuna.

Diamo per scontato che usino "solo" due canali: devi comunque essere fortunato a convincere uno dei due "guest" a usare la scheda dell'altro, sfruttando la chiavetta su un lettore quando si fa il cambio (devi ovviamente averli avvisati prima).

Da questo capisci che di nuovo ho bisgono di 4 ingressi L/R e sono obligato a mettere anche solo un lettore in spdif.

 

Rimane poi l'ultimo caso: il mio..

Oltre al S/R mi potrebbe capitare di dover attaccare delle linee (Maschine, Synth, ecc...) e lì non c'è speranza..

 

PS: le eq sono 2, la terza modalità sul canale è filer ;)

Edited by Electro Clash

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Te lo chiesto non per provocare, ma perché secondo me allen ha pensato e costruito questo mixer con queste caratteristiche, che non non trovi in altri mixer a 4 canali proprio per dare al dj uno strumento in più per poter liberare creativamente la sua vena musicale. Come fosse uno strumento musicale insomma. E ogni strumento musicale si sa, ha un proprio carattere.

Quindi io penso che il db4 vada usato come useresti il pc con traktor che ti porti da casa, o il mega controller interfacciato con il mac. E poi il mixer del locale!

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