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luigi_67

(Recensione) Subwoofer Wharfedale Titan A15 MKII

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Salve a tutti,

in questa discussione vorrei presentare una piccola recensione per il subwoofer in oggetto. Possiedo questo dispositivo da un po' di tempo e ho oramai gli elementi per poterne parlare con cognizione di causa.

Ho scelto questo subwoofer a completamento del mio sistema "attivo" che era già degnamente rappresentato da una coppia di Titan 12 sempre dello stesso marchio, diffusori che dopo diversi anni di utilizzo continuano a dare il massimo come il primo giorno. L'esigenza di un subwoofer è nata principalmente per l'utilizzo del sistema all'aperto dove, come sappiamo, le basse frequenze faticano sempre un po' a farsi sentire. La scelta quindi è ricaduta su questo subwoofer e sono andato un po' alla cieca, non avendo avuto occasione di sentirlo prima ma ho confidato nel marchio che conosco bene dato che oramai equipaggia tutto il mio sistema di amplificazione.

Il sub, una volta tirato fuori dallo scatolone e rimosso l'imballaggio veramente a prova del più maldestro dei corrieri, si presenta con una linea semplice, essenziale ma gradevole. In pratica è un parallelepipedo che frontalmente, dal lato della griglia, appare pressochè quadrato (i lati differiscono di un paio di cm) e in profondità si estende per poco più di 600 mm. Il peso si aggira sui 23 kg, direi giusti se proporzionati alle dimensioni. Frontalmente una griglia metallica protegge l'altoparlante che si intravede, montato in maniera leggermente obliqua, tipica dei sistemi "passa banda". Nella parte  posteriore invece trova posto il pannello di controllo con gli ingressi e i comandi. Di questi da notare, oltre al volume, la regolazione in continua della frequenza di crossover e lo switch per l'inversione di fase.

Il mobile del sub appare robusto e di buona fattura,  alla "prova delle nocche" non sembra risuonare troppo. la finitura esterna è fatta con verniciatura nera o grigia secondo la scelta, di buona qualità e resistente a graffi e maltrattamenti vari e conferisce al dispositivo un aspetto gradevole e professionale. Lateralmente due incassi fungono da maniglie per il trasporto. Le dimensioni e il peso contenuto ne rendono il trasporto agevole.

Posteriormente sono presenti gli ingressi e le uscite. Il sub si collega immediatamente a valle della sorgente audio (mixer, equalizzatore...) e da questo sono disponibili le uscite per i diffusori full range. Ciascun canale ha ovviamente le sue. Le uscite per ciascun canale sono due, una diretta e l'altra filtrata a 100Hz... la scelta di quale utilizzare dipende da cosa c'è collegato dopo e da dove si sta operando. Tutte le connessioni sono disponibili con connettori XLR. Per gli ingressi è anche previsto il connettore jack 6 mm.

Le caratteristiche salienti sono 400 W continui erogabili, una risposta in frequenza da 45 a 200 Hz, un cono da 15" con una bobina da 2,5". L'SPL massima continua dichiarata è di 129 dB.

Una volta collegato tutto ecco la prova dell'ascolto: lo strumento suona bene, ha una potenza sufficiente a farsi sentire a dovere e la regolazione sia del volume che del taglio del crossover aiutano effettivamente a trovare il setup ottimale per la scena in cui si opera. I bassi sono potenti e controllati, il colpo di cassa arriva allo stomaco, il basso "strumentale" viene riprodotto in maniera pulita e senza armoniche fastidiose. Se il setup è tarato bene i bassi si percepiscono come uscire solo dai diffusori full range, il sub sembra inerte anche se invece sta lavorando alla grande. Questo fa si che il suono emesso dal sistema sia gradevole all'ascolto, pulito e potente senza "scollature" e strascichi.

La tenuta in potenza è buona, anche dopo qualche ora di lavoro ad alti livelli non soffre assolutamente. E comunque esso è in grado di erogare 400 W e una potenza del genere, negli ambiti in cui tale dispositivo viene utilizzato, non sono affatto pochi.

Indoor il sub si comporta altrettanto bene ma in questi casi bisogna fare più attenzione all'installazione e al setup del sistema. In ambienti chiusi infatti quasi sempre le basse frequenze creano risonanze, riverberi, l'ambiente stesso si comporta da cassa di risonanza... non è un problema di questo subwoofer ma è generale e per questo motivo in casi del genere è necessario spendere un po' più di tempo e di attenzione per accordare l'impianto nel modo giusto.

In conclusione posso dire che questo dispositivo dimostra un buon carattere, ha la potenza "giusta" e per questo è in grado di soddisfare le esigenze di sonorizzazione di spazi di medie dimensioni. E' un dispositivo molto versatile che può trovar posto in qualsiasi sistema audio grazie alla possibilità di ingressi e regolazioni di cui è dotato. Il costo è nella media e comunque adeguato alle prestazioni del diffusore.

Per le caratteristiche tecniche rimando direttamente al sito della wharfedale.

Spero la cosa vi sia stata utile, un saluto

Luigi

 

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