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Julio Marcari

Teletrasportami Scotty! (cit. film BALLE SPAZIALI, 1987)

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Buona domenica a tutto il forum, mi presento...mi chiamo Giulio (alias JULIO MARCARI DJ), ho 37 anni ed abito a Mantova. 

La musica è entrata nella mia vita all'età di 9 anni, quando ho iniziato a frequentare il Conservatorio di Mantova studiando pianoforte e organo. In quell'epoca vivevo con i miei genitori e al pomeriggio dovevo stare nel retro del loro negozio perchè non c'era nessuno che poteva tenermi a casa; per fare gli esercizi richiesti dal Conservatorio mio padre acquistò una tastiera GEM WK2 e fu allora che mi infilai le cuffie per la prima volta. Finiti gli esercizi ingannavo il tempo suonando le hit dance di fine anni 80 / primi anni 90 e mi divertivo un mondo a cercare i suoni e gli effetti più simili ai dischi originali, salvando i miei primi banchi su floppy disk. Lentamente misi in piedi un rudimentale home studio e registravo con un multitraccia che consentiva di incidere due volte sulla stessa audiocassetta ed ottenere una traccia unica sovrapposta: lo scopo della mia vita era rifare i dischi dance degli anni 90 (Robert Miles, Corona, Snap, Netwerk e La Bouche prima di tutti). La prima compilation che ho acquistato è stata DISCOMANIA MIX 6 ed ha rappresentato un punto di svolta per me perchè potevo prendere spunto dai dischi originali per cercare di suonarli in studio.......tenete conto che avevo 12 anni ed i miei coetanei giocavano a Duck Hunt col Nintendo! Anche io ci giocavo, ma la mia unica passione era la musica. 

Arrivano i 15 anni ed io ero il più piccolo della compagnia: i miei amici 17enni andavano in discoteca ed io passavo le sere in casa a suonare la tastiera perchè i miei genitori mi lasciavano uscire solo al sabato sera fino alle 23:30, poi mi venivano a prendere o dovevo essere comunque a casa! È stato un momento frustrante, ma riconosco che avevano ragione loro. Vivendo in un paese di campagna la mia compagnia poteva essere solo quella........non c'erano 15enni miei coetanei.

Negli anni 90 la differenza tra i 15 ed i 17 anni era ABISSALE in temini di libertà, ma fortunatamente arrivano i 16 anni ed una sera i miei amici implorano mio padre di lasciarmi andare in discoteca con loro. Mi aspetto un secco NO, invece sorprendentemente lui disse <<OK, BASTA CHE TI COMPORTI BENE E CHE TORNI A CASA CON LUI>> (indicando l'irreprensibile bravo ragazzo della compagnia. Entro in discoteca...........il Paradiso! Caspita ragazzi, il Paradiso in Terra! Musica dance a tutto volume, le ragazze bellissime tutte tirate a lucido e fu allora che vidi la consolle. Ci credete che ho i brividi mentre scrivo queste parole? Una consolle tipo astronave tutta piena di luci e bottoni.....mi ha ipnotizzato, anzi FULMINATO IL CUORE. Mi avvicino ed il buttafuori mi ferma a due metri di distanza chiedendomi cosa volevo. Ingenuamente risposi che non avevo mai visto niente del genere e chiesi se potevo guardare il dj (Samuel Valeri) al lavoro. Samuel aveva assistito alla scena, si avvicina e credo che mi abbia letto negli occhi quasi lucidi in quel momento..........mi disse <<OK, MA NON TI PUOI MUOVERE DA QUEI 20 CENTIMETRI QUADRI E SE TOCCHI QUALCOSA TI FACCIO BUTTARE FUORI>>. Resto zitto e fermo per tutta la sera senza capire niente di quello che stava facendo, ricordo solo che era tutto meraviglioso. Dopo qualche sabato trascorso nei miei 20 centimetri Samuel inizia a spiegarmi tra un mix e l'altro come funzionava la consolle, ovviamente due parole alla volta perchè stava lavorando e doveva avere il tempo di scegliere il disco successivo. A fine serata mi chiede se la settimana successiva potevo andare prima dell'apertura, raccomandandomi ai buttafuori dell'ingresso perchè mi lasciassero entrare anche se il locale era ancora chiuso.

Con il trascorrere dei mesi inizio ad essere considerato da tutti un membro dello staff e mi chiedono se potevo dare la mia disponibilità per fare il jolly delle luci (LJ) quando mancavano quelli ufficiali. Ero al settimo cielo.....guardavo il telefono sperando che suonasse per essere uno di loro. Non mi importava se erano luci o se dovevo fare da zerbino, io ero entrato nel loro giro. Conosco altri DJ e nel frattempo divento LJ fisso perchè uno si era licenziato: andavo ad aprire il locale e per 20-25 minuti mi mettevo in consolle con le cuffie e la spia BASSISSIMA per provare a mixare. Una sera arrivò prima un DJ e mi disse <<SEI BRAVO, MA SE TI LASCIO QUALCHE CD TI VA DI INIZIARE A METTERE SU I DISCHI INTANTO CHE ENTRA LA GENTE?>>

Inizio allora a mettere il preascolto, ma anche a rubacchiare qualche decina di minuti come apripista. Senza entrare in ulteriori dettagli, vi basti sapere che iniziai a raccogliere e catalogare seriamente i CD (down beat era il genere che serviva) e a 17 anni avevo tutto il preserata fino alla sigla, quindi dalle 23:30 alle 00:59. All'una in punto doveva esserci la sigla ed il dj resident.

Non pensiate che sia stato facile perchè sentivo la pressione della fiducia accordatami così incondizionatamente........nessuno poteva mettere piede in consolle in quegli anni! Sottolineo NESSUNO. Ovviamente non era tutto ostriche e champagne, il locale mi aveva assunto (inquadrato come operaio di terzo livello - tecnico audio) e per la mia ora di celebrità del sabato sera facevo le pause alle orchestre di liscio al mercoledì con i lenti, anni 80/90 al venerdì sera e anni 70/80 alla domenica sera, mentre alla domenica pomeriggio continuavo a fare il LJ al mitico DJ CUCKY (Andrea Violino).

Non nascondo che i titolari del locale mi hanno aiutato tantissimo passandomi i dischi che servivano nelle serate, una pratica che oggi non esiste più. Potevi mettere quello che volevi a patto che fosse preso dai loro dischi..... Una sera ricordo che sgarrai e misi molta dance 90 in un momento dove la richiesta era SOLO ANNI 80. Arrivò il titolare con la sua solita aria burbera chiedendomi perchè avevo disobbedito e risposi <<STASERA C'È GENTE DIVERSA, VEDE? NON AVREBBE FUNZIONATO LA SOLITA SCALETTA, ANZI FORSE AVREMMO FATTO UN DANNO>>. Quella sera forse per la prima volta mi ha sorriso e dandomi una pacca sulla spalla disse <<BRAVO, HAI RAGIONE>>.

A quel punto (siamo nel 1999) hanno capito che stavo crescendo e mi hanno dato molto più spazio di quanto osassi chiedere. Non c'era avvicendamento dei DJ in consolle e se prendevi una sera erank cavoli tuoi dalle 23:30 alle 4:00. Se sbagliavi eri finito.....eri a casa! Ho avuto la fortuna di conoscere grandi professionisti (Mauro Monaci e Roberto Canevese in primis) che mi hanno dato un'impronta di lavoro. Nelle interminabili notti di capodanno eravamo "ad incastro" perfetto: la gente non si accorgeva neanche che era cambiato il dj quando facevamo i turni (si iniziava alle 23:00 e si finiva alle 08:00 con paga tripla). 

A questo punto inizia una serie di serate e di produzioni discografiche che spero non finisca mai. Certo, i tempi cambiano ed ors ho famiglia.....ma posso ancora sfornare qualche disco commerciale e divertirmi nel mio angolino aspettando la prossima festa in piazza per incontrare amici di 20 anni fa.

La mia seconda passione è LA RADIO. La radio sul forum dei DJ? Io so a quale radio state pensando, ma non è quella che immaginate...... Dopo gli anni della CB (Citizen Band 27 MHz) ho preso la patente, la licenza ed il nominativo ministeriale di stazione. Per i radioamatori sono IU2IDU (cercate la mia homepage sul sito QRZ.COM www.qrz.com/db/IU2IDU e divertitevi a vedere con quali paesi del mondo comunico attraverso le riflessioni ionosferiche). Anche in questo hobby mi è servita l'esperienza come tecnico audio, unita ad una buona preparazione di radiotecnica per affrontare l'esame ministeriale.

Penso di essermi sufficientemente presentato.......buona domenica a tutto il forum.

 

Giulio

oppure JULIO MARCARI DJ

oppure IU2IDU

 

Vedete voi come chiamarmi............

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PS la mia esperienza in TANTISSIME discoteche del Nord Italia non mi identifica in un solo genere musicale. Ho avuto il mio momento dance, il mio momento house, il mio momento electro, il mio momento house-hostory, il mio momento dei tribaloni anni 2000 ed il mio momento revival. Oggi continuo a coltivare la passione per il revival perchè faccio la serata con lo stesso identico spirito di 30 anni fa....penso che i grandissimi dj (professionisti) che mi hanno insegnato potrebbero inserirsi in qualsiasi secondo della mia performance e proseguire senza che la pista si accorga del cambio in consolle. È molto importante, sapete? La mia generazione non ha mai amato le parole <<SIGNORE E SIGNORI, DA QUESTO MOMENTO SALE IN CONSOLLE IL DIGGGGGGEI ecc ecc ecc>>

Anzi, si raccomandava il vocalist (figura nata a metà anni 2000, prima inesistente) di non dire assolutamente niente per non distrarre la pista. Siamo una generazione di dj "operai"

 

Spero di avervi divertiti con questa presentaziine.

JULIO

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Letta tutta in un fiato, appassionante. In effetti non ricordo di aver mai visto una presentazione del genere, neanche quando webdeejay era.... webdeejay.

Complimenti, la tua esperienza sarà senz'altro utile a tutti gli utenti.

Benvenuto.

Giaco. 🙂

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Grazie Giaco per le belle parole, per me è stato incredibilmente emozionante mettere nero su bianco tutta la storia. Non lo avevo mai fatto prima perchè provengo davvero da una generazione di dj "operai" non appariscente: era il risultato del tuo lavoro negli anni a renderti credibile, non il fatto che tu fossi lì. Niente fari puntati sul dj e si raccomandava il vocalist di ripetere meno possibile "SUONA DJ QUI, SUONA DJ LÀ".

Una dettaglio che potrei aggiungere e che le nuove generazioni DEVONO CONSIDERARE è il rispetto dei volumi e dell'impianto in genere. La vecchia scuola insegna che i led del mixer non devono mai toccare la prima tacca rossa e si lavora tendenzialmente con l'equalizzazione in flat. In aprile/maggio nelle discoteche serie i dj operai come me andavano al pomeriggio con i tecnici ad allestire l'estivo  ed era in quel momento che capivi quanto lavoro serviva per preparare l'impianto audio. Tutto doveva essere equilibrato e se toccavi un finale i tecnici specializzati dovevano riequalizzare la pista con strumenti specifici in squadre di 4-5 persone: chi rilevava le frequenze in pista e chi agiva nella sala dei finali per raggiungere lo standard giusto. Comunicavano con radio portatili LPD anche per ore......era il loro lavoro da mattina a sera e guai se l'impianto non era PERFETTO. Lavoravo per una società che gestisce ancora oggi molte discoteche ed i tecnici erano gli stessi, che dovevano in quei due mesi girare tutti i locali per mettere a punto le piste estive. Il sistema di lavoro era impeccabile perchè ti davano la possibilità di comunicare il tuo giudizio, ma dovevi giocarti bene le poche parole a disposizione perchè era gente "con gli attributi" (abituata a gestire impianti immensi) e se facevi troppo lo schizzinoso sul loro operato ti prendevi un CINQUE senza tanti complimenti. Bastava comunque riconoscere la loro superiorità tecnica e motivare le tue richieste.

 

Veniamo ora al capitolo LIMITI DELL'IMPIANTO perchè anche su questo le nuove generazioni devono riflettere. I finali e le casse degli impianti nelle discoteche multisala sono quasi sempre le stesse (a meno che in una sala marginale siano stati riciclati pezzi ancora buoni provenienti da altri locali). Ma allora perchè nella pista "in fondo" l'impianto è moscio, mentre nella sala "ostriche & champagne" il suono ti fa vibrare i polmoni? Possono esserci milioni di motivi che il TOP DJ con la giacca brillantinata non conosce (e si lamenta alzando tuttimgli equalizzatori ed i gain a sua disposizione), ma voglio confidarvene qualcuno:

1) nei locali degni di tal nome le piste vengono abilmente insonorizzate con pannelli apparentemente estetici (vetri ad esempio) e le casse non sono mai disposte a caso. I predetti tecnici le posizionano, le inclinano, le fissano con catene di sicurezza, le tirano giù e cambiano posizione, fanno arrivare dei woofer caratteristicamente diversi perchè con la consolle spostata dall'altra parte per fare sembrare il giardino diverso dall'anno prima tutto è cambiato in termini di diffusione del suono. Nella serata ti sposti tra una pista e l'altra accorgendoti che il suono magicamente sparisce........se il lavoro dei tecnici è fatto bene a metà non dovresti sentire un rimbombo totale dei due impianti, ma un mix di suoni OVATTATI del quale non capisci quasi niente. Bravi tecnici! Hanno insonorizzato la pista!

2) siamo nella pista "là in fondo" ed è frustrante pensare che il titolare ha dato l'impianto TOP al DJ LUCCICHIO, mentre noi abbiamo un suono di secondo livello. Niente di più sbagliato! Pensate invece che la pista centrale è meglio insonorizzata rispetto ad una pista perimetrale e quei pochi metri possono disturbare i quartieri circostanti provocando continue lamentele e denunce. Ecco allora che il bravo tecnico ha limitato l'impianto su richiesta del titolare perchè in ogni mese di maggio vale la raccomandazione <<ADESSO BASTA CON LE DENUNCE, VOGLIO PASSARE UN'ESTATE TRANQUILLA>>. Dj Operai non preoccupatevi perchè quei pochi decibel non vi renderanno meno fighi del DJ TOP in MAIN ROOM.....i clienti si abituano al suono della pista e se saprete giocarvi bene i dischi in valigia potrete in settembre dire che la vostra pista è stata sempre COLMA DI CLIENTI anche se avevate le luci riciclate da una baléra anni 70. Ma non cercate MAI di compensare la scelta tecnica mettendo mano al mixer, piuttosto fate richiesta al titolare perchè spenda due soldi chiamamdo i tecnici....ma se vi dirà di no avrà le sue ragioni (denunce, lamentele, piagnistei assolutamente leciti di chi vive nei pressi di un locale)

 

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3) DJ ALZA IL VOLUME CHE NON SI SENTE NIENTE: la richiesta più insulsa del cliente più insulso (quello che alle 2:00 sparisce per andare nella consolle del TOP DJ LUCCICOSO in MAIN ROOM). Non ascoltatelo, piuttosto prendetevi gioco di lui.......le frequenze medio alte sono le prime a dare la percezione del volume (oltre ad essere le prime a fare fischiare i microfoni del vocalist che appoggia il microfono vicino alla cassa spia per salutare la prima ragazza che passa con la gonna più corta del  normale). Se agite DIGNITOSAMENTE sulle frequenze alte del canale sembrerà che il suono sia più tagliente ed il cliente insulso vi farà il pollice alto perchè penserà lo abbiate tenuto in considerazione. Nel tempo di due o tre dischi però ricordatevi di riportare LENTAMENTE l'equalizzazione in flat.

4) TITOLARE CHE PER PAURA DELLA DENUNCIA O DELL'ENNESIMA LAMENTELA VI DICE PER LA MILIONESIMA VOLTA DI TENERE PIÙ BASSO perchè la paura gli ha fatto dimenticare tutto il lavoro dei tecnici nel  mese precedente. Sempre le frequenze medio alte giocano un ruolo inverso se le sopprimi con moderazione....quindi potreste alzare millimetricamente il GAIN della traccia e mettere GLI ALTI A ORE 11. Magicamente sembrerà abbiate abbassato, mentre in realtà la pista percepirà la stessa presenza del suono di prima. Contento il titolare......contenti tutti. Se vi capita spesso potete mettere gli alti a ore 11 già prima della serata.......anche se l'impianto in flat offre sempre le prestazioni migliori.

5) NON PERMETTETE MAI AD UN VOCALIST DI TOCCARE IL MIXER PER ALZARE IL CANALE DEL SUO MICROFONO, piuttosto ricordatevi del punto 4 e fate lo stesso scherzo anche a lui (magari mettendo gli,alti a ore 10 invece che a ore 11) poi mostrategli che alzate il gain del suo canale. Il suo strillo mentre siete nel punto cruciale del mix sarà molto meno ingombrante in serata. Ricordate che voi siete i responsabili del suono generale e i modetatori della serata (la vosta attenzione è più importante di quella dei buttafuori) e che il titolare darà la prima colpa a voi fregandosene se gli dite che è stato il vocalist a chiedere di alzare. Oltretutto inizierebbe la guerra dei volumi: io alzo perchè tu parli sui dischi e tu alzi perchè la mia musica ti toglie la scena da primadonna. NON ESISTE SUL PIANETA TERRA e credo che i veri imprenditori della notte dovrebbero avere molta più attenzione nella scelta dei vocalist, i quali devono entrare anima e corpo nei mix capendo quando parlare ma anche quando tacere. Il vero vocalist preparato è quello che alla richiesta di una dedica risponde <<CERTO, TRA QUALCHE SECONDO LO DICO....UN ATTIMO CHE IL DJ FINISCA QUESTO MIX>>

 

Che dire ancora.........TELETRASPORTAMI SCOTTY!!!!


Julio

Edited by Julio Marcari

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PS RIGUARDO AL PUNTO 5 (volevo modificare il messaggio ma evidentemente sono stato troppo lento.

Se ricordate di sfruttare i medioalti come arma nell'eterna guerra DJvsVOCSLIST sappiate che per fare fischiare il microfono lui dovrà appoggiarlo materialmente alla cassa spia: a quel punto sentitevi autorizzati a dargli uno schiaffo stile PARTITA A POKER in CONTINUAVANO A CHIAMARLO TRINITÀ appena andrà a vomitare la Redbull nei camerini a fine serata.

A parte gli scherzi..........non vergognatevi di essere Dj Operai perchè le discoteche esistono ancora grazie a voi, non per merito di TOP DJ GRANDE FRATELLO. Se vi capita di indossare la giacca brillantinata perchè la MAIN ROOM è vostra per qualche mese non dimenticatevi che sotto dovete essere Dj Operai.

Scusate se per scrivere un messaggio ho dovuto spezzettarlo in tante parti, ma usando l'iPad per scrivere sul forum capita che Safari Browser vada in crash senza motivo........forse gli sto chiedendo troppo?! ;-)

RI-TELETRASPORTAMI SCOTTY!

 

Julio

Edited by Julio Marcari

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Ciao Julio!!!!!...ti ho letto avidamente!!!!!  Come e' vero quello che dici!!! Io ho suonato fino all'86....e del tuo vissuto ho condiviso poco..ma ne ho sentito il profumo da lontano.

negli anni 70/80 si incominciava il servizio alle 21,30 e si tirava fino alle 3:00...pero' che anni fantastici! la culla della Disco...e scrivi bene tu, guai al dj che osava fare casino

con il microfono!!! 

  JERRY

 

 

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